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Premio ACEA Contemporanea 2024: il nuovo concorso per artisti emergenti sull’arte e l’acqua

Redazione 23 Maggio 2026

«L’acqua è vita, ma oggi è anche un allarme.» Lo sanno bene i giovani artisti che hanno preso parte al Premio ACEA Contemporanea, dove l’elemento più prezioso del pianeta si trasforma in fonte di ispirazione e riflessione. Studenti e neodiplomati delle scuole d’arte di Roma hanno dato voce a un tema cruciale, usando linguaggi moderni e sperimentali. Non si parla solo di natura, ma di un equilibrio fragile che intreccia ambiente, società e cultura. Fotografia, arte digitale, installazioni e performance: tante forme diverse per raccontare la crisi dell’acqua e, al tempo stesso, la creatività che può nascere dal confronto con essa. Il tutto nel cuore delle Giornate del Made in Italy, dove formazione, impresa e talento emergente si incontrano.

Il bando e il tema: “Flussi Finiti” tra arte e crisi idrica

Il concorso ha chiamato a raccolta giovani artisti delle Accademie di Belle Arti di Roma, Accademia Italiana e SAE Institute, sfidandoli a interpretare il tema “Flussi Finiti”. L’acqua è stata il punto di partenza per un’indagine a più livelli sulla crisi idrica, l’inquinamento e le disuguaglianze nell’accesso a questa risorsa. Il messaggio è diretto: mettere sotto i riflettori un bene vitale, sensibilizzando attraverso l’arte e stimolando un confronto culturale concreto. Le opere, dalla pittura alla moda, dalla performance al digitale, traducono in immagini e sensazioni i problemi legati ai cambiamenti climatici e ambientali. Il premio, inserito nelle Giornate del Made in Italy, dimostra come temi globali trovino nuove espressioni anche nell’arte e nel design italiani.

Un comitato scientifico di alto livello ha valutato le opere. Tra i giurati figurano la storica e critica d’arte Cecilia Casorati, il giornalista e critico Angelo Crespi, il curatore Cesare Biasini Selvaggi e il designer Tiziano Guardini. La loro esperienza, che spazia dalla gestione culturale alla produzione artistica, assicura un giudizio approfondito e articolato. Un approccio che rafforza l’identità del premio, pensato come un ponte tra mondo accademico, impresa culturale e arti visive contemporanee.

I vincitori: arte e simboli per riflettere sull’acqua

A vincere è stata Rucsanda Cristache con Flowing, un progetto che unisce fotografia, video e installazione. La sua ricerca si concentra sulla memoria e richiama i solidi platonici, trasformando l’acqua in un simbolo di fragilità e instabilità. L’installazione presenta una sfera d’acqua racchiusa in un cubo di plexiglas, metafora della vulnerabilità dell’elemento e del rischio collettivo legato alla gestione delle risorse idriche. Lo spettatore è invitato a immergersi in un’esperienza quasi ipnotica, che rievoca la storia di Villa Medici e dell’acquedotto che ancora la alimenta.

Al secondo posto si è classificata Silvia Spoti con La misura dell’acqua, un’opera incisiva che usa incisioni su plexiglas per rappresentare i letti dei fiumi, simbolo di confine e trasformazione. Il progetto riflette sul legame tra il fluire dell’acqua e del tempo, denunciando la crescente scarsità. La rappresentazione mette in luce il progressivo svanire delle acque, fino a lasciare solo un’ombra, segno della crisi ecologica in corso. Al terzo posto, ex aequo, Valerio Pacini e Giorgia Armario. Pacini ha realizzato 240 Liters , un’installazione con una vasca contenente 240 litri di sfere nere, che rappresentano il consumo medio d’acqua di una persona, denunciando l’insostenibilità dell’impatto idrico individuale. Armario ha presentato un progetto fotografico che indaga la scomparsa delle nevicate e le conseguenze del riscaldamento globale.

Due menzioni speciali completano il podio. La prima è andata a Lars Lattacher per Acea Heritage Box, un’opera che sottolinea il valore educativo del premio; la seconda sarà scelta dal pubblico durante la mostra. Tutte le opere selezionate entreranno nella collezione permanente del museo Acea Heritage a Piazzale Ostiense, nato poco più di un anno fa per raccontare l’identità storica e industriale di Acea attraverso l’arte.

Acea, arte e ambiente: un impegno concreto

Sabrina Fiorino, responsabile delle iniziative culturali di Acea, ha spiegato che il Premio vuole andare oltre la semplice competizione: è un’occasione per far emergere un dialogo tra giovani artisti e i valori culturali dell’azienda. L’obiettivo è dare spazio a espressioni capaci di suscitare responsabilità collettiva. L’arte diventa così uno strumento di conoscenza e impegno, un modo per aprire discussioni sulle grandi sfide ambientali senza limitarsi a dati o numeri.

Anche Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra creatività e mondo produttivo per favorire la crescita culturale delle nuove generazioni. L’iniziativa mostra come un’azienda possa diventare incubatore culturale, mescolando innovazione artistica e sensibilità ecologica. L’acqua si presenta come elemento di tensione tra natura e tecnologia, sviluppo e responsabilità, stimolando i giovani a immaginare nuovi modi di vivere il rapporto con l’ambiente.

Il Premio ACEA Contemporanea segna così un momento importante nel 2024 per l’arte legata all’ambiente, confermando che le pratiche artistiche contemporanee possono offrire strumenti nuovi per interpretare le emergenze ambientali. Non danno risposte immediate, ma spingono a guardare con attenzione e a porsi domande fondamentali sulla sostenibilità e la fragilità delle risorse che sostengono la vita sul pianeta.

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