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Bandiere Blu 2026: le migliori spiagge italiane premiate con 525 riconoscimenti e 14 new entry

Sono 525 le località italiane premiate quest’anno con la Bandiera Blu, un riconoscimento che da tempo racconta la qualità delle nostre spiagge e l’impegno per l’ambiente. La Liguria si conferma regina indiscussa, dominando la classifica 2024 con il maggior numero di comuni premiati. Non mancano conferme, ma anche qualche novità che ridisegna la mappa delle mete balneari più virtuose del Paese. L’estate si avvicina, e con essa la voglia di scoprire le coste italiane più pulite e attrezzate.

Il bilancio 2024: 525 Bandiere Blu tra conferme e new entry

Sono 525 le Bandiere Blu assegnate nel 2024 in Italia, pari a circa l’11,6% del totale mondiale. Rispetto allo scorso anno, si registrano 14 nuovi ingressi e solo 3 uscite. Non solo spiagge: quest’anno sono stati premiati anche 87 approdi turistici, porti che si distinguono per la gestione sostenibile. Complessivamente, i comuni rivieraschi con la Bandiera Blu sono 257.

Tra le new entry spiccano quattro località calabresi: Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri entrano nella lista dei premiati. Nuove Bandiere anche per Rimini , Andora e Taggia , Limone sul Garda , Morciano di Leuca e Tricase , Teulada , Ispica e Lipari , Monte Argentario .

Tra le uscite, invece, ci sono San Felice Circeo e due comuni pugliesi, Patù e Castrignano del Capo, che non hanno confermato gli standard richiesti.

Liguria al top, Puglia e Calabria inseguono: la classifica delle regioni

La Liguria resta in testa con ben 35 località premiate, anche grazie a due nuove conferme. La regione si conferma così un punto di riferimento per la qualità delle sue coste, l’attenzione all’ambiente e i servizi offerti.

Dietro si piazzano a pari merito Puglia e Calabria, entrambe con 27 Bandiere Blu. Un segnale chiaro dell’attenzione crescente verso la sostenibilità nelle regioni del Sud, ricche di patrimoni naturali.

Campania e Marche mantengono stabile il loro numero di località premiate a 20, così come la Toscana, che raggiunge quota 20 grazie a un nuovo ingresso. Sardegna si ferma a 17, mentre Sicilia, Abruzzo e Trentino ne contano 16. Emilia-Romagna , Lazio , Veneto , Basilicata , Piemonte e Lombardia , Friuli Venezia Giulia e Molise chiudono la lista.

Da segnalare anche le 23 Bandiere Blu assegnate a laghi italiani, a dimostrazione dell’attenzione non solo per le coste marine ma anche per gli ambienti d’acqua dolce.

Come si conquista la Bandiera Blu: i criteri e l’Agenda 2030

La Bandiera Blu non premia solo la bellezza delle spiagge. La Foundation for Environmental Education valuta 33 criteri, con un occhio particolare alla sostenibilità. Tra questi, la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata, la tutela delle risorse naturali e la mobilità sostenibile, come le piste ciclabili, sono fondamentali.

Anche la qualità dell’accoglienza pesa molto: sicurezza, servizi e infrastrutture ben curate fanno la differenza. Da due anni, poi, i comuni devono presentare un Piano d’azione triennale per la sostenibilità da completare entro il 2027.

Questo piano si allinea agli obiettivi dell’Agenda 2030, il programma internazionale per uno sviluppo sostenibile. Cinque sono i punti chiave: mobilità sostenibile, città e comunità sostenibili, tutela della vita sulla terra, salvaguardia della vita sott’acqua e lotta al cambiamento climatico.

Nel 2023, l’81% dei comuni Bandiera Blu ha dichiarato di lavorare su tutti questi fronti, confermando un impegno concreto verso un turismo più responsabile.

Perché la Bandiera Blu conta per turismo e ambiente

La Bandiera Blu è un faro per chi cerca spiagge pulite, sicure e ben organizzate. Ottenere questo riconoscimento significa saper affrontare le sfide ambientali e offrire servizi di qualità, attirando visitatori in modo sostenibile. Non è solo un vantaggio per l’economia locale, ma soprattutto un impegno per proteggere le risorse naturali.

Il premio richiede lavoro costante su pianificazione, gestione dei rifiuti, tutela delle acque e coinvolgimento della comunità. I nuovi ingressi del 2024 dimostrano che anche località meno note possono fare passi avanti, se c’è una strategia chiara e condivisa.

La mappa italiana delle Bandiere Blu 2024 racconta così una storia di attenzione all’ambiente marino e lacustre, con uno standard di qualità che cresce e si evolve, sempre più legato a politiche globali di sostenibilità.

Redazione

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