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RespirArt 2026: Due Nuove Opere d’Arte Ambientale tra le Maestose Dolomiti del Latemar

A 2.200 metri, tra le torri del Latemar e i prati verdi della Val di Fiemme, l’arte si fa viva, fragile e pulsante. RespirArt torna a trasformare il Parco di Pampeago in un museo all’aperto, dove natura e creatività si intrecciano da quasi vent’anni. Dal 2007, ogni edizione regala un dialogo unico tra opere e paesaggio, ma quest’anno la sfida è doppia: due artiste italiane, Antonella De Nisco e Stefania Lai, portano la loro visione, diversa e intensa, in un confronto diretto con i segreti delle Dolomiti. Il 27 giugno, sotto lo sguardo attento della madrina Maria Concetta Mattei, giornalista di spicco, prende il via un percorso che invita a scoprire l’arte respirare, proprio tra le montagne.

Opere che cambiano con la montagna: l’arte ambientale di RespirArt

Qui l’arte non sta ferma. Le installazioni non sono solo oggetti messi in uno spazio, ma vivono e cambiano insieme all’ambiente. Legno, luce, vento e neve non sono semplici sfondi: diventano parte integrante dell’opera. Il clima, l’umidità e le stagioni modificano forme e sensazioni, trasformando ogni creazione in un organismo vivo. Marco Nones, il direttore artistico, sottolinea come tutto lo spazio intorno all’opera diventi parte del messaggio. Nel lavoro di De Nisco e Lai si sente forte la voglia di costruire “ponti” tra l’interiorità del visitatore e il paesaggio esterno, con tutte le sue presenze – umane, animali, vegetali e minerali. L’opera si fa così portale, occasione per tornare a sentire il respiro della natura e il legame emotivo con la montagna.

Antonella De Nisco e la sua “Soglia di Luna”: un invito a fermarsi

Antonella De Nisco presenta Tronopoetico – Soglia di Luna, una scultura-funzione che invita a sedersi. La forma richiama una falce di luna e si trova in un punto che incrocia lo sguardo tra cielo e montagne. Sedersi qui significa prendersi un momento per riflettere, trasformando il paesaggio in uno spazio interiore da ascoltare. La luna, volutamente incompleta, parla di cicli infiniti, di un movimento che non si ferma mai ma continua a dialogare con chi osserva. De Nisco, artista e teorica impegnata nelle pratiche partecipative, da sempre lavora sul rapporto tra comunità e ambiente, cercando di far vivere un’esperienza collettiva che coinvolge il territorio in modo profondo.

Stefania Lai: il legno sardo tra caduta e rinascita

Stefania Lai presenta Presidio, un’installazione formata da tre piccole case in legno, sospese su sottili strutture metalliche. Il legno arriva dal bosco Seleni di Lanusei, in Sardegna, da alberi abbattuti dal maltempo. Quel legno porta con sé una storia di caduta, ma viene restituito in piedi, simbolo di forza e resistenza. Dentro a queste casette cresce un germoglio, immagine delicata e tenace di rinascita. L’opera spinge a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sul rispetto per i paesaggi feriti e sul ruolo del femminile come energia che genera e trasforma. L’arte di Lai si muove tra land art, tessuti, vetro e performance, seguendo quella che lei chiama “land poetry”: un modo di ascoltare con delicatezza gli ecosistemi e la loro fragilità.

RespirArt, un parco museo che intreccia arte, natura e storie

RespirArt si conferma uno dei parchi d’arte ambientale più alti d’Europa, unico anche per la possibilità di visitarlo d’inverno grazie al collegamento con il comprensorio sciistico Latemar Dolomites. Il percorso, lungo circa 3,5 chilometri, è un intreccio di espressioni diverse: oltre alle installazioni visive, ci sono suoni e parole. Nel tratto Parole in Alto, che va dal Rifugio Monte Agnello al ristorante In.Treska, si ascoltano racconti che svelano la storia e il valore delle Dolomiti, patrimonio UNESCO. Tra le novità spicca la “Seminovia”, una seggiovia poetica dove i visitatori sono invitati a seminare fiori autoctoni, trasformando la risalita in un gesto di cura e partecipazione. Così RespirArt crea un equilibrio raro, fatto di arte, natura e comunità, e si conferma una realtà viva e in continua crescita nel mondo dell’arte ambientale.

Redazione

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