
Il 12 maggio, Torino si trasforma in una vetrina d’arte moderna e contemporanea. Aste Bolaffi mette in gioco 246 lotti, una carrellata che attraversa il Novecento fino ai giorni nostri. Tra i protagonisti, spicca Giorgio de Chirico con “Piazza d’Italia con squadre metafisiche ”. Quel dipinto è più di un’immagine: è un viaggio nel tempo, un’icona del suo celebre periodo metafisico, pronta a scatenare l’attenzione dei collezionisti. E poi c’è Salvador Dalí, con la sua inconfondibile follia visionaria, insieme a Manzoni, Fontana, Schifano e altri nomi che arricchiscono la scena torinese con un mix di stile e tecnica. Un appuntamento da non perdere, insomma.
Un viaggio tra movimenti storici e sperimentazioni contemporanee
L’offerta di Aste Bolaffi non si rivolge a un unico tipo di collezionista, ma spazia tra sensibilità diverse. Si parte dai multipli d’artista con lavori che raccontano epoche e stili lontani tra loro. C’è, per esempio, James Ensor con “La Cathédrale” del 1886, un’immagine suggestiva dal sapore simbolista, valutata tra 6.000 e 10.000 euro. Oppure “Catherine s’épongeant” di Suzanne Valadon del 1908, stimata tra 1.000 e 2.000 euro, che rappresenta la vitalità del secondo Novecento.
Non mancano opere di incisione, come una cartella originale in pelle con dieci litografie di Egon Schiele, proposta a una stima iniziale tra 1.800 e 3.000 euro. Un’occasione per chi cerca capolavori della grafica europea. La varietà di epoche e tecniche rende questa asta un terreno fertile per scoperte e sorprese.
Tra i protagonisti del Novecento troviamo nomi di rilievo sia italiani che stranieri. Man Ray con il suo immaginario unico condivide il catalogo con Enrico Prampolini e Fausto Melotti, maestro della scultura astratta. Salvo e Piero Dorazio portano avanti la tradizione italiana contemporanea, mentre Valerio Berruti, Carol Rama e Mario Schifano offrono uno sguardo più recente ma sempre carico di intensità espressiva.
I pezzi forti: da de Chirico a Dalí e Fontana
Al centro dell’attenzione c’è “Piazza d’Italia con squadre metafisiche ” di Giorgio de Chirico, realizzato nel 1972. Aste Bolaffi lo definisce un “straordinario ripensamento” del periodo metafisico che ha segnato la sua carriera. Il dipinto ritrae un paesaggio sospeso, un luogo senza tempo che parla di assenza e attesa, illuminato da una luce che dà profondità al vuoto. La stima parte da 260.000 euro e può arrivare fino a 350.000.
Tra gli altri pezzi di rilievo c’è un bozzetto teatrale di Salvador Dalí, realizzato nel 1948 per il costume di Vaneur nello spettacolo “Rosalinda o As you like it” diretto da Luchino Visconti. Valutato tra 35.000 e 50.000 euro, offre uno sguardo sulle sinergie tra pittura e teatro nel dopoguerra.
Non manca Lucio Fontana con il suo “Teatrino”, lotto 52, stimato tra 12.000 e 18.000 euro. Un’opera che sintetizza la sua ricerca spazialista giocando con luci e spazi. Nel catalogo figura anche il libro “Calligrammes” di de Chirico e Apollinaire, in una rarissima edizione Whitman, con soli sei esemplari al mondo. Un pezzo che supera la pittura per diventare un capolavoro nel campo dei libri d’artista, stimato tra 85.000 e 120.000 euro.
Sculture e pezzi unici: Manzoni, Baj, Leoncillo e César
Aste Bolaffi non si limita ai dipinti e ai multipli, ma mette in luce anche sculture e opere uniche di grande valore storico. Tra queste spicca “Senza titolo” di Piero Manzoni del 1957, realizzato con catrame, tempera e smalto su tela. Valutata tra 65.000 e 90.000 euro, questa opera rappresenta la ricerca di Manzoni sull’assenza e la presenza dell’artista nell’opera, un punto di svolta nell’arte italiana del secondo dopoguerra.
Accanto a lui c’è Enrico Baj con “Diane de Méridor” del 1977, stimata intorno a 70.000 euro, un lavoro che unisce ironia e critica sociale, temi ricorrenti nella sua produzione.
Le sculture proseguono con il “Gatto” di Leoncillo, una ceramica verniciata degli anni ’50, lotto 156, valutata tra 8.000 e 14.000 euro, che mostra la capacità dell’artista di fondere materia e forma con grande forza espressiva. Chiude il quadro “Compressione” di César, lotto 196, stimata tra 18.000 e 25.000 euro, un esempio tipico delle sue sculture ottenute schiacciando materiali metallici.
A completare la selezione, un ritratto fotografico di Luigi Ghirri dedicato a Lucio Dalla, valutato tra 2.500 e 3.500 euro, testimonianza del legame tra musica e immagini nell’arte italiana recente.
L’asta del 12 maggio: partecipazione in presenza e online
L’appuntamento è fissato per il 12 maggio alle 15.00, nella storica sede di via Cavour 17, nel cuore di Torino. Per chi non potrà essere presente, Aste Bolaffi offre la possibilità di seguire la vendita in diretta sul proprio sito, garantendo così massima trasparenza e sicurezza nelle offerte.
Questa asta rappresenta un momento importante nel panorama torinese dell’arte moderna e contemporanea, un ponte tra passato e presente artistico. Collezionisti, appassionati e curiosi avranno modo di scoprire un’ampia selezione di opere che raccontano una parte fondamentale della storia culturale italiana ed europea.



