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Partita doppia a Milano: la mostra di autoritratti fotografici ritoccati tra realtà e immaginazione alla Galleria Nuages

Redazione 26 Marzo 2026

In una piccola galleria di Milano, 26 illustratori hanno preso in mano gli autoritratti di Marina Alessi, trasformandoli in qualcosa di nuovo, quasi magico. Non si tratta semplicemente di fotografie, ma di opere che si riscrivono a ogni tratto, dove il reale si scompone e si mescola con l’immaginazione. Alla Galleria Nuages, questa alchimia visiva resta visibile fino al 4 aprile, un invito a scoprire come fotografia e illustrazione possano fondersi e dare vita a qualcosa di inedito.

Quando la fotografia diventa punto di partenza per il disegno creativo

Marina Alessi, con anni di esperienza nel ritratto, ha voluto ribaltare le regole: «Ho chiesto agli artisti di uscire dall’ombra, accettando di farsi ritrarre da me» racconta. I soggetti sono attori teatrali, volti noti di Zelig, artisti del cinema e della cultura, spesso catturati mentre vivono momenti quotidiani o sul set. Ma la vera novità è quel che succede dopo: ogni illustratore prende in mano una stampa della fotografia e la trasforma, aggiungendo dettagli, smontandola, con tecniche diverse, su carta di cotone fine art da 34×44 cm.

Il risultato? Opere ibride, dove il confine tra realtà e invenzione si dissolve. La foto resta una testimonianza, il disegno apre a un mondo nuovo. Marina e gli illustratori giocano su due fronti: lei scatta, loro interpretano. Il 26 marzo alle 18, la fotografa discuterà del progetto con Roberto Mutti proprio alla galleria, un momento per capire da vicino come è nato tutto.

I protagonisti di “Partita doppia”: 26 illustratori e il loro dialogo con la fotografia

La lista degli illustratori è un vero spaccato della scena artistica italiana. Ci sono nomi come José Muñoz, Giancarlo Elfo Ascari, Guido Scarabottolo, Beppe Giacobbe, Giuliana Maldini, Roberto Cesaretti, Paolo Bacilieri e molti altri. Ognuno ha reinterpretato il proprio autoritratto fotografico, usando china, collage, matite pastello, tempera, acquerello. Ne esce un mosaico di stili e approcci che racconta la doppia identità da punti di vista diversi.

Alcuni lavori colpiscono per il loro tocco surreale: Giuliana Maldini dipinge un gruppo di donne che danzano alle sue spalle, mentre Giancarlo Elfo Ascari aggiunge una tuba da cui spunta un coniglio, chiaro richiamo a “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Gabriella Giandelli è immersa in un giardino con un gufo e un coniglio a farle compagnia. Paolo Bacilieri inserisce nuvole sopra la torre Velasca, segno distintivo del suo stile. Ogni illustratore usa il proprio “linguaggio” per rispondere alla fotografia, reinventandola.

Anche altri lavori mostrano questa ricchezza: Alberto Casiraghy riempie il suo autoritratto di oggetti simbolici; Ugo La Pietra lo circonda con una nuvola pensante; Emiliano Ponzi si ritrae in una pozzanghera, stimolando riflessioni sul doppio e l’alterità. Nicola Magrin gioca con figure sfumate e speculari, mettendo alla prova la percezione.

“Doppio sguardo”: un progetto che va oltre la mostra

“Partita doppia” non si ferma alla mostra. È un esperimento aperto, che continua anche fuori dalla galleria. Gli artisti hanno lavorato anche sul tema del “doppio” nei disegni esposti sempre alla Nuages. Questo moltiplica le letture e lascia spazio a chi guarda di farsi un’idea personale.

C’è poi “Doppio sguardo”, un progetto dedicato al pubblico: chi vuole può farsi ritrarre da Marina Alessi e scegliere un illustratore che realizzi un disegno su quel ritratto. Così si allarga il dialogo tra fotografia e illustrazione, creando un gioco sull’identità che si trasforma e si moltiplica. Creare un autoritratto diventa un’esperienza collettiva, dove realtà e immaginazione si intrecciano senza fine.

Alla Galleria Nuages di Milano, “Partita doppia” è più di una mostra: è un viaggio dentro la percezione di sé e degli altri, un dialogo continuo tra segni e immagini che non smette di sorprendere.

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