
Con le nebbie che si dissolvono lentamente sul Po, l’Emilia si risveglia sotto il sole tiepido di primavera. I castelli medievali, i giardini ducali e i borghi di Parma, Piacenza e Reggio Emilia si animano di eventi e colori. È il momento in cui la natura esplode tra frutteti in fiore e piazze accoglienti, invitando a un viaggio fatto di profumi intensi e scorci nascosti, lontani dai soliti percorsi. La primavera emiliana si mostra in tutto il suo splendore, pronta a sorprendere chi sa guardare con occhi nuovi.
Parma: primavera tra castelli, fiori e artigianato
A Parma, la primavera è sinonimo di festa nei castelli e nei giardini storici. Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, il Castello di Roccabianca ospita “Ortocolto in Corte”. Qui, tra le antiche mura regalate da Pier Maria Rossi alla contessa Bianca Pellegrini, si mescolano fiori, artigianato di qualità e prodotti tipici. Il mercato propone specialità locali, mentre le visite guidate in costume d’epoca riportano indietro nel tempo, offrendo uno spaccato autentico della vita medievale.
Dal 24 al 26 aprile, invece, è il parco della Reggia di Colorno a trasformarsi nel palcoscenico della 31ª edizione di “Nel Segno del Giglio”. Lì, i migliori vivaisti italiani presentano piante rare, rose antiche e arbusti da collezione. Oltre alle piante, spazio all’artigianato artistico e ai piccoli produttori locali. Non mancano visite guidate e laboratori per i più piccoli, il tutto immerso in un’atmosfera elegante, quella dell’ex dimora di Maria Luigia d’Austria.
Piacenza si colora: fiori, piazze e frutteti
Anche Piacenza festeggia la primavera con iniziative che coinvolgono città e campagna. Il 21 e 22 marzo 2026, “Piacenza in Fiore” colora le piazze del centro storico con bancarelle di fiori e piante. Le vie si animano, le vetrine si vestono di petali e persino le biciclette si trasformano in opere floreali. Ad accompagnare la festa, musica dal vivo, street food e attività per bambini, tutte a ingresso libero.
Il 28 e 29 marzo, Villanova sull’Arda, dove Giuseppe Verdi scelse la sua Villa Sant’Agata, ospita la “Festa dei Ciliegi in Fiore”. Tra i frutteti in fiore, si possono fare passeggiate, gustare prodotti tipici e assistere a spettacoli folkloristici. A metà maggio, al Castello di Paderna a Pontenure, va in scena “I Frutti del Castello”. Giunta alla decima edizione, questa rassegna è dedicata a fiori, piante rare e primizie orticole, con tante idee per chi vuole curare il proprio giardino.
Reggio Emilia: terra, fiori e tradizioni in festa
Nel reggiano, ai piedi del Po, la primavera si celebra con eventi che omaggiano la terra e le sue ricchezze. A Guastalla, il 28 e 29 marzo 2029, torna “Georgica”, la festa dedicata al lavoro nei campi e alle tradizioni agricole. Centinaia di espositori mostrano frutti antichi, ortaggi tradizionali, sementi e animali da allevamento. In più, non mancano prodotti biologici spesso dimenticati e un mercatino di oggetti rurali d’epoca.
Nelle stesse giornate, il centro di Reggio Emilia si trasforma per “Reggio Emilia in Fiore”. Le piazze principali si riempiono di piante, fiori e artigianato a tema. Il 18 e 19 aprile, al Lido Po, debutta “Rive Rare”, un evento che unisce florovivaismo, artigianato ispirato alla natura e prodotti locali. Laboratori per giovani, performance artistiche e dibattiti sul rapporto tra uomo e ambiente completano la proposta.
Infine, il 25 e 26 aprile, sulle colline di Castellarano, torna “Borgo Plantarum”. Nel suggestivo Borgo Antico Le Viole, alcuni tra i migliori vivaisti italiani espongono rose rare, orchidee da collezione e altro ancora. Tra seminari e degustazioni enogastronomiche di qualità, l’appuntamento è un invito a scoprire piante preziose in un contesto unico.
Questi eventi raccontano un’Emilia viva, che sa valorizzare tradizioni, natura e bellezza, proprio nel momento in cui la stagione si accende di luce e colore.



