Il 20 marzo, quando la primavera bussa alle porte, Bressanone e le sue Dolomiti si trasformano. Non è un semplice cambio di stagione: è una festa che si sente dentro, nel respiro e nel cuore. L’aria si fa più fresca, i primi fiori sbocciano timidi, e la natura sembra chiamare a gran voce. Qui non si cammina solo per vedere, ma per sentire davvero ogni passo. Le iniziative, pensate per grandi e bambini, intrecciano tradizioni antiche, cultura viva, passeggiate tra panorami mozzafiato e sapori autentici. Un modo intenso e caloroso per scoprire un territorio che si lascia vivere, non solo osservare.
Nei sentieri intorno a Bressanone, la primavera si fa sentire con un ritorno alle radici più autentiche della montagna. I percorsi tra vigneti e alberi in fiore regalano panorami da togliere il fiato, in un’atmosfera dove il tempo sembra fermarsi. Camminare qui non è solo movimento: è un modo per mettere in pausa i pensieri, per ritrovare calma e chiarezza.
Alcune strutture propongono il forest bathing, un invito a fermarsi, respirare a fondo e lasciarsi avvolgere dal silenzio. Il fruscio degli alberi calma i nervi, mentre l’acqua fresca dell’impianto Kneipp di Varna, alimentato dal torrente di Scaleres, completa l’esperienza con un tocco di freschezza e vigore. Camminate, pause e contatto diretto con la natura rendono queste giornate sulle Dolomiti un vero toccasana, lontano dal caos della città.
La primavera a Bressanone si anima con eventi pensati per mettere in luce ogni sfaccettatura del territorio, dalle tradizioni alle bellezze naturali. Dal 24 aprile al 29 maggio c’è l’escursione “Natura e Sapori”: un viaggio tra paesaggi unici, con assaggi di formaggi selezionati di Hansi Baumgartner e vini scelti con cura. La tappa alla distilleria Knöspele permette di gustare distillati ottenuti da frutta matura, un vero piacere per il palato.
Tra giugno e luglio prosegue il tour “Arte in Montagna”, che porta a percorrere antichi sentieri tra Plose e Monte Ponente, visitando piccole chiese di montagna ricche di affreschi e devozione popolare. Natura e cultura si incontrano in un’esperienza che unisce storia e paesaggi intatti.
In estate, dal 14 luglio al 1 settembre, l’escursione ai laghetti di Scaleres regala immagini da cartolina: acque turchesi incorniciate dalle vette delle Alpi Sarentine e delle Dolomiti. Qui si può fare una pausa per un picnic in quota, immersi nei profumi e nel silenzio che solo la montagna sa offrire.
La tradizione vitivinicola di Bressanone ha radici antiche, che risalgono addirittura al 1142, grazie anche all’Abbazia di Novacella e a nove cantine familiari che ancora oggi portano avanti questo patrimonio. Ogni anno, il 25 e 26 aprile, si festeggia la Primavera di Novacella, un’occasione per assaggiare vini bianchi premiati. Camminare qui si unisce al piacere del gusto, in un legame profondo con la terra e la storia.
Ma non è solo vino: le proposte gastronomiche raccontano sapori autentici. Le degustazioni di birra artigianale al maso Hubenbauer o al Viertel Bar parlano di mestiere e passione. La distilleria Knöspele offre distillati selezionati, mentre a Varna la selezione di formaggi di Degust porta in tavola i profumi del territorio. Tra le novità c’è Benjamin Profanter, l’unico sommelier del pane dell’Alto Adige, che con il suo pane artigianale racconta la cultura locale attraverso ingredienti semplici e gesti antichi.
Dal 29 aprile al 16 maggio il centro storico di Bressanone si trasforma con il Water Light Festival. Ventitré artisti e collettivi da tredici paesi diversi animano strade e piazze con luci, acqua e installazioni creative. Il tema dell’edizione 2026 è la pace, un messaggio universale che arriva forte e chiaro a residenti e visitatori.
Non è solo arte da ammirare: il festival è un’esperienza immersiva che invita a riflettere e a emozionarsi. Scegliendo luoghi storici e suggestivi, l’evento crea un dialogo tra passato e presente, diventando un appuntamento atteso da tutta la comunità.
La felicità nelle Dolomiti non è un concetto astratto, ma si legge negli occhi di chi lavora e accoglie con passione. Martina Rabensteiner, guida turistica, spiega come accompagnare i visitatori alla scoperta di Bressanone sia una gioia profonda, fatta di condivisione e meraviglia. “Camminare per le vie storiche e vedere la sorpresa negli occhi delle persone diventa un momento vero di felicità.”
Anche l’artigianato e la tradizione culinaria del paese regalano emozioni. Elisabeth “Lisi” Stolz, gelatiera al maso Hubenbauer, parla del suo lavoro come di un mix di artigianalità e sentimento. “Offrire un gelato fatto con ingredienti genuini crea un attimo di pausa, un sorriso.” Sono questi piccoli gesti, fatti con cura, che raccontano storie di dedizione e amore per il territorio, e fanno di Bressanone un posto dove la felicità si costruisce ogni giorno.
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