
“L’arte è ovunque,” dice un artista locale, mentre indica il murale che si estende per decine di metri lungo una parete a cielo aperto. Alle Isole Cook, non si tratta solo di spiagge bianchissime o acque turchesi: qui la cultura si manifesta in forme vibranti e vivaci, che raccontano storie antiche e reinventano tradizioni. Tra sculture scolpite a mano, danze rituali e quadri dai colori accesi, ogni angolo svela un pezzo di Polinesia che va oltre il cliché da cartolina. Le gallerie d’arte punteggiano i villaggi, mentre laboratori immersi nella natura producono creazioni che portano questo remoto arcipelago sotto i riflettori del mondo. E poi c’è quel murale, il più lungo del Pacifico meridionale, che diventa un racconto visivo e un simbolo di un’identità in continua evoluzione.
Bergman Gallery: il cuore dell’arte contemporanea alle Isole Cook
A Rarotonga, il centro nevralgico delle Cook, si trova la Bergman Gallery, punto di riferimento per l’arte contemporanea locale e pacifica. Nata nel 2001 con il nome Beachcomber Contemporary Art Gallery, ha cambiato volto nel 2016 con Ben Bergman, ampliando la collezione e la sua fama internazionale. Qui espongono artisti di rilievo come Fatu Feu’u, Michel Tuffery e Mahiriki Tangaroa, che con le loro opere raccontano storie di identità, mitologia e natura polinesiana.
Mahiriki Tangaroa, in particolare, è una figura chiave: formato all’Ilam School of Fine Arts di Canterbury, ha portato la sua arte – carica di miti e simboli – fino alla Biennale di Venezia nel 2022. Le sue tele sono un ponte tra tradizione e modernità nel Pacifico. Accanto a lui, Tokerau Jim si distingue per l’abilità unica nell’intaglio delle perle nere, trasformate in sculture preziose. Pittori come Maria File e Judith Künzle approfondiscono con i loro quadri flora, fauna e danza delle isole.
Non si può poi non menzionare Mike Tavioni, artista autodidatta e poliedrico, dalla stampa tessile alla poesia, che ha lasciato un segno indelebile nell’arte e nella cultura cookiana.
cocoBrush: pennelli, vino e colori per dipingere la Polinesia
Chi vuole mettere le mani in pasta trova in cocoBrush un modo originale per vivere l’arte. Attivo a Rarotonga e Aitutaki, questo progetto propone corsi di pittura di un paio d’ore, dove artisti locali guidano chiunque a realizzare opere ispirate ai paesaggi e ai colori delle isole.
Le lezioni si tengono in ristoranti, bar e spazi conviviali, trasformando il dipingere in un’esperienza sociale e creativa. Aperto a tutti, dai bambini sopra i dieci anni agli adulti, coppie e gruppi aziendali, non serve essere esperti: ogni passo è spiegato con calma per facilitare anche i principianti.
Oltre alla pittura, cocoBrush offre lezioni sulla tecnica tradizionale del ei katu, l’intreccio delle corone di fiori tipiche della cultura cookiana. Questi momenti rievocano antichi rituali e mantengono vive le tradizioni, offrendo un contatto diretto con tecniche antiche che raccontano la storia dell’arcipelago.
Motu Beachfront Art Villas: un rifugio tra arte e natura a Rarotonga
A Titikaveka, sulla costa meridionale di Rarotonga, si trovano le Motu Beachfront Art Villas, un resort boutique riservato agli adulti. Undici ville indipendenti immerse in giardini tropicali si affacciano su una laguna limpida come il cristallo.
Il nome Motu, che in lingua cookiana significa “isola”, racchiude l’idea di questo luogo: un’isola nell’isola, fatta di pace e creatività. Gli interni uniscono design moderno e una collezione privata di opere provenienti da tutto il Pacifico. Natura, comfort e arte si fondono, rendendo questo boutique hotel una meta ideale per chi cerca un soggiorno culturale e rilassante.
Le ville – Manutai, Onu e Ariki Premium – si differenziano per spazi e dettagli, ma tutte conservano un’atmosfera speciale. Qui il soggiorno diventa un’esperienza a tutto tondo, immersi in opere e ambienti pensati per stimolare creatività e riflessione.
Il murale di Nikao: 560 metri di storia e colori sul frangiflutti
A pochi passi dalla Bergman Gallery e dal parco marino Marae Moana, ecco un’opera murale lunga 560 metri, la più grande di tutto il Pacifico meridionale. Il cemento grigio del frangiflutti di Nikao si è trasformato in un’esplosione di colori e immagini.
L’idea è nata dalla collaborazione tra l’artista messicano residente a Rarotonga, Gonzalo Aldana, e l’artista locale Katu Teiti, su iniziativa di Kevin Iro, ex rugbista neozelandese e fondatore del parco. Con il sostegno del governo delle Isole Cook e dell’organizzazione ambientalista Seacology, il murale celebra le 15 isole dell’arcipelago attraverso volti, luoghi e tradizioni polinesiane.
Il progetto ha coinvolto direttamente la comunità e i visitatori, che hanno sostenuto gli artisti con piccoli contributi e incoraggiamenti. Il murale si affaccia sulla riserva marina Marae Moana, la più grande al mondo, simbolo tangibile del legame profondo tra arte, natura e cultura in questo remoto angolo del Pacifico.
L’arte nelle Isole Cook non è un semplice ornamento: è il cuore pulsante di un territorio spesso visto solo come meta balneare. Qui tradizione e innovazione camminano insieme, offrendo a chi arriva una Polinesia viva, in continuo cambiamento, dove passato e presente dialogano attraverso forme espressive intense e coinvolgenti.



