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Van Gogh: L’operato artistico

Redazione 19 Aprile 2022

In tutto l’arco della sua carriera, Vincent Van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) dipinse centinaia di opere, oggi conservate nei musei di tutto il mondo. Si stima che Van Gogh sia autore di circa novecento dipinti e oltre un migliaio di disegni. Van Gogh arrivò molto tardi alla pittura, ma solo nell’ultima parte della sua vita fu in grado di creare la vasta mole di opere che oggi conosciamo.

Nel 1881 Van Gogh iniziò a dedicare tutta la sua vita all’arte e, grazie a un fondo che ricevette dal fratello Theo, si trasferì a Parigi, dove frequentò le lezioni di Anton Ancrum alla School of Arts. A Parigi Van Gogh entrò in contatto con l’arte moderna e il movimento Impressionista, che influenzò il suo stile pittorico. In particolare, fu influenzato da Paul Cézanne e da Camille Pissarro, i quali spinsero Van Gogh a utilizzare pennelli più spessi e colori più scuri, così da creare una sensazione di profondità e di movimento nella sua arte.

Tra le opere più significative di Van Gogh di questo periodo, si può annoverare “La stanza di Arles” (1888), che è una delle sue opere più famose e rappresenta la sua camera da letto nella casa che occupava ad Arles, in Francia. In questo dipinto Van Gogh utilizzò pennelli larghi e strati di colore per creare un’atmosfera calda e accogliente.

Un’altra opera estremamente significativa della sua carriera è “Al bar” (1887), che rappresenta dei clienti seduti al tavolo di un bar nella città di Arles. In questo dipinto Van Gogh si servì di pennelli più spessi e di una gamma di colori più scuri per creare un’atmosfera più cupa e nostalgica.

Alla fine della sua vita, Van Gogh si trasferì ad Auvers-sur-Oise, dove dipinse alcune delle sue opere più famose, come “I girasoli” (1888) e “Autoritratto” (1889). In queste opere Van Gogh creò una sensazione di profondità e di movimento, sfruttando un sapiente uso della prospettiva.

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