La mostra

Introduzione

La scelta sempre più frequente di presentare l’arte al grande pubblico tramite l’utilizzo di tecnologie multimediali avanzate permette di amplificare la forza comunicativa dei contenuti, impiegando contemporaneamente diversi canali trasmissivi, quello visivo delle immagini, quello uditivo dei suoni e della musica, quello sensoriale degli oggetti e degli ambienti ricostruiti. Attraverso l’uso dei vari linguaggi il visitatore è immerso in un percorso avvolgente, trasportato in un viaggio virtuale alla scoperta in questo caso del pittore, dell’artista, dell’uomo Vincent Van Gogh.
La mostra multimediale prende in esame, attraverso proiezioni su diversi grandi monitor, la vita e le opere del maestro, con la visione a video di molti dipinti e disegni realizzati nel corso della sua esistenza e completata con informazioni in italiano e inglese relative ai periodi artistici vissuti da Van Gogh negli ultimi 10 anni della sua vita.

La finalità singolare, che dà significato e spessore a tutto il progetto, è quella di assolvere a un’importante missione educativa e didattica, in quanto sono previsti specifici percorsi di coinvolgimento delle scuole, al fine di accompagnarle in uno straordinario viaggio alla scoperta della storia e delle opere del grande artista. Difatti il racconto si snoda per immagini e suoni, in una strabiliante avventura nel tempo e nello spazio.

Dopo il grande successo di pubblico e di critica ottenuti nella prima edizione a Taormina, in occasione del G7 2017 e a Monreale nel Palazzo di Guglielmo II, in occasione della designazione di Palermo Capitale Italiana della Cultura e infine a Venezia  con il patrocinio del Ministero per i Beni e Attività culturali (MIBACT), del Comune di Venezia e della Regione del Veneto, la mostra fa tappa a Torino.

La location scelta è lo Spazio Lancia, dove dal 26 Gennaio AL 28 Aprile 2019 ospita la Mostra VAN GOGH MULTIMEDIA & FRIENDS l’inedito show multimediale immersivo realizzata da Navigare Srl con la consulenza artistica di Alberto D’Atanasio e Giovanna Strano per la sezione multimediale.

La curiosità del grande pubblico, sulla vita e sulle opere di Van Gogh ( nato a Zundert in Olanda il 30 marzo 1873 e morto suicida a Auvers -sur-Oise in Francia a a 37 anni, il 29 luglio 1890) non accenna a diminuire, malgrado le tante esposizioni di opere originali provenienti da Musei prestatori di tutto il mondo o dal Rijksmuseum Vincent Van Gogh di Amsterdam, o quelle realizzate negli anni ’90/2000, la più famosa quella realizzata nell’autunno 1984 a New York del Metropolitan Museum “Van Gogh in Arles” o quella di Roma, nell’anniversario dei 100 anni dalla morte, nel 1990, o quelle dei giorni nostri di Marco Goldin a Vicenza, o quelle che utilizzano strumenti tecnologici multimediali. Si direbbe anzi il contrario: più si fanno mostre con opere originali e più il visitatore è colpito dalle opere e dall’aura che è stata creata in questo ultimo trentennio intorno alla figura del grande artista, mai abbastanza studiato. Colpito a tal punto di desiderare di essere al centro della tela, di immedesimarsi col pittore, essere la sua mente, i suoi occhi e la sua mano, far parte della sua tecnica, della sua anima, del suo momento creativo. Desiderio che la potenza della tecnologia può esaudire.

 

Attraverso immagini di grandi dimensioni, che avvolgono l’osservatore da ogni lato, la mostra esplora il lavoro e le esperienze di vita di questo prolifico artista nel periodo tra il 1880 e il 1890, ne interpreta pensieri, sentimenti e stati mentali durante il periodo trascorso a Arles, Saint Rémy e Auvers-sur-Oise, luoghi in cui creò molti dei suoi immortali capolavori.
Questi lavori vengono mostrati attraverso dettagli ad altissima definizione, prestando particolare attenzione alle loro caratteristiche principali e consentendo di comprenderne l’uso del colore, la tecnica e le fonti di ispirazione. Sincronizzate con una potente colonna sonora classica, più di 2.500 immagini di Van Gogh in grande scala creeranno un’atmosfera elettrizzante riempiendo schermi giganti, pareti e pertanto immergendo completamente il visitatore nei colori vibranti e nei vivaci
dettagli che costituiscono l’unicità dello stile di Van Gogh.

Novità assoluta unica nel suo genere mai realizzato all’interno di una mostra multimdiale lo spazio dedicato agli “Amici di Vincent Van Gogh” saranno esposte alcune opere originali, tutte inedite al grande pubblico che potrà usufruire così di un importante occasione per avvicinarsi a delle opere di privati che non si trovano pubblicate nemmeno sui libri di storia dell’arte o nei saggi dei più grandi.
Nella stanza segreta di Vincent Van Gogh ci sono i suoi amici, ci sono le opere ideate e realizzate da chi lo ha conosciuto, da chi ha fatto evolvere il suo modo di fare arte dando tonalità al suo disegno, facendo sì che i colore prevalessero sulla forma.

Tra gli artisti presenti alla mostra con i suoi capolavori, Gauguin, Degas, Monet, Renoir e lo stesso Vincent Van Gogh con dei disegni mai visti, le opere sono istallate in maniera che l’osservatore possa entrare dentro il quadro stesso e in modo che possa sentire così la trama della tela, i tocchi di colori posati con la spatola, la composizione ricercata, studiata, dove l’apparente caos ha dato luogo a quel cosmo fantastico e immaginifico che ha reso Vincent Van Gogh eterno e vivo nella
storia di ognuno di noi.

Negli spazi espositivi verrà ricreato l’atelier stimolando le scolaresche ed i ragazzi a scoprire i segreti dei pittori esposti in mostra diventando per un giorno artisti essi stessi. L’operatore, conducendo i giovani visitatori nel percorso della mostra, soffermandosi su alcune opere analizzate in maniera più approfondita, solleciterà l’attenzione dei bambini/ragazzi utilizzando materiale di supporto che ha reso più semplice e immediata la lettura iconografica.

Le aree tematiche

Le aree tematiche raggruppano le opere in base al periodo di elaborazione, riferito ai luoghi in cui Van Gogh si trovava e a particolari eventi della sua vita, unitamente a specifici temi particolarmente amati dall’artista.

Descrizione aree tematiche in esposizione alla mostra

  • LA VITA –  prima parte – The life a
  • LA VITA – seconda parte- The life b
  • PRIMI DIPINTI (1881-83) EARLIEST PAINTINGS (1881-83)
  • NUENEN (1883-86)
  • PARIS (1886-88)
  • ARLES (1888-89)
  • SAINT-RÉMY (1889-90)
  • AUVERS-SUR-OISE (1890)
  • FIORI – FLOWERS
  • LETTERE – LETTERS
  • ACQUARELLI – WATERCOLOURS
  • GRAFICA – GRAPHIC WORKS
  • DISEGNI – DRAWINGS
  • RITRATTI – PORTRAITS a
  • RITRATTI – PORTRAITS b
  • GIRASOLI –  SUNFLOWERS
  • LA FAMIGLIA ROULIN – THE ROULIN FAMILY
  • AUTORITRATTI –SELF- PORTRAITS a
  • AUTORITRATTI –SELF- PORTRAITS b
Van Gogh in 3D

VR EXPERIENCE é un’esperienza di realtà virtuale con gli Oculus Samsung Gear. Per la prima volta al mondo viene proposta ai visitatori di una mostra dedicata a Van Gogh .

L’ app, realizzata in esclusiva per Van Gogh Multimedia Experience consente di entrare all’interno delle opere di Van Gogh percependone tridimensionalmente ogni dettaglio figurativo e cromatico.

La Camera di Arles
Un full immersion tra la musica ed i fantastici colori di Vincent Van Gogh, è quello che propone la mostra multimediale “Van Gogh Multimedia Experience”, un percorso che, tra schermi e totem, consente di approfondire la straordinaria attività creativa di quello che è universalmente riconosciuto come il maggiore artista di tutti i tempi.

Una vita travagliata quella di Vincent, votata alla ricerca della bellezza espressa con dense pennellate che sprigionano pura emozione, il percorso, consente inoltre di ammirare la ricostruzione della “Camera da letto” di Vincent Van Gogh, dipinto del 1889, tema caro all’artista e più volte replicato con piccole varianti. In sostanza si tratta della ricostruzione della camera da letto di Vincent nella «casa gialla» di Arles, dove l’artista si era rifugiato con la speranza di insediarvi un atelier di pittori avanguardisti.

Dell’opera pittorica esistono tre versioni: la prima, oggi esposta ad Amsterdam, fu eseguita nell’ottobre 1888, mentre le seconde sono particolarmente interessanti perché van Gogh le realizzò durante il volontario ricovero al manicomio di Saint-Rémy-de-Provence, quasi come se egli volesse recuperare e aggrapparsi a quei ricordi felici, quali erano quelli arlesiani.

La camera ricostruita racconta l’usuale quotidianità della mattina di Van Gogh con il letto di legno, a destra, appena rimesso a posto dopo il sonno notturno. Dietro la spalliera del letto è appeso un attaccapanni sul quale troviamo appesi alcuni indumenti di uso quotidiano e il celebre cappello di paglia con cui Van Gogh si era ritratto un anno prima, nel 1887. Dalla parete contigua al letto, invece, incombono un autoritratto del pittore, il ritratto di una sconosciuta e due stampe giapponesi, genere di cui Vincent era un ardente appassionato. Sulla parete di fondo, poi, è distrattamente appeso un ulteriore quadro, stavolta un paesaggio.

I Dipinti di Vincent

Nello “spazio di Vincent” sono allestite cinque opere ricreate con la stessa tecnica, con gli stessi utensili e materiali del Maestro.

Qui il visitatore potrà toccare i rilievi lasciati dallo spessore dei colori, odorare le essenze dei pigmenti e degli oli. Osservare la trama della tessitura dei supporti ed esplorare tra gli utensili che Vincent Van Gogh usava per dar forma al suo pensiero, per creare un ponte tra realtà veduta e quella immaginata.

La Stanza Segreta di Vincent Van Gogh

Nella stanza segreta di Vincent Van Gogh ci sono i suoi amici, ci sono le opere ideate e realizzate da chi lo ha conosciuto, da chi ha fatto evolvere il suo modo di fare arte dando tonalità al suo disegno, facendo sì che i colore prevalessero sulla forma.

Nella stanza segreta Vincent ci sono, Degas, Monet, Renoir e Vincent Van Gogh le opere istallate in maniera che l’osservatore possa entrare dentro il quadro stesso e in modo che possa sentire così la trama della tela, i tocchi di colori posati con la spatola, la composizione ricercata, studiata, dove l’apparente caos ha dato luogo a quel cosmo fantastico e immaginifico che ha reso Vincent Van Gogh eterno e vivo nella storia di ognuno di noi.

Vincent: Il lavoro dell'anima
Nella seconda parte, del tutto nuova e originale intitolata “Vincent: il lavoro dell’anima”, le grandi proiezioni di opere selezionate, associate da una voce narrante che scandisce parte delle lettere di Vincent al fratello Theo, accompagna il visitatore attraverso percorsi di approfondimento delle grandi opere, ma soprattutto della sua personalità estremamente sensibile, amante della coerenza, risoluta e determinata nel seguire solamente la propria legge interiore che scaturisce dall’umanità insita in ogni individuo.

Vincent van Gogh, pittore amatissimo dal grande pubblico, ha segnato nel cammino artistico dell’umanità una svolta decisiva verso la rilevanza del colore, l’estrapolazione della natura insita nella realtà, l’importanza della materialità della pennellata nell’insieme dell’opera d’arte.

Tuttavia l’innamoramento di chi si accosta alle sue opere avviene verso l’uomo Vincent che è celato dietro al vortice avvolgente di una miriade di tonalità, dentro le espressioni dei suoi personaggi di cui riusciamo a scandagliare l’anima, in orizzonti sconfinati su distese erbose e campi di grano dorato.

Per tale ragione in questo spazio espositivo verranno utilizzati 23 videoproiettori che faranno in modo da potere avere una luminosità tale da far perdere la percezione del reale allo spettatore e farlo immergere all’interno dell’opera e condurlo, con immagini, suoni e parole, in un itinerario di accostamento alla profonda umanità dell’artista, attraverso lo sviluppo di alcuni temi nodali:

  •  IO VINCENT – Raccolta di autoritratti nei quali l’artista non rappresenta solo il suo aspetto esteriore ma soprattutto il suo sentire, gli stati d’animo, le sofferenze e le gioie della vita;
  • IL LAVORO DELL’UOMO – Percorso attraverso i luoghi del lavoro contadino e artigiano che tanto hanno affascinato l’artista, sentendosi vicino alla fatica e all’impegno di lavoranti e gente umile nei quali è insita una profonda umanità;
  • LO SPECCHIO DELL’ESSERE – Il ritratto è lo strumento privilegiato che Vincent utilizza per scoprire la personalità e l’essenza più intima dei suoi modelli, con la ferma intenzione di rendere visibile agli altri l’anima delle persone;
  • LA FIORITURA DELLA VITA – I fiori sono i soggetti delle nature morte che maggiormente affascinano il pittore, con le svariate possibilità di mescolanza dei colori, di accostamento di tinte e riflessi, al fine di mettere a nudo quella che è la natura delle cose, che si mostrano a noi attraverso la risultanza di fasci di luce dello spettro visivo che l’artista analizza a fondo;
  • IL RIFLESSO DELLA NATURA – Viaggio attraverso le campagne olandesi e francesi, dove Vincent trova spesso pace e rifugio dalle turbolenze della vita che lo trascinano a volte in vortici insidiosi e pericolosi. I luoghi della sua quiete interiore;
  • INFLUSSI ONIRICI ORIENTALI – L’uomo Vincent sente una forte attrazione per l’universo orientale che lo affascina per il senso di pace onirica e di possibilità di viaggio non solo fisico ma soprattutto mentale. Opere che richiamano l’arte orientale.
  • IL BUIO DELL’ANIMA–La vita di Vincent non è stata così generosa come invece lo è stata la morte, per tale ragione lui cerca di scoprire e di raffigurare la sofferenza sua e degli altri, che sente accomunati a sé in una vicinanza dei sentimenti;
  • I LUOGHI DI VINCENT– Lo straordinario viaggio espositivo conduce il pubblico attraverso i luoghi reali dell’artista, raffigurati poi nelle sue opere, in un raffronto al limite dell’impossibile tra realtà e sogno.
  • I COLORI DEL TRAMONTO E DELLA NOTTE–La notte è il momento che affascina maggiormente Van Gogh, dove il buio avvolge ogni cosa oscurando la potenza del sole ma permettendo alle timide stelle di splendere nella potenza di tutta la loro bellezza.

Da coronamento alla magnificenza dell’arte vi è la musica che, con l’armonia delle note scandite da un pianoforte, rendono l’atmosfera magica trasportando il visitatore verso un viaggio surreale nella storia, avvolgendolo nel turbine dei colori sapientemente combinati nella tavolozza dell’artista.

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