Vendite per oltre cento milioni di euro: la Paris Art Week 2026 ha battuto ogni record, confermando Parigi come epicentro mondiale dell’arte. Tra capolavori storici e opere rare, le più importanti case d’asta – Sotheby’s, Christie’s, Phillips – hanno trasformato la città in un crocevia di collezionisti e appassionati. La Ville Lumière non è mai stata così viva, pulsante di energia e affari.
Christie’s celebra 25 anni di Thinking Italian con oltre 21 milioni di euro incassati
Il quarto di secolo di Thinking Italian, il format di Christie’s dedicato all’arte italiana del Novecento e contemporanea, è stato uno degli appuntamenti più importanti della settimana. La serata di vendita ha totalizzato 21 milioni e passa di euro, un risultato che ha confermato il forte interesse internazionale: venticinque opere in asta, con collezionisti collegati da cinquanta paesi, tra sala, telefono e web.
Protagonista indiscusso è stato Concetto Spaziale, Mezzogiorno in Piazza S. Marco di Lucio Fontana, venduto a quasi 7 milioni di euro. A seguire, Minoutcha di Amedeo Modigliani, che ha superato i 6 milioni, ribadendo la solidità del mercato per l’artista livornese. Christie’s non ha puntato solo al valore economico: due opere sono state destinate a iniziative benefiche. Verginale di Mario Schifano è andata per 320 mila euro a favore della Magazzino Italian Art Foundation, mentre Migrante di Michelangelo Pistoletto ha raccolto 450 mila euro per il progetto Preventive Peace Worldwide.
Altro momento clou è stata la vendita della Collezione Durand-Ruel, con 27 opere di altissimo livello. Più di 160 acquirenti da tutto il mondo si sono contesi i lotti, che sono andati tutti via per un totale eccezionale di oltre 41 milioni di euro. Tra i pezzi di punta, Bord des falaises à Pourville di Claude Monet ha raggiunto quasi 13 milioni, a sottolineare il valore storico della collezione Durand-Ruel. Antoine Lebouteiller, vicepresidente di Christie’s Francia e esperto di arte moderna e impressionista, ha messo in luce come il nome di Paul Durand-Ruel abbia dato nuova luce a capolavori dell’Impressionismo.
Sotheby’s vola con Monet a 50 milioni: nuovo record in Francia
Giovedì 22 ottobre è stata la giornata di Sotheby’s a Parigi. Un dipinto tardo di Claude Monet, Iris, datato 1924-1925, è stato battuto per 50 milioni di euro, più del doppio della stima minima di 22 milioni. Si tratta del prezzo più alto mai raggiunto in Francia per un’opera d’asta. La sfida tra sei offerenti è durata 45 minuti, poi la lotta si è ridotta a due contendenti al telefono.
Alla fine, Jen Hua, vice presidente di Sotheby’s Asia, ha aggiudicato il quadro per un collezionista privato asiatico. Iris era il pezzo forte della collezione Schlumberger, che comprendeva 23 opere rimaste fuori dal mercato per anni. Sotheby’s ha chiuso la vendita con un totale di 74,4 milioni di euro, stabilendo un nuovo record per una singola asta di belle arti in Francia.
Il giorno dopo sono andate in scena le sessioni Modernités e Surrealism & Its Legacy, con risultati importanti. Tra i record, spicca Victor Brauner con TOT IN TOT et La grande Métamorphose, venduto a 1 milione di euro, e Joan Miró con La Tige de la fleur rouge pousse vers la lune, che ha raggiunto 5,7 milioni. František Kupka ha ottenuto un nuovo record nazionale con Espace non-descriptif a 9 milioni, seconda cifra più alta mai raggiunta per le sue opere. Nel complesso, Sotheby’s ha totalizzato 137,7 milioni di euro in tutta la settimana.
Phillips cresce nel design e rafforza la sua presenza a Parigi con quasi 5 milioni di euro
Phillips ha chiuso la sua asta Vente Art Moderne & Contemporain et Design con quasi 5 milioni di euro di vendite, confermando la sua crescita a Parigi. Questa vendita ha segnato una tappa importante nel progetto di espansione europea della casa d’aste, che punta a intrecciare il Modernismo storico con l’arte contemporanea. I lotti hanno trovato un pubblico nuovo, a dimostrazione dell’interesse internazionale in aumento.
Tra i pezzi più importanti, Peinture di Joan Miró dalla collezione Marcel Brient ha fatto da top lot. L’artista Liu Guofu ha invece stabilito un nuovo record d’asta. Particolare attenzione è stata riservata al design, che ha visto il 100% dei lotti venduti, un risultato eccezionale che conferma la qualità della selezione.
India Phillips, Managing Director per il Modern & Contemporary Art in Europa di Phillips, ha sottolineato come Parigi sia l’ambiente ideale per sviluppare questa linea di lavoro. Ha ricordato anche la recente presentazione di Tête di Amedeo Modigliani, in vista dell’asta a New York, ribadendo l’obiettivo di rafforzare la posizione internazionale della casa e ampliare le opportunità sul mercato globale.
In questo contesto, Phillips si è distinta anche per la valorizzazione di pezzi di pregio come Suspension Fer forgé doré e il vetro di Gilbert Poillerat, intorno al 1945, che hanno catturato l’interesse dei collezionisti di design d’epoca e contemporaneo. Questi risultati segnano un passo avanti importante per la casa d’aste e riflettono il clima vivace che anima Parigi nel 2026.
