Pesaro sta per trasformarsi in un palcoscenico insolito, dove filosofia e musica si intrecciano. Dal 5 al 7 novembre 2026, la città ospita la prima edizione autunnale di Popsophia, un festival che lascia l’estate per abbracciare l’autunno, sfidando le abitudini. Il tema scelto, Contrasti, è un invito a mettere in discussione le certezze, a guardare oltre. Lucrezia Ercoli, la direttrice, punta su un mix di arte, tecnologia e riflessione per catturare un pubblico curioso e affamato di novità. Gli incontri del pomeriggio sono gratuiti, ma per le serate serve prenotare: due spettacoli imperdibili, dedicati a Bob Dylan e Freddie Mercury, pronti a far vibrare la città. Dal 26 ottobre si può già riservare il proprio posto.
Popsophia si snoda tra tre luoghi simbolo della città. Al Centro Arti Visive Pescheria, nel cuore di Pesaro, si svolgono gli incontri pomeridiani: momenti di confronto aperti a tutti, senza bisogno di prenotare, pensati per stimolare il pensiero in modo rilassato e diretto.
Dal venerdì e sabato alle 16:30, Palazzo Gradari ospita “In-possibile”, una mostra che porta il visitatore in un viaggio tra contrasti e ambiguità grazie all’uso di visori VR. Un’esperienza immersiva che rompe gli schemi e invita a vedere oltre il consueto.
La serata si chiude all’Auditorium Scavolini con i philoshow, in programma alle 21:15. Qui la filosofia incontra la musica in uno spettacolo che promette emozioni forti e riflessioni profonde, rendendo accessibili temi complessi con energia e passione.
Il tema di questa edizione è il cuore pulsante di ogni evento: i Contrasti. Non si tratta solo di mettere in luce le differenze, ma di capire come queste possano diventare chiavi per interpretare il nostro tempo. L’idea è che le contraddizioni non dividano, ma aiutino a scoprire le sfumature della realtà.
Lucrezia Ercoli spiega che il festival vuole andare oltre i soliti dibattiti televisivi, cercando un dialogo vero e più profondo con il pubblico. Il volto bifronte scelto come simbolo, tratto da una scultura antica, rende bene l’idea: due profili opposti, giovani e anziani, che condividono un unico volto, proprio come la complessità della vita.
Le serate al centro del festival sono due omaggi a due giganti della musica. Venerdì 6 novembre, “Like a Rolling Stone, le parole di Bob Dylan” porta in scena un concerto-dialogo che racconta il modo in cui Dylan ha usato la sua arte per raccontare i contrasti sociali e personali.
Sabato 7 novembre, “Somebody to Love, filosofia di Freddie Mercury” esplora invece l’eredità del frontman dei Queen, con un focus su temi come identità, libertà e incomprensione. Due serate intense, che uniscono musica e pensiero.
I biglietti, gratuiti, si possono prenotare su Eventbrite dal 26 ottobre. È importante arrivare almeno 15 minuti prima dell’inizio, altrimenti il posto sarà dato ad altri.
La mostra “In-possibile” a Palazzo Gradari è una delle novità più interessanti. Venerdì 6 e sabato 7 novembre, dalle 16:30, i visitatori potranno vivere un’esperienza unica grazie ai visori VR, che mettono in scena contrasti visivi e cognitivi e offrono un modo nuovo di vedere il mondo.
Questa scelta segna un passo avanti per il festival, che cerca di raccontare la filosofia con strumenti moderni e coinvolgenti, facendo sentire il pubblico protagonista di un percorso sensoriale e intellettuale.
Gli incontri pomeridiani, tutti a ingresso libero, sono pensati per creare uno spazio di dialogo aperto, dove filosofi, artisti e esperti si confrontano con il pubblico su temi legati ai Contrasti.
La scelta di lasciare liberi i pomeriggi e riservare la prenotazione per la sera rende il festival più flessibile e accessibile. L’apertura di giovedì 5 novembre dà il via a un programma che vuole far diventare Popsophia un appuntamento fisso anche fuori dall’estate.
Con questa edizione autunnale, Pesaro si conferma punto di riferimento per la cultura, capace di mettere insieme discipline diverse e offrire nuovi strumenti per capire le complessità del nostro tempo.
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