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Chiusa in Alto Adige: il borgo medievale da scoprire prima dell’inverno

“Nelle fredde sere d’inverno, Chiusa si illumina di luci calde, tra mercatini e il silenzio ovattato della natura.” L’Alto Adige è spesso sinonimo di Bolzano o Bressanone, ma questo piccolo borgo medievale, con le sue vie strette e i muri di pietra che raccontano secoli di storia, offre un’esperienza diversa. Qui, ogni passo invita a rallentare, a lasciarsi avvolgere dal fascino di un tempo che sembra essersi fermato, lontano dal frastuono delle località più affollate. Chiusa non è solo un paesino, è un viaggio nelle tradizioni nascoste sotto il manto dell’inverno.

Chiusa, un gioiello medievale nel cuore dell’Alto Adige

Chiusa è un borgo sospeso tra passato e presente, con le sue case medievali che raccontano secoli di storia. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia, ma la sua bellezza è discreta, un rifugio per chi cerca qualcosa di autentico, non il solito luogo affollato. Le sue facciate merlate, le botteghe artigiane e il silenzio interrotto solo dai passi dei visitatori creano un’atmosfera intima e suggestiva.

A dominare il panorama c’è la rocca del Monastero di Sabiona, conosciuta come l’Acropoli del Tirolo. Oggi meta di pellegrinaggi e camminate, questa antica sede spirituale racconta la storia religiosa e culturale dell’Alto Adige. Vicino al monastero si trova uno dei tesori più preziosi della regione: il Tesoro di Loreto, donato nel XVII secolo dalla regina Maria Anna d’Asburgo. Un patrimonio che rende Chiusa un luogo dove arte, fede e tradizione si intrecciano, attirando chi ama la cultura e la quiete.

Klausner Gassladvent, il mercatino di Natale che scalda l’inverno

Con l’arrivo dell’inverno, Chiusa si trasforma grazie al Klausner Gassladvent, il mercatino di Natale che si snoda tra i vicoli del borgo. Dal 27 novembre al 23 dicembre 2026, ogni fine settimana e in alcune giornate speciali, le strade si vestono di lanterne, luci e suoni tipici delle Alpi. “Gassl” in dialetto altoatesino significa vicolo stretto, e proprio questa è la cifra dell’evento: un Natale intimo e autentico, lontano dal frastuono dei mercatini più grandi.

Ogni angolo del paese ospita eventi a tema. All’apertura si sentono fanfare di ottoni risuonare tra le case, mentre nelle settimane successive spazio ai più piccoli con spettacoli di burattini, carrozze d’epoca e le tradizioni di San Nicolò e dei Krampus. L’artigianato locale è protagonista con dimostrazioni dal vivo di lavorazioni del legno, del feltro e delle erbe officinali, mestieri di un tempo. Il primo evento è l’accensione simbolica del fuoco sulla pietra del borgo, un momento intenso che dà il via alle feste.

Il calendario fitto rende il Klausner Gassladvent un’esperienza da gustare con calma: dal profumo del vin brulé ai canti corali, immersi in uno dei contesti storici più affascinanti dell’Alto Adige.

Winter slow trekking e sport sulla neve tra borghi e panorami dolomitici

Oltre alle strade del borgo, l’inverno a Chiusa è fatto di rispetto per la natura intorno. Il fondovalle si apre verso scenari di grande bellezza, con i vicini villaggi di Barbiano — noto per il campanile pendente della chiesa di San Giacomo — e Velturno, punti di partenza ideali per passeggiate tra boschi e castagneti, anche d’inverno.

Salendo di quota, l’Alpe di Villandro offre distese soleggiate e panorami mozzafiato sulle Dolomiti, perfetti per attività invernali a ritmo lento. Lo sci di fondo si svolge su anelli ben curati, mentre slittino ed escursioni con le ciaspole permettono un contatto diretto con la natura. Nei rifugi lungo i sentieri si possono gustare specialità locali, magari dopo aver ammirato l’orizzonte nitido che separa le vette dal cielo.

Per chi vuole muoversi senza auto, il servizio navetta Winter Skisafari è una soluzione pratica ed ecologica. Prenotabile nelle strutture ricettive, collega Chiusa con i dintorni, dall’Alpe di Villandro ai pendii di Barbiano e Velturno, fino a comprensori più grandi come Val Gardena, Alpe di Siusi, Plose e Rio Pusteria. L’offerta è ideale per chi vuole unire la tranquillità del borgo all’energia delle piste.

Tra dimore storiche e benessere alpino: soggiorni d’inverno a Villandro e Gudon

L’inverno a Chiusa e dintorni significa anche scoprire strutture che uniscono storia, comfort e natura. A Villandro, il Castel Ansitz Steinbock è un rifugio quattrocentesco che in inverno si trasforma in un vero “Winter Wonderland”. Dal 19 dicembre all’11 gennaio gli ospiti si ritrovano attorno al braciere per aperitivi conviviali, mentre la cantina storica, con le sue volte antiche, ospita cene a base di carne biologica altoatesina e fondue calde.

Poco lontano, a Gudon, c’è il Gnollhof – Mystic Place Dolomites, un hotel a 1.160 metri dove il legno di cirmolo pervade ogni ambiente, aiutando il riposo naturale. La spa con piscina riscaldata e vista sulle Dolomiti propone il “Rituale del Sonno”, un trattamento pensato per garantire un sonno profondo e rigenerante. Qui gli ospiti possono esplorare la montagna con calma: ciaspolate, passeggiate meditative ed escursioni guidate tra boschi silenziosi si alternano a momenti di relax.

Queste proposte arricchiscono l’offerta invernale di Chiusa, portando calore e accoglienza tra le bellezze storiche e naturali del territorio. Chiusa resta così la meta perfetta per chi vuole vivere l’Alto Adige con calma, tra neve, tradizione e panorami unici.

Redazione

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