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Christie’s Londra: Kandinsky e Mondrian brillano con vendite record da 218,6 milioni di sterline

I colpi di martello si sono susseguiti senza sosta ieri sera a Londra, dove un’asta d’arte ha fatto saltare ogni record. Nel cuore di Christie’s, tra sussurri carichi di tensione e occhi incollati alle tele, Kandinsky e Mondrian hanno monopolizzato l’attenzione. Non era solo una vendita: era la conferma che la città resta un crocevia imprescindibile per il mercato dell’arte moderna e contemporanea. I collezionisti, agguerriti come mai, hanno combattuto per accaparrarsi i pezzi più ambiti. E mentre Londra festeggia, Parigi si prepara a rispondere con la sua sfida, pronta a ribaltare ancora una volta le carte in tavola.

Numeri da capogiro per l’arte moderna e contemporanea

Il 14 ottobre 2026 ha segnato un passo importante per l’arte del XX e XXI secolo a Londra. Christie’s ha totalizzato 218,6 milioni di sterline , più del doppio rispetto all’anno scorso, con un incremento del 103%. Numeri così non si vedono spesso: sono il segno di una fiducia crescente da parte di investitori e collezionisti. Il 91% dei lotti è stato venduto, coprendo il 96% del valore messo in asta. Un mercato solido, insomma, e decisamente dinamico.

Protagonisti indiscussi della serata sono stati due capolavori da museo: Das bunte Leben di Wassily Kandinsky, del 1907, battuto a 31,56 milioni di sterline dopo una battaglia di quasi sei minuti, e Composition III di Piet Mondrian, del 1920, venduto per 25,235 milioni. L’opera di Kandinsky porta con sé una storia particolare: era stata restituita pochi mesi fa, nel giugno 2023, agli eredi di Hedwig Lewenstein-Weyermann dopo un lungo percorso. Questa vendita è anche la più preziosa degli ultimi cinque anni nelle aste londinesi, come confermato da Christie’s.

La collezione Monsoon e i protagonisti di una serata memorabile

Dietro a questi numeri c’è anche una singola collezione straordinaria: Monsoon, di Peter Simon. I pezzi di questa raccolta hanno totalizzato un record di 107,5 milioni di sterline, la vendita più ricca mai realizzata da Christie’s a Londra per un’unica proprietà. Il tasso di vendita? Impressionante: il 98% dei lotti è stato aggiudicato, coprendo il 99% del valore stimato. Un chiaro segno che gli acquirenti hanno creduto nel valore e nell’unicità di questa selezione.

Tra i pezzi più brillanti del catalogo Monsoon c’è Figure in Movement del 1978 di Francis Bacon, venduto in sala per 17,185 milioni di sterline, a conferma dell’apprezzamento per l’artista britannico. Di rilievo anche Painterly Architectonic del 1918 di Liubov Popova, che dopo otto minuti di rilanci accesi tra sala e telefono ha raggiunto 7,64 milioni di sterline, superando di gran lunga la stima minima di 1,8 milioni e segnando un nuovo record d’asta per l’artista. Questi risultati raccontano non solo la qualità della collezione ma anche la capacità di Christie’s di mettere in luce artisti di epoche e provenienze diverse.

I record della serata e gli altri protagonisti

La Evening Sale ha raggiunto un totale di 111,1 milioni di sterline per l’arte del XX e XXI secolo. Oltre a Kandinsky e Mondrian, spiccano Composition A, with Double Line and Yellow del 1935 di Mondrian, venduta per 9,71 milioni, e Peinture del 1925 di Joan Miró, che ha toccato gli 8,56 milioni. Un repertorio di opere che ha confermato il buon momento del mercato.

In queste due serate, sette artisti hanno stabilito record mondiali d’asta: Bridget Riley, Portia Zvavahera, Barbara Hepworth , David Bomberg, Igshaan Adams, Gerhard Richter e Liubov Popova. Quest’ultima figura emerge come uno dei nomi più importanti per l’arte avanguardista russa. Tra le vendite più significative, The certainty of being a rose di Igshaan Adams, battuta a 96mila sterline, il cui ricavato è stato interamente devoluto a Artists for Climate Action, progetto nato da Gallery Climate Coalition e ClientEarth.

Londra guarda avanti, Parigi si prepara alla sfida

Questi risultati danno a Londra un motivo in più per guardare avanti con ottimismo. Solo nel 2026, tra ottobre e novembre, sono stati raccolti quasi 494 milioni di sterline, con altri cinque appuntamenti ancora in programma nella Marquee Week. Katharine Arnold, vicepresidente del dipartimento arte del XX e XXI secolo di Christie’s, ha descritto l’atmosfera a King Street come “elettrica”, un clima che ricorda le migliori stagioni degli ultimi anni.

Ma il mercato non si ferma qui. La sfida si sposta già su Parigi, che si prepara a una nuova serie di aste con grandi aspettative. Sarà il prossimo banco di prova per capire se l’impulso registrato a Londra potrà essere confermato e rilanciato, mantenendo saldo il ruolo internazionale della città francese nel mondo dell’arte.

Redazione

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