Milano, 7 ottobre: davanti a una folla affascinata, DutyGorn traccia le prime pennellate di un’opera destinata a diventare protagonista di un’asta unica nel suo genere. Nella galleria Kruso Art, lo street artist milanese dà forma a un quadro dal vivo, trasformando l’evento in uno spettacolo. Una settimana dopo, quel pezzo — insieme ad altri 200 lavori di arte moderna e contemporanea — sarà messo all’incanto. L’obiettivo? Rivoluzionare il modo di vivere il collezionismo, avvicinando i giovani e abbattendo le barriere: niente più ambienti polverosi o regole complicate, ma un’esperienza fresca e diretta, quasi come comprare il biglietto per un concerto.
DutyGorn, nato a Milano nel 1980, è l’esempio di come il writing possa trasformarsi in arte contemporanea riconosciuta. È passato dai graffiti sui muri alla ricerca artistica che mescola pittura, scultura e materiali di recupero, creando qualcosa di unico. Il ritratto, fulcro del suo lavoro, viene smontato e ricostruito con tele sovrapposte e oggetti di riuso, dando vita a composizioni stratificate e piene di movimento. Il suo stile dialoga con il Futurismo e la Pop art, affrontando temi come identità, tempo e cambiamenti sociali. Ha esposto in gallerie e spazi internazionali, diventando un punto di incontro tra arte di strada e mercato formale.
Kruso Art l’ha scelto proprio per questo progetto innovativo, che unisce performance, mostra e vendita. La casa d’aste milanese, attiva dal 2018 e parte del gruppo Kruso Kapital S.p.A., vuole così avvicinare nuovi collezionisti con formule d’acquisto più flessibili e accessibili, senza dimenticare chi cerca investimenti più strutturati.
Il 7 ottobre Kruso Art si è trasformata in un vero e proprio laboratorio creativo, con DutyGorn al lavoro davanti al pubblico. Non solo uno spettacolo, ma un modo per sentire l’opera come qualcosa di vivo, in continua evoluzione, e per mettere in contatto diretto chi guarda con il processo artistico. Da quel giorno fino al 13 ottobre, le opere sono in mostra per farsi conoscere da vicino, prima dell’asta fissata al 14 ottobre.
Questo modo di fare supera l’idea tradizionale di asta, trasformandola in un’esperienza culturale a tutto tondo. L’obiettivo è rendere l’acquisto di un’opera più naturale, più vicino alla vita di tutti i giorni e più facile anche per chi non ha mai messo piede a un’asta. Così la curiosità, spesso legata ad altri mondi come musica o cinema, diventa la spinta per scoprire il collezionismo senza paura.
Nel catalogo di Momentum ci sono circa 200 lotti che spaziano dall’arte moderna a quella contemporanea, con stili e tecniche diverse. Oltre alla tavolozza urbana di DutyGorn, spiccano nomi come Giulio Paolini, che riflette sulle immagini e le loro contraddizioni.
La figura umana prende forma nelle sculture di Giacomo Manzù, mentre la geometria astratta si fa strada con Victor Pasmore ed Enzo Esposito, entrambi capaci di intrecciare segni e spazi con ritmo. Nei marmi di Pablo Atchugarry si trova un equilibrio tra peso e leggerezza. Temi come memoria e scomposizione visiva caratterizzano invece le opere di Alfred Milot Mirashi, Giuseppe Donati , Andreina Parodi Monti e Giorgio Gatto. A chiudere, la vivacità cromatica e il simbolismo degli oggetti di uso quotidiano reinventati da Ugo Nespolo, quasi un ideale interlocutore per le creazioni nate in strada.
Momentum vuole essere un’esperienza che unisce spettacolo, conoscenza e mercato. Il progetto si inserisce in modo originale nel panorama artistico, mettendo insieme artisti con background diversi e proponendo un’offerta commerciale fresca e diversificata.
Kruso Art non punta solo a vendere, ma a creare occasioni per far incontrare nuovi collezionisti con l’arte. Chi ha già una collezione può trovare spunti per ampliarla, mentre chi si avvicina per la prima volta potrà scoprire la passione per l’arte in modo semplice e diretto. Il percorso che va dalla performance live alla mostra, fino all’asta, racconta come il mercato non sia solo un luogo di compravendita, ma parte attiva del dialogo tra artista e pubblico.
Un modello che vuole rendere il collezionismo più accessibile e contemporaneo, capace di attirare a Milano un pubblico più ampio e variegato.
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