Categories: Eventi

Kaunas Biennale compie 30 anni: due curatrici internazionali per l’edizione 2027

Trent’anni non sono pochi, dice la curatrice canadese, mentre Kaunas si prepara a spegnere le candeline della sua Biennale nel 2027. Un viaggio iniziato da zero e cresciuto insieme alla città, plasmato dai mutamenti dell’arte contemporanea. La sedicesima edizione, che si svolgerà da settembre a novembre, porta con sé una svolta: due donne, una dal Canada e l’altra dalla Groenlandia, guideranno la mostra. Arrivano da terre distanti, ma condividono una passione profonda per le storie di appartenenza e resistenza. Quest’anno, la Biennale si propone di raccontare nuovi sguardi sul legame tra uomo, territorio e memoria collettiva, con artisti provenienti da ogni angolo del mondo.

Due curatrici, due mondi: la scelta che guarda lontano

Josée Drouin-Brisebois e Nivi Christensen sono le curatrici scelte per la Biennale di Kaunas 2027. Drouin-Brisebois, canadese, non è nuova alla città né alla manifestazione, avendo curato la tredicesima edizione. La sua carriera spazia tra musei nazionali e rassegne internazionali, con un solido legame con la scena artistica canadese. Nivi Christensen, dalla Groenlandia, è direttrice del Nuuk Art Museum e porta con sé un prezioso bagaglio di esperienze legate all’arte indigena e alle culture artiche, spesso poco rappresentate nei circuiti europei.

Per Renata Bartusevičiūtė, direttrice della Biennale, questa doppia guida curatoriale è un’opportunità per unire memoria e futuro. A trent’anni dalla nascita, l’evento vuole aprire un dialogo tra diverse prospettive geografiche e curatoriali, riflettendo sull’identità di Kaunas e sull’evoluzione di una manifestazione nata come appuntamento dedicato alle arti tessili, oggi spazio a linguaggi contemporanei più ampi.

Solidarietà e appartenenza: temi al centro della mostra

Al centro della Biennale ci sarà un lavoro di ricerca e racconto dedicato alle relazioni complesse tra comunità, natura e paesaggio. Gli artisti saranno chiamati a confrontarsi con la solidarietà, non come teoria o imposizione, ma come pratica concreta di ascolto e condivisione.

Le opere spazieranno da installazioni tessili a performance dal vivo, da narrazioni orali a sperimentazioni di storytelling che intrecciano storie di lavoro, cura, eredità culturale e memoria coloniale. La prospettiva includerà anche gruppi spesso esclusi dalle cronache ufficiali, abbracciando generazioni passate e future e persino elementi naturali come alberi e terre, protagonisti attivi dell’esposizione.

Questo approccio mette al centro la cura, intesa in senso politico e sociale, come filo conduttore che costruisce una responsabilità condivisa in un mondo sempre più incerto. Il progetto si svilupperà attraverso un dialogo continuo con artisti e comunità coinvolte, per creare uno spazio comune di confronto e sperimentazione.

Curatrici con radici tra Nord America e Artico

Josée Drouin-Brisebois è attualmente Director of National Engagement alla National Gallery of Canada, dopo aver ricoperto il ruolo di Senior Curator of Contemporary Art. Ha un percorso internazionale che spazia dalla Biennale di Venezia a mostre in Europa e Nord America. Il suo lavoro curatoriale si distingue per l’attenzione ai contesti specifici e per un approccio inclusivo e partecipativo.

Nivi Christensen è una figura di riferimento nell’arte groenlandese. Oltre a dirigere il museo di Nuuk, lavora come curatrice indipendente e insegna all’università. Il suo impegno si concentra sul rafforzamento della rete artistica locale e sulla valorizzazione delle culture indigene artiche, spesso trascurate nel panorama globale. La sua presenza darà un contributo importante alla Biennale, inserendo temi di rottura e continuità culturale, tra tradizione e contemporaneità.

Da evento tessile a piattaforma multidisciplinare: la trasformazione di Kaunas Biennale

La Biennale di Kaunas nasce nel 1997, in una città che fu capitale provvisoria della Lituania nel XX secolo, con un focus sulle arti tessili, una tradizione radicata nel territorio. Nel tempo l’evento si è ampliato, abbracciando nuovi linguaggi e temi.

Nel 2007 la parola “textile” è stata tolta dal titolo ufficiale, a segnare il passaggio a un campo più vasto delle arti visive, includendo video, performance, sound art e danza contemporanea. Sono nati anche programmi con forte impatto sociale e comunitario, come Friendly Zone e Hemispheres, che hanno coinvolto direttamente le comunità locali.

Con oltre 1.400 artisti da più di 60 Paesi, la Biennale ha mantenuto la sua indipendenza istituzionale, diventando un punto di riferimento nell’Europa dell’Est. L’ultima edizione, “Life After Life” del 2025, sotto la guida di Adomas Narkevičius, ha confermato l’attenzione verso temi esistenziali e collettivi.

Il 2027 tra arte, città e comunità: cosa aspettarsi

La Biennale del trentennale sarà un’occasione per esplorare il rapporto tra arte, città e comunità, celebrando la storia e lo sviluppo dell’evento. Oltre alla mostra principale, il programma offrirà mostre collaterali, incontri con artisti, tavole rotonde e laboratori educativi per studenti e pubblico locale.

Il sostegno del Lithuanian Council for Culture e del Comune di Kaunas sottolinea l’importanza strategica della Biennale per la città e il Paese. La presenza di due curatrici con background così diversi promette di ampliare gli orizzonti narrativi dell’evento.

Nei prossimi mesi saranno annunciati gli artisti coinvolti e il programma completo, ma già si profila un appuntamento di rilievo per la scena culturale lituana e internazionale, che conferma Kaunas come crocevia di innovazione artistica e dialogo interculturale.

Redazione

Recent Posts

Jacopo Zambello e la rinascita della pittura italiana: intervista esclusiva ai giovani talenti del 2026

Jacopo Zambello, classe 1999 di Rovigo, si muove tra tele e colori con una determinazione…

1 ora ago

Weekend d’arte a Vienna: scopri musei, design e hotel storici per un viaggio culturale indimenticabile

A Vienna, ogni strada è una tela dove passato e presente si intrecciano senza soluzione…

3 ore ago

Torino trasforma la ex Fonderia Nebiolo: nuova moschea, studentato e spazi culturali nel quartiere Aurora

Nel quartiere Aurora di Torino, l’ex fonderia Nebiolo — chiusa da decenni e avvolta nel…

3 ore ago

Dalí e la Moda a Palazzo Reale Milano: L’Arte dell’Abito Iconico di Elsa Schiaparelli

Nel 1937, un vestito cambiò per sempre il modo di guardare alla moda: il Lobster…

18 ore ago

Kan Yasuda a Venezia: l’esperienza sensoriale immersiva tra marmo e silenzio alle Isole del Silenzio

Varcare la soglia della Wilmotte Foundation, lungo la Fondamenta dell’Abbazia a Venezia, è come entrare…

18 ore ago

MetodoContemporaneo 2023: Arte e Paesaggio Vitivinicolo in 14 Cantine Aperte in Italia

Tra le colline del Piemonte e le coste siciliane, quattordici cantine italiane si preparano a…

20 ore ago