Tra le mani di un collezionista può passare un pezzo di storia. A Firenze, dal 6 all’8 ottobre, la Gonnelli Casa d’Aste mette all’incanto oltre 600 lotti: libri rari, manoscritti e autografi che attraversano quasi seicento anni di cultura europea. Dal Quattrocento al Novecento, tra edizioni d’arte, testi scientifici e documenti unici, si svela un patrimonio che spazia da Napoleone a Chagall, offrendo uno sguardo raro sulle pieghe più intime del passato.
Tra i protagonisti di questa vendita c’è un pezzo piccolo ma di grande valore storico: un dispaccio firmato da Napoleone Bonaparte il 17 marzo 1797. Un foglio di pochi centimetri, 370×233 millimetri, scritto in francese con inchiostro bruno. L’intestazione a stampa recita «République Française Liberté Égalité Bonaparte Général en chef de l’Armée d’Italie», mentre una nota manoscritta indica «de Valvasone», il quartier generale dell’Armata d’Italia. La firma è autentica, apposta di suo pugno, mentre il testo è scritto da un segretario.
Il contenuto racconta un momento chiave: Napoleone ordina al generale Villemaury di stanziare 150.000 lire, di cui 100.000 per impegni già presi e 50.000 per le spese dell’artiglieria. Al generale spetta il compito di controllare gli approvvigionamenti in arrivo a Milano e di garantire il trasporto al fronte, con un rapporto dettagliato a seguire. C’è anche un tocco umano: il figlio di Villemaury è stato ferito in battaglia, senza gravi conseguenze, e «si è fatto onore sul campo».
Quella data è storicamente importante. Proprio a marzo 1797, vicino al Tagliamento, Napoleone inflisse una pesante sconfitta agli austriaci, con il quartier generale a Valvasone. La base d’asta, fissata a 900 euro, fa capire che si tratta di un pezzo destinato a suscitare interesse tra i collezionisti.
Il dispaccio napoleonico apre la strada a una sezione dove la storia prende forma in materiali che raccontano vite e vicende di tempi lontani. Tra i pezzi più significativi c’è il manoscritto della Confraternita dei Battuti Neri della Morte a Ferrara, intitolato Libro de giustitiati nella città di Ferrara. Compilato tra il 1441 e il 1717, questo volume racconta giustizie e processi, offrendo uno spaccato poco conosciuto della società ferrarese. La base d’asta è di 9.000 euro.
L’asta dedica spazio anche a opere che uniscono parola e immagine. Spicca il doppio numero della rivista Verve del 1960, Drawings for the Bible, che raccoglie i disegni di Marc Chagall per la Bibbia. Accompagnato da 24 litografie a colori, questo pezzo rappresenta l’incontro tra arte grafica e racconto religioso. Parte da una base di 1.200 euro, attirando appassionati e collezionisti in cerca di edizioni prestigiose.
Una parte consistente dell’asta è dedicata agli incunaboli e post-incunaboli, testi stampati tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento. Tra i pezzi di punta c’è il De re militari di Roberto Valturio, stampato nel 1483 e appartenuto a personaggi illustri come Tammaro De Marinis e Raffaello Bertieri. Stimato per il suo valore storico e bibliografico, parte da una base di 15.000 euro.
Non mancano opere di raffinata tipografia provenienti dalla cultura russa. Tra queste spicca una rarissima edizione del 1892 di Istoriya i pamyatniki vizantiiskoi emali, dedicata agli smalti bizantini della collezione di A.V. Zwenigorodsky. Il volume, impreziosito dal ritratto dell’autore stampato solo in pochi esemplari, è un esempio di alta qualità della stampa decorativa dell’epoca. La base d’asta si aggira intorno ai 5.000 euro, cifra che rispecchia la sua rarità.
Questa edizione autunnale di Gonnelli è molto più di una semplice vendita. È un’occasione per scoprire un patrimonio culturale spesso nascosto tra carte antiche, annotazioni, documenti ufficiali e opere d’arte che richiamano epoche precise. Con un’offerta vasta e variegata, la casa d’aste restituisce ai collezionisti e agli studiosi materiali concreti di una storia condivisa.
Da manoscritti medievali a documenti firmati da figure chiave come Napoleone, da disegni moderni di artisti celebri a testi di grande valore storico e scientifico, ogni lotto racconta una storia, fissa un momento, un evento. I pezzi selezionati mostrano come la carta abbia conservato, attraversando i secoli, episodi di vita reale, battaglie, conquiste artistiche e scoperte scientifiche in un racconto senza tempo.
A Firenze, questa asta non è solo un momento di mercato, ma un passaggio di conoscenza. La scelta accurata dei lotti e la varietà di temi e periodi trasformano ogni documento in un viaggio. Un appuntamento da non perdere per chi segue la storia del libro e della cultura europea, con pezzi che promettono di affascinare e arricchire collezioni pubbliche e private nel 2024.
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