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Premio Banner d’Artista 2026: Museo di Cavalese lancia il bando per artisti under 40

L’arte non deve restare chiusa nei musei, ripete spesso il direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese. Ora questa idea prende forma con “Banner d’artista”, un premio che vuole portare i giovani creativi sotto i riflettori—anzi, in piazza. Da oggi, primo ottobre 2026, si apre la gara: artisti under 40 hanno tempo fino a fine mese per iscriversi. Il progetto è semplice ma ambizioso: due opere selezionate saranno esposte su grandi stendardi verticali, proprio in piazzetta Rizzoli e all’ingresso del museo. Un modo per trasformare lo spazio pubblico in una galleria a cielo aperto, visibile in due momenti distinti del 2027, e per far dialogare arte e comunità senza filtri.

L’arte esce dal museo e invade la città

Cavalese scommette sull’arte contemporanea facendola uscire dagli spazi tradizionali. Banner d’artista non è solo un concorso, ma un’occasione per far entrare l’arte nella vita di tutti i giorni, attraversando le strade del paese. Le opere dovranno essere un ciclo di tre lavori coerenti tra loro, pensati per trasformare gli stendardi in vere e proprie tele urbane. Non è necessario che siano opere nuove: la sfida è colpire subito chi passa, parlando sia ai cittadini che ai turisti, in sintonia con il paesaggio della Val di Fiemme e lo spirito di Cavalese.

Il formato verticale degli stendardi richiede immagini forti, immediate e coinvolgenti. Non ci sono limiti di stile, ma saranno favoriti i progetti capaci di unire originalità, chiarezza e legame con la comunità. Un mix tra tradizione e innovazione per raccontare insieme arte e territorio, portando nuove forme d’espressione in luoghi di passaggio quotidiano.

Due finestre sull’arte nel 2027

Il premio si articola in due periodi espositivi, ciascuno di circa sei mesi. Il primo ciclo parte il 20 gennaio, in occasione della festa di San Sebastiano, e si chiude il 18 luglio. Dopo pochi giorni, il 24 luglio, inizia il secondo, che durerà fino alla fine dell’anno.

Questa divisione ha lo scopo di mantenere vivo l’interesse e assicurare una presenza costante dell’arte contemporanea nel cuore della città. I due artisti avranno così modo di vedere le loro opere esposte a lungo, permettendo a tutti di scoprirle con calma e di far nascere un dialogo che cambia con le stagioni e la vita del paese.

La rotazione degli stendardi aiuta a rinnovare l’attenzione e a coinvolgere pubblici diversi, dagli abitanti ai visitatori. Le opere contribuiranno a rendere più ricca e vivace l’offerta culturale di Cavalese, facendo del museo un laboratorio aperto di idee e sperimentazioni.

Un’eredità che si fa concreta

Banner d’artista nasce come naturale evoluzione delle esperienze di arte pubblica già messe in campo dal Museo di Cavalese. Elsa Barbieri, direttrice del museo, spiega come il progetto voglia trasformare in qualcosa di stabile le tracce lasciate da installazioni precedenti. L’obiettivo è tenere vivo il legame tra arte contemporanea e territorio, rendendo il museo uno spazio dinamico e partecipato.

Nel percorso di Barbieri, diverse mostre personali si sono integrate con l’ambiente urbano: da Thomas De Falco ad Anneliese Pichler, fino a progetti collettivi come quello con Marinella Senatore. Fondamentali sono stati anche i pali che sostengono le opere: non sono elementi temporanei, ma strutture pensate per accogliere progetti futuri. Con Banner d’artista, questi supporti trovano nuova vita, diventando piattaforme per sperimentare nuovi linguaggi e per creare un rapporto diretto con la comunità.

Così la città diventa parte attiva del processo creativo, un palcoscenico aperto che valorizza le energie emergenti. Il museo punta non solo a sostenere i giovani talenti, ma anche a costruire un dialogo continuo con la popolazione, per una crescita culturale condivisa.

Arte, artigianato e radici locali

L’assessore alla Cultura di Cavalese, Fulvio Vanzo, ha sottolineato un punto chiave: il legame tra arte e territorio passa anche dai materiali usati. I supporti per i banner sono realizzati da artigiani locali e rivestiti in legno bostricato, sfruttando le risorse dei boschi del posto.

Non è una scelta casuale, ma un modo per raccontare insieme ambiente, tradizione e innovazione. Le opere diventano un ponte tra l’identità materiale del territorio e la creatività delle nuove generazioni. Il premio vuole spingere i giovani artisti a condividere la loro visione, portando nuova vita e valore agli spazi urbani.

Per chi vive e visita Cavalese, questo progetto può trasformarsi in un’occasione per scoprire e partecipare. L’arte contemporanea assume così un ruolo pubblico, capace di animare angoli spesso dimenticati. Museo e paese diventano interlocutori naturali di un dialogo culturale aperto e in movimento.

Come partecipare: il bando per under 40

Il premio non prevede un compenso diretto, ma copre tutti i costi legati alla realizzazione delle opere: stampa, montaggio, allestimento, smontaggio e attività di comunicazione, ufficio stampa e promozione.

Il concorso è aperto ad artisti e artiste, italiani e stranieri, che non abbiano superato i 40 anni alla chiusura del bando. La candidatura deve includere modulo, ricevuta della quota d’iscrizione, portfolio di massimo dieci pagine con biografia, percorso espositivo e selezione di lavori, oltre ai layout delle tre opere proposte. Fondamentale è anche una breve nota concettuale, di massimo 1500 battute, che spieghi il senso del ciclo e il rapporto con lo spazio pubblico di Cavalese e la sua comunità.

Si tratta di riflettere sul contesto in cui le opere saranno esposte, non solo come immagini da ammirare, ma come elementi che creano relazioni sociali e culturali. La chiarezza del progetto e la capacità di dialogo con l’ambiente urbano saranno decisive per la selezione.

La giuria e i criteri di scelta

A scegliere i due vincitori sarà una giuria composta da rappresentanti diversi: la Direzione Artistica del Museo, l’assessore alla Cultura, un artista vincitore della precedente edizione, un membro della Commissione del museo e un rappresentante della Magnifica Comunità di Fiemme.

Così si garantisce un giudizio che tiene conto sia della qualità artistica, sia del legame con il territorio e la comunità. Il confronto tra punti di vista diversi aiuterà a individuare proposte che uniscono valore espressivo e realizzabilità.

I risultati saranno annunciati a gennaio 2027. Da quel momento gli artisti selezionati inizieranno a preparare le loro opere per le installazioni programmate, aprendo così un percorso di scambio con Cavalese e il suo pubblico.

Redazione

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