Il 3 ottobre 2026, Gent riaccende i riflettori sul design con la riapertura del suo Design Museum, rinnovato e ampliato. La città fiamminga, celebre per i suoi canali e il Polittico dell’Agnello Mistico, si prepara a scrivere un nuovo capitolo culturale. Non è solo un restyling: è un vero e proprio ponte tra storia e innovazione, tra arte e società. Gent, con il suo sguardo sempre rivolto al futuro, si conferma così protagonista nel panorama europeo.
Il Design Museum Gent si estende ora su oltre 6.500 metri quadrati, con più della metà dedicata alle esposizioni. La novità più evidente è l’ala che collega i diversi edifici storici, creando un percorso unico, fluido e accessibile a tutti. Questo collegamento non è solo funzionale, ma anche simbolico: riflette il cuore della nuova apertura, riassunto nel motto “everything is designed. everything can be redesigned”. Un invito a vedere il design come un linguaggio universale che intreccia oggetti, persone e società.
La collezione permanente, con oltre 24.000 pezzi, si presenta con un allestimento completamente rivisto. La mostra Models from the Past for the Future, visitabile fino al 31 dicembre 2029, espone circa 500 opere, di cui il 40% mai viste prima. Curata da Evelien Bracke e divisa in cinque temi – copia, comfort, migrazione, pieghe e connessioni – mette a confronto designer di ieri e di oggi. Un viaggio attraverso epoche e stili che stimola a riflettere su come il design influenzi le nostre vite e le dinamiche sociali.
Parte del percorso espositivo è la mostra Public Matter: Design e Democrazia, aperta fino all’11 aprile 2027. Curata da Amelie Klein e Vera Sacchetti, mette sotto i riflettori il ruolo del design nella sfera pubblica e nei processi democratici. Grazie a installazioni e strumenti interattivi, il pubblico si trova coinvolto in un’esperienza che affronta temi cruciali come inclusione, diritti civili e accessibilità.
L’idea alla base è che il design non riguarda solo oggetti o spazi, ma diventa uno strumento di partecipazione e cambiamento sociale. Diversi casi pratici mostrano come il design possa rispondere alle sfide di oggi, favorendo un dialogo tra cittadini e istituzioni. Un segnale chiaro di come Gent non solo custodisca la sua tradizione artistica, ma si proponga anche come laboratorio di innovazione democratica e culturale.
Il design non resta chiuso dentro al museo. Dal 3 all’11 ottobre, il Design Fest Gent trasforma la città in un grande laboratorio creativo a cielo aperto. Mostre, installazioni, workshop e incontri prenderanno vita in vari quartieri, coinvolgendo spazi pubblici e privati. L’evento punta i riflettori su giovani talenti e professionisti affermati, su luoghi innovativi e iniziative originali, rafforzando Gent come un crocevia culturale dove si parla di design contemporaneo.
Il festival vuole far scoprire a cittadini e visitatori come la creatività possa cambiare la vita urbana, promuovere la sostenibilità e influenzare le relazioni sociali. Questa prima edizione si inserisce con forza nell’agenda culturale della città, ampliando il discorso sul design oltre le mura del museo e coinvolgendo attori locali e internazionali.
Gent non dimentica le sue radici artistiche e storiche. Il celebre Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Van Eyck resta un simbolo del ruolo centrale della città nel Medioevo fiammingo. Al tempo stesso, il Msk Gent presenta dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 una mostra dedicata a Jenny Montigny , che racconta come Gent abbia intercettato le avanguardie culturali dei primi decenni del Novecento grazie ai rapporti con i salotti europei.
La città continua a trasformarsi anche con nuove strutture pensate per la comunità. La Boekentoren, disegnata da Henry Van de Velde, è un punto di riferimento nell’architettura culturale. Più recente è De Krook, la biblioteca sul fiume Schelda, che combina il tradizionale ruolo di luogo di lettura con un calendario ricco di incontri, mostre e laboratori aperti a tutti. Questi spazi sottolineano l’impegno costante di Gent a restare un laboratorio di idee e un punto di riferimento per un pubblico ampio e variegato.
Gent conferma così la sua natura di città in movimento, capace di rinnovarsi senza dimenticare la sua storia millenaria, offrendo a chi la visita sempre nuovi spunti per soffermarsi sulle sue strade, sulle sue opere e sui messaggi che il design sa trasmettere.
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