A Vallà, un paese di poche anime in provincia di Treviso, i muri raccontano storie che vanno oltre i colori. Qui la street art non si limita a decorare: si fa voce della comunità, specchio di cambiamenti sociali e segno di identità. Dal 27 al 30 agosto 2026, la sesta edizione di Wonderwalla trasformerà ogni angolo del borgo in un racconto visivo. Le piazze, le vie, gli angoli nascosti si animeranno di opere che dialogano con chi passa, intrecciando passato e futuro in un abbraccio di creatività e memoria. L’aria è carica di aspettativa: a Vallà, l’arte non è mai stata così viva.
Wonderwalla non è un evento come tanti altri. È un’esperienza che invade gli spazi pubblici, trasformando Piazza Caduti — il cuore pulsante di Vallà — in un luogo di aggregazione. Qui si alternano mostre di poster, performance dal vivo, incontri e laboratori aperti a tutti. Il festival nasce e cresce grazie al Collettivo BocaVerta, che porta avanti il progetto The Wallà, con l’obiettivo di unire arte e comunità e dare nuova vita culturale alla Marca Trevigiana. La forza di Wonderwalla sta proprio nel coinvolgere il pubblico: non è solo uno spettacolo da guardare, ma un’occasione per partecipare, mettere le mani in pasta e diventare parte attiva della vita urbana.
Il confine tra “artista” e “pubblico” qui si dissolve. Wonderwalla propone appuntamenti che spaziano dal muralismo alla musica analogica, con DJ set su vinile, laboratori di calligrafia, collage e live painting collettivi. Questa mescolanza di linguaggi vuole tenere vivo il territorio, riportando la socialità fuori dallo schermo, in un confronto diretto e autentico.
Si parte il 27 agosto con HYPERWALLA, un progetto che mette insieme poster art e temi locali, frutto della collaborazione con OIBO’ Agency e il Treviso Comic Book Festival. I manifesti, esposti nel QZ4 — una struttura mobile creata da Laboratorio Quattrozero — raccontano con ironia e leggerezza le vite e le contraddizioni della comunità, come pezzi di un mosaico in continua evoluzione.
A completare la serata, un incontro dedicato alla storia del Graffiti Writing con Riccardo Ali. Dalle origini clandestine sui treni di New York fino al riconoscimento nell’arte contemporanea, si ripercorrono le tappe di questa forma espressiva, offrendo una chiave di lettura preziosa per capire le radici culturali che animano Wonderwalla.
Venerdì 28 agosto la piazza cambia ritmo con il DJ set di Los Muchos Gramos, che suona esclusivamente vinili originali. Tornare al vinile non è solo una questione di gusto, ma una vera e propria scelta di metodo: meno algoritmi, più presenza, ascolto dal vivo e un’esperienza condivisa che mette al centro il valore sociale della musica.
Questa filosofia rispecchia il cuore di Wonderwalla. In un’epoca dominata dal digitale, il festival punta sulle forme analogiche per creare un’atmosfera immersiva, dove la partecipazione e il contatto diretto diventano il senso stesso dell’evento. La musica diventa così strumento di aggregazione autentica, lontano dal consumo passivo.
Il weekend si fa pratico con i laboratori di sabato 29 agosto, aperti a tutti. Il lettering ispirato a Keith Haring avvicina i partecipanti al linguaggio urbano, mentre i laboratori di recupero della “cartastraccia”, guidati da Rita Pescarolo e Gloriart, invitano a riflettere sul valore artistico dei materiali di uso quotidiano.
Non mancano le passeggiate organizzate da BocaVerta per scoprire i murales che punteggiano le strade di Vallà. Un’occasione unica per ammirare i lavori di artisti come Ericailcane, Zed1, Peeta e Millo, e capire come ogni muro racconti un pezzo di vita e di cultura del paese.
Nel pomeriggio, un live painting a sei mani con Enko, Tomoz e Mozone trasforma un camper in un’opera d’arte in movimento, simbolo della natura nomade e dinamica della street art. La serata si chiude con la musica di Hang The DJ e il concerto dei Daushasha, per un finale carico di energia.
Il 30 agosto il festival si chiude con laboratori dedicati all’innovazione e alla creatività collettiva. La calligrafia con bacchette asiatiche e i workshop di collage spingono i partecipanti a esplorare linguaggi meno convenzionali. Le sessioni musicali di Matmarg e Pick Up The Tips accompagnano con delicatezza questa esperienza.
Il momento conclusivo è affidato a La Collettiva di Peter Pan, un murales realizzato con stencil vicino al parco giochi in via Montello. Qui più mani si incontrano per costruire un’immagine comune, un gesto che va oltre l’arte e diventa un modo nuovo di vivere lo spazio pubblico, dimostrando come l’arte possa essere strumento di relazione e rigenerazione sociale.
Mauro Berti, del Collettivo BocaVerta, sottolinea come Wonderwalla sia diventato negli anni un punto di riferimento per l’arte urbana e la rinascita culturale della zona. L’interazione tra artisti, cittadini e visitatori ha creato un circuito virtuoso, trasformando Vallà in una galleria a cielo aperto con un forte richiamo turistico e artistico.
Il sostegno delle istituzioni locali — Comune di Riese Pio X, Provincia di Treviso e Regione Veneto — ha dato solidità al progetto. La collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia assicura cura nella documentazione e conservazione del muralismo contemporaneo, valorizzando il suo valore storico e culturale.
Qui l’arte urbana non è semplice decorazione, ma vera e propria trasformazione del tessuto urbano e sociale. Non si tratta di sovrapporre immagini, ma di costruire insieme una trama viva e partecipata. Wonderwalla incarna questa visione, confermando quanto un’arte pensata per essere condivisa possa rinnovare un piccolo borgo e inserirlo nel dialogo nazionale e internazionale della scena urbana.
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