Skip to content
vangoghmultimediaexperience.it

vangoghmultimediaexperience.it

  • News
  • Eventi
  • Storie
  • Itinerari
  • Home
  • 2026
  • Agosto
  • 21
  • Addio a Giancarlo Olgiati, il collezionista che ha rivoluzionato l’arte contemporanea a Lugano
  • Eventi

Addio a Giancarlo Olgiati, il collezionista che ha rivoluzionato l’arte contemporanea a Lugano

Redazione 21 Agosto 2026

Lugano si è svegliata con un peso sul cuore: Giancarlo Olgiati se n’è andato, a 88 anni. Da oltre cinquant’anni, era una presenza fondamentale nell’arte contemporanea ticinese. Avvocato di professione, conosceva il diritto dell’arte come pochi, ma non si limitava a questo. Insieme alla moglie Danna, ha costruito una collezione d’arte che ha aperto al pubblico nel 2012, proprio a due passi dal MASI, in Riva Antonio Caccia. La sua vita è stata un intreccio di lavoro e passione, un segno che rimarrà impresso nel tessuto culturale della città.

Giancarlo Olgiati: quando il diritto incontra l’arte

Figlio di una famiglia impegnata nella politica ticinese, Giancarlo Olgiati ha iniziato la sua carriera negli anni Sessanta, un’epoca di grandi cambiamenti sociali e culturali. Laureato in economia e diritto all’Università di Ginevra, nel 1968 ha aperto a Lugano lo Studio legale e notarile Olgiati, specializzandosi nel diritto dell’arte. Nel corso degli anni è diventato uno dei maggiori esperti svizzeri in questo campo, riuscendo a mettere insieme competenze giuridiche e sensibilità artistica.

Il suo lavoro è stato prezioso per artisti, collezionisti e istituzioni culturali, a cui ha offerto supporto e consulenza. Ha giocato un ruolo chiave nella tutela delle opere d’arte e nella promozione del sistema culturale ticinese, accompagnando per più di cinquant’anni il rapporto tra mercato, collezionismo e istituzioni pubbliche.

Dalla passione condivisa nasce una collezione di rilievo

Nel 1985, un incontro al SIMA di Venezia ha segnato una svolta: Giancarlo incontra Danna Olgiati, studiosa e gallerista esperta di avanguardie storiche e Futurismo. Mentre lui guardava soprattutto alle correnti più recenti, come il Nouveau Réalisme e l’arte contemporanea, insieme hanno dato vita a un progetto comune che ha portato alla nascita della Collezione Giancarlo e Danna Olgiati.

Attraverso un continuo scambio di idee, hanno costruito una raccolta che abbraccia le avanguardie del Novecento, la ricerca spazialista, l’Arte Povera fino agli ultimi sviluppi neoastrattisti e neopop. Una collezione che non ha mai perso di vista la profondità culturale, riflettendo l’ampiezza di interessi e la curiosità di entrambi.

La collezione Olgiati apre le porte a Lugano

Nel 2012, Giancarlo e Danna hanno deciso di rendere pubblica la loro collezione, trasferendola negli spazi ipogei di Riva Antonio Caccia, vicino al Museo d’Arte della Svizzera Italiana. Così Lugano ha potuto accedere a un tesoro di oltre 1.200 opere, frutto di anni di lavoro e passione. La collezione non è mai stata una mostra statica: gli allestimenti si sono rinnovati nel tempo, mettendo in luce temi e nuclei diversi, senza mai perdere freschezza nel racconto dell’arte.

La varietà delle opere spazia dagli esperimenti spazialisti agli artisti del Nouveau Réalisme e dell’Arte Povera, passando per figure di spicco nel mondo neoastrattista e neopop, creando un ponte tra passato e presente.

Un motore culturale per Lugano e il Ticino

La collezione Olgiati ha avuto un ruolo importante nel tessuto culturale di Lugano, diventando un punto di riferimento e stimolando collaborazioni con realtà come il MASI e il LAC. Nel 2018, la coppia ha donato una selezione di opere al MASI, un gesto che testimonia la volontà di lasciare un’eredità duratura a tutta la comunità.

La mostra “Noi e il MASI. Donazione Giancarlo e Danna Olgiati” ha messo in mostra lavori di artisti come Christian Boltanski, Urs Lüthi e Stefano Arienti, dimostrando come la collezione sappia dialogare con il panorama locale e internazionale. La donazione non è solo un trasferimento di opere, ma un investimento concreto nello sviluppo culturale di Lugano.

Giancarlo Olgiati resta una figura simbolo di questo impegno costante: un uomo che ha saputo trasformare una passione personale in un progetto culturale condiviso e riconosciuto ben oltre i confini locali. Lugano e il Ticino perdono un protagonista insostituibile, ma la sua eredità continuerà a vivere attraverso la collezione e le iniziative nate dal suo lavoro.

Continue Reading

Previous: Flipping nelle aste d’arte: cos’è e come funziona la rivendita speculativa veloce
Next: Richard Dadd alla Royal Academy: la grande retrospettiva tra genio e follia dell’artista vittoriano

Related Stories

Richard Dadd alla Royal Academy: la grande retrospettiva tra genio e follia dell’artista vittoriano
  • Eventi

Richard Dadd alla Royal Academy: la grande retrospettiva tra genio e follia dell’artista vittoriano

21 Agosto 2026
Flipping nelle aste d’arte: cos’è e come funziona la rivendita speculativa veloce
  • Eventi

Flipping nelle aste d’arte: cos’è e come funziona la rivendita speculativa veloce

21 Agosto 2026
Premio Firenze 2024: Aperte le Iscrizioni per Letteratura e Arti Visive, Come Partecipare
  • Eventi

Premio Firenze 2024: Aperte le Iscrizioni per Letteratura e Arti Visive, Come Partecipare

21 Agosto 2026

Articoli recenti

  • Richard Dadd alla Royal Academy: la grande retrospettiva tra genio e follia dell’artista vittoriano
  • Addio a Giancarlo Olgiati, il collezionista che ha rivoluzionato l’arte contemporanea a Lugano
  • Flipping nelle aste d’arte: cos’è e come funziona la rivendita speculativa veloce
  • Premio Firenze 2024: Aperte le Iscrizioni per Letteratura e Arti Visive, Come Partecipare
  • Centenario della Fantascienza: Ray Bradbury e le Cronache Marziane nell’Epoca d’Oro della Sci-Fi
Copyright © All rights reserved.