Skip to content
vangoghmultimediaexperience.it

vangoghmultimediaexperience.it

  • News
  • Eventi
  • Storie
  • Itinerari
  • Home
  • 2026
  • Agosto
  • 5
  • Metamorfosi di Ovidio: la mostra estiva imperdibile alla Galleria Borghese di Roma
  • Eventi

Metamorfosi di Ovidio: la mostra estiva imperdibile alla Galleria Borghese di Roma

Redazione 5 Agosto 2026

«Mutare è l’unica costante», scriveva Ovidio nelle sue Metamorfosi. Ed è proprio questo continuo trasformarsi che prende forma alla Galleria Borghese di Roma. Tra sculture, dipinti e arazzi, le opere si animano come pagine di un racconto antico, sospeso tra mito e arte. Curata da Francesca Cappelletti e Frits Scholten, la mostra trasforma gli spazi del museo in un viaggio che si snoda tra le immagini nate dalla penna del poeta romano. Dopo il clamore suscitato al Rijksmuseum di Amsterdam, ora Roma accoglie questa narrazione visiva con un allestimento che si potrà ammirare fino a settembre 2026. Un’occasione rara, per chi ama perdersi nelle storie che il tempo non ha mai smesso di raccontare.

La Galleria Borghese, palcoscenico ideale per mito e trasformazione

Qui non si tratta solo di ospitare una mostra, ma di farla nascere e vivere dentro un luogo che è parte stessa del racconto. Il Casino nobile di Villa Borghese è un progetto nato intorno alla collezione del cardinale Scipione Borghese, un intreccio raffinato di arte, potere e cultura classica. Nei secoli la Galleria è diventata quasi un «macchinario» capace di tradurre il mito in architettura e spazio espositivo. Nel Settecento, grazie ad Antonio Asprucci e Marcantonio IV Borghese, le sculture sono state sistemate al centro delle sale e le decorazioni pensate esplicitamente con le Metamorfosi di Ovidio come guida. Così il museo non custodisce solo opere, ma racconta lui stesso la storia: statue, affreschi e decorazioni dialogano con il poeta latino e le sue storie senza tempo. È in questo contesto che la mostra trova la sua casa naturale, come se le sale fossero già parte di quel mondo di mutazioni e trasformazioni.

Dal caos primordiale all’ordine: la nascita del cosmo in forma d’arte

L’esposizione parte proprio dal punto d’inizio: il caos, materia informe da cui si genera il cosmo. Nella grande sala Mariano Rossi, i visitatori sono subito immersi nel primo episodio delle Metamorfosi, dove Ovidio riprende la Teogonia di Esiodo e racconta gli elementi in lotta prima che prenda forma l’ordine universale. Qui si trovano opere come il dipinto di Louis Finson che rappresenta quel tumulto primordiale, e un’incisione raffinata di Hendrick Goltzius dedicata ai quattro elementi. La trasformazione si fa materia nelle sculture: dall’alabastro di Émile Gallé, alla forza vibrante del Prometeo di Constantin Brâncuși, fino ai bozzoli scolpiti da Anicka Yi, unica artista vivente in questa selezione. Il percorso segue un filo che va dall’indistinto al definito, passando per un dialogo ideale tra natura, uomo e divinità. Non manca il momento iconico della metamorfosi: nella sala di Apollo e Dafne, il celebre gruppo del Bernini cattura quella trasformazione in atto, accompagnato da affreschi di Piero del Pollaiolo e dipinti di Dosso Dossi. Tutto questo crea un percorso che rinnova l’esperienza e mostra quanto l’arte abbia continuato a ispirarsi a Ovidio per raccontare il mondo in continuo cambiamento.

Corpi e storie che si trasformano: divinità, eroi e simboli

Proseguendo, il mito si fa più umano e corporeo. La mostra approfondisce alcune delle figure più note di Ovidio: Leda e il cigno, Pigmalione, Perseo e Medusa sono declinazioni diverse della trasformazione, sia fisica che simbolica. Opere di Rubens, Leonardo da Vinci, Gérôme e Rodin testimoniano come nel tempo il mito si sia tradotto in immagini cariche di forza narrativa e visiva. Le sculture di Bartolomeo Ammannati e Vincenzo Danti offrono un confronto tra Rinascimento e Barocco, arricchendo il percorso con esempi di grande maestria. Dalla testa di Medusa di Rubens all’Andromeda liberata da Perseo, fino alla miniatura in madreperla di Cornelis Bellekin, la mostra rivela come la poesia di Ovidio abbia spinto gli artisti a rappresentare la mutabilità dell’animo umano e delle sue passioni. In particolare, la storia di Leda e il cigno, nelle sue diverse versioni, sottolinea la fusione tra umano, animale e divino, un tema centrale per Ovidio. Questa sezione diventa così un vero e proprio archivio vivo di immagini e interpretazioni che mostrano la capacità del poema di rinnovarsi nel tempo.

Amore, desiderio e dolore nella sala di Psiche: il mito che parla al cuore

L’ultima parte della mostra si concentra sulle passioni e i conflitti del cuore umano, raccontati attraverso le storie di Venere, Cupido, Narciso ed Eco. Nella Sala di Psiche, le opere di Nicolas Poussin e altri maestri restituiscono l’intensità di questi sentimenti, espressi con delicatezza e forza. La figura di Eco, la ninfa condannata a trasformarsi in una voce, racconta la solitudine e il dolore di un amore non corrisposto, in netto contrasto con Narciso, consumato dalla propria immagine riflessa. Questi miti, legati all’idea di metamorfosi come cambiamento del sentimento e dell’identità, chiudono il percorso con un messaggio ancora vivo oggi. La Galleria Borghese, con la sua storia e la sua struttura, si conferma il luogo ideale dove Ovidio torna a vivere, grazie al linguaggio universale dell’arte. Un invito a riflettere sulla capacità eterna del mito di rigenerarsi e trasformarsi con il passare del tempo.

Continue Reading

Previous: GAM Torino lancia Ricognizioni: call per scoprire e valorizzare l’arte emergente locale

Related Stories

GAM Torino lancia Ricognizioni: call per scoprire e valorizzare l’arte emergente locale
  • Eventi

GAM Torino lancia Ricognizioni: call per scoprire e valorizzare l’arte emergente locale

5 Agosto 2026
Pokémon First Edition Base Set venduto a 1,2 milioni: nuovo record all’asta Heritage Auctions
  • Eventi

Pokémon First Edition Base Set venduto a 1,2 milioni: nuovo record all’asta Heritage Auctions

5 Agosto 2026
Rinascita della Pittura in Italia: Intervista Esclusiva a Massimo Munich sull’Arte Contemporanea
  • Eventi

Rinascita della Pittura in Italia: Intervista Esclusiva a Massimo Munich sull’Arte Contemporanea

5 Agosto 2026

Articoli recenti

  • Metamorfosi di Ovidio: la mostra estiva imperdibile alla Galleria Borghese di Roma
  • GAM Torino lancia Ricognizioni: call per scoprire e valorizzare l’arte emergente locale
  • Pokémon First Edition Base Set venduto a 1,2 milioni: nuovo record all’asta Heritage Auctions
  • Rinascita della Pittura in Italia: Intervista Esclusiva a Massimo Munich sull’Arte Contemporanea
  • Australia celebra David Hockney con due grandi mostre a Canberra e Sydney dopo la sua morte
Copyright © All rights reserved.