Il 25 luglio, Mauritius si prepara ad accogliere la decima edizione della Beachcomber Trail, una sfida che non perdona. Tre percorsi diversi, tutti impegnativi, si snodano tra montagne imponenti, foreste fitte e coste dove il mare si infrange su spiagge di sabbia bianca. Non è solo una corsa: è un viaggio che mette alla prova corpo e mente, con panorami capaci di togliere il fiato e angoli di natura selvaggia, ancora intatti nel cuore dell’isola. Chi si avventura qui sa che ogni passo conta, tra fatica e meraviglia.
La gara si divide in tre tracciati pensati per corridori di ogni livello. Il più impegnativo è il Trail du Sud Sauvage, 65 chilometri con un dislivello di 2.200 metri, riservato a 100 atleti preparati. Si parte subito con la salita verso il Piton de la Petite Rivière Noire, la cima più alta di Mauritius, una prova davvero dura. Dopo la vetta, la discesa conduce nel Black River Gorges, parco nazionale ricco di sentieri tortuosi, prima di risalire verso Parakeet lungo il percorso Paille-en-Queue.
Il percorso continua fino alle cascate Alexandra, da cui si gode una vista spettacolare, poi si sale al Piton Savane. L’ultimo tratto attraversa il villaggio di Souillac, con le sue scogliere selvagge, fino al traguardo sulla spiaggia dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa, luogo simbolo dell’arrivo.
Dal 2026, la novità sarà la staffetta a tre, pensata per chi vuole vivere l’esperienza in squadra, puntando su strategia e collaborazione.
Il Trail du Nautile, 25 chilometri con 300 metri di dislivello, è più accessibile e ospita circa 200 partecipanti. Il percorso si snoda tra le piantagioni di canna da zucchero e le palme da cocco, regalando un’immersione nel paesaggio tipico di Mauritius. Seguono le scogliere del Sud, con viste suggestive ma un tracciato meno tecnico rispetto al percorso più lungo. Qui si può correre senza rinunciare alla bellezza del territorio tra mare e campagna.
Per chi vuole una sfida più soft c’è il Trail du Souffleur, 10 chilometri aperti a 700 partecipanti. Il percorso attraversa boschetti di filao, apprezzati per l’ombra fresca, e si conclude su una spiaggia di sabbia bianca sempre allo Shandrani Beachcomber. Un tracciato più rilassato, ma comunque vario, che alterna tratti boschivi a scorci costieri.
Beachcomber Resorts & Hotels, uno dei gruppi più noti nel settore dell’ospitalità a Mauritius, è il motore dietro la Beachcomber Trail. Non solo alberghi di qualità, ma anche promozione del territorio e degli eventi sportivi legati alla natura. Il traguardo allo Shandrani Beachcomber Resort & Spa è un simbolo di questa unione tra sport, natura e accoglienza.
Il resort offre supporto e comfort a corridori e accompagnatori, garantendo assistenza prima e dopo la gara. La Beachcomber Trail non è solo una prova atletica, ma un viaggio alla scoperta della parte meno conosciuta di Mauritius, il sud, ancora intatto e selvaggio. Un’esperienza autentica, che fonde sport e paesaggi unici per chi vuole mettersi in gioco in un contesto di alto livello.
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