Quando Clint Eastwood ha scelto il Sudafrica per raccontare la storia di Nelson Mandela in “Invictus”, ha messo sotto i riflettori un paese dal fascino unico. Non è solo la luce intensa o i paesaggi mozzafiato a catturare l’attenzione dei registi di tutto il mondo, ma anche quell’atmosfera carica di storia e cultura che si respira ad ogni angolo. Da qui nasce un viaggio attraverso tre itinerari cinematografici, dove set famosi si intrecciano con la natura incontaminata e le strade portano a scoperte che vanno ben oltre lo schermo. Tra memoria e avventura, il Sudafrica si svela come un palcoscenico vivo, pronto a raccontare storie indimenticabili.
Cape Town non è solo una città affascinante, ma un vero e proprio museo a cielo aperto per chi ama cinema e storia. Invictus, diretto da Clint Eastwood nel 2009, ha scelto di girare in modo quasi documentaristico proprio tra le vie e le province intorno a questa città. La storia ruota attorno alla vittoria degli Springboks, la nazionale sudafricana di rugby, nella Coppa del Mondo del 1995, con Nelson Mandela, interpretato da Morgan Freeman, al centro di tutto.
Robben Island, a pochi chilometri dalla costa di Cape Town, non è solo il luogo dove Mandela fu prigioniero, ma anche uno dei principali set del film. Quasi tutte le scene della sua cella sono state girate lì. L’emozione si sposta poi sui campi di rugby di Tokai, un quartiere di Cape Town, dove si sono girate le prove degli allenamenti, compresi i momenti in cui Mandela sorprende i giocatori. Oggi si può visitare tutto con facilità: dal V&A Waterfront partono i traghetti per Robben Island, mentre la Table Mountain è raggiungibile in funivia o con una camminata. La penisola di Cape Town offre poi meraviglie naturali come il Capo di Buona Speranza, la spettacolare Chapman’s Peak Drive e la colonia di pinguini di Boulders Beach.
Mia e il leone bianco, film francese del 2018 diretto da Gilles de Maistre, ha conquistato il pubblico grazie all’autenticità del legame tra la protagonista e un leone bianco cresciuto accanto a lei. La troupe ha lavorato per oltre tre anni in location reali, tra Gauteng e la regione del Waterberg, nel nord del Sudafrica, per raccontare la crescita del cucciolo e il suo rapporto con Mia.
Il Waterberg è un paesaggio selvaggio, fatto di bush e colline rocciose, perfetto per immergersi nell’atmosfera del film. Si arriva volando su Johannesburg e poi guidando per circa tre ore verso nord. Chi visita questa zona può scegliere lodge ecosostenibili, in linea con il messaggio del film sul rispetto per la natura e gli animali. Chi preferisce affidarsi a guide esperte può affidarsi a tour operator come Creo, che nel pacchetto “Parchi del Nord” offre anche un soggiorno nella riserva, per scoprire da vicino questa zona ricca di biodiversità. Qui il viaggio diventa anche un’esperienza responsabile.
Mad Max: Fury Road, diretto da George Miller e vincitore di sei premi Oscar nel 2015, ha trovato nel vasto deserto del Kalahari, nel nord-ovest del Sudafrica, e nella città di confine di Upington, lo scenario perfetto per la sua atmosfera post-apocalittica. Dune rosse e pianure argillose creano un paesaggio che trasmette senso di vastità e isolamento.
Il Kalahari è un ambiente duro e affascinante, dove la luce calda del tramonto gioca con le ombre in modo unico. Upington ha fatto da base per le scene di inseguimenti che hanno reso il film celebre. Questo itinerario è un’avventura fuori dal comune: si può raggiungere il deserto con voli interni o affrontare un viaggio on the road per chi ama l’esplorazione indipendente. Tour operator come Etnia propongono pacchetti “Avventura Sudafricana in self drive”, con mezzi e itinerari pensati per vivere l’esperienza in sicurezza e autonomia.
Visitare il Sudafrica seguendo queste tracce significa non solo rivedere le scene di film iconici, ma anche immergersi in luoghi unici, dove storia, natura e paesaggi lasciano un segno indelebile. Qui il cinema diventa un viaggio vero, da vivere a pieno.
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