Il MAXXI ha un nuovo volto al comando: Paola Macchi è la nuova direttrice generale. La nomina arriva dopo l’approvazione del nuovo Statuto, avvenuta il 15 giugno, che apre la strada a una gestione più snella e moderna del museo romano. Macchi, fino a ieri segretario generale, prende ora le redini operative per i prossimi cinque anni. Il suo compito? Garantire stabilità e trasparenza, riorganizzando dall’interno una struttura che ha bisogno di chiarezza e slancio. Un passaggio di consegne atteso, che segna l’inizio di una nuova era per la Fondazione.
Nuovo Statuto, nuova governance: il MAXXI si rifa il look
Il 15 giugno 2024 il Consiglio di Amministrazione del MAXXI ha dato il via libera, all’unanimità, a un nuovo Statuto che rivoluziona la governance della Fondazione. Il modello adottato si ispira a realtà culturali affermate come la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Al centro della riforma c’è la separazione netta tra ruoli gestionali e funzioni di indirizzo.
Fino a ieri, il museo faceva convivere incarichi artistici e amministrativi affidati rispettivamente al direttore artistico e al segretario generale. Ora queste figure spariscono, lasciando spazio al direttore generale, che riunisce in sé poteri decisionali su gestione, finanze e organizzazione. L’obiettivo è semplificare e chiarire chi fa cosa, evitando sovrapposizioni e confusione.
Dietro questa scelta c’è la volontà di assicurare una gestione più stabile e meno legata ai cambi di presidenza. Il mandato del direttore generale è infatti indipendente da quello del presidente, così da garantire una leadership continua e coerente nel tempo.
Paola Macchi alla guida: un segnale di continuità e competenza
Il 13 luglio 2024 il CdA ha ufficializzato la nomina di Paola Macchi come direttrice generale, confermando così la sua ascesa all’interno dell’istituzione. La scelta arriva su indicazione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha riconosciuto in Macchi la figura giusta per guidare il MAXXI nei prossimi cinque anni, con possibilità di rinnovo.
Il ministro Giuli ha sottolineato l’importanza di questa nomina per stabilizzare e rafforzare il museo, lodando la professionalità e l’esperienza di Macchi come risorse chiave per il rilancio del MAXXI sul palcoscenico nazionale e internazionale. Ha ringraziato la presidente Emanuela Bruni e il Consiglio per aver portato avanti questo cambiamento, mirato a consolidare e valorizzare l’istituzione.
Nel suo nuovo ruolo, Macchi coordinerà tutte le attività amministrative, organizzative e finanziarie, diventando il cuore pulsante del museo e assicurando che le linee guida decise dal Consiglio vengano portate avanti con efficienza.
Presidente, comitati e dipartimenti: ecco la nuova mappa del MAXXI
Il nuovo Statuto ridefinisce anche i compiti del presidente della Fondazione, che mantiene la rappresentanza legale e il ruolo di indirizzo e controllo. Il presidente guida il CdA e due nuovi organismi appena nati: il Comitato di gestione e il Comitato scientifico. Questi organi sono chiamati a coordinare e supervisionare le attività secondo un approccio multidisciplinare e più integrato.
Con la riforma, l’ambito d’azione del MAXXI si allarga: la Fondazione potrà organizzare eventi più diversi, spaziando dall’arte contemporanea all’architettura fino alla creatività innovativa. Le competenze artistiche, che prima erano concentrate nel direttore artistico, si distribuiscono ora tra i direttori di dipartimento e il Comitato di gestione, che assume un ruolo centrale nel tenere insieme le varie anime del museo.
Questa riorganizzazione punta a rendere il MAXXI più flessibile e pronto a rispondere alle sfide di oggi, migliorando la programmazione e il controllo. I nuovi organi di governo dovrebbero anche aumentare la trasparenza e la qualità delle decisioni.
Così il MAXXI si presenta con una struttura più funzionale e gerarchica, pronto a confermare il suo ruolo di primo piano nel panorama culturale italiano per gli anni a venire.
