Skip to content
vangoghmultimediaexperience.it

vangoghmultimediaexperience.it

  • News
  • Eventi
  • Storie
  • Itinerari
  • Home
  • 2026
  • Luglio
  • 10
  • Dino Morra Gallery si trasferisce a Napoli: nuova sede in via Settembrini con mostre esclusive e nuovi format espositivi
  • Eventi

Dino Morra Gallery si trasferisce a Napoli: nuova sede in via Settembrini con mostre esclusive e nuovi format espositivi

Redazione 10 Luglio 2026

La Dino Morra Gallery ha chiuso le porte della sua storica sede di Chiaia per aprirne di nuove nel cuore pulsante di Napoli, in via Settembrini 87/88. Non è solo un trasloco: è un salto verso un panorama culturale più vivace, dove il Museo Madre e il Filangieri fanno da cornice. Qui nasce anche theboxbydinomorragallery, uno spazio permanente dedicato alla videoarte. A inaugurare questa fase, due mostre personali di Alessandro Franco e Antonello Scotti, che raccontano a modo loro la nuova anima della galleria.

Via Settembrini, il nuovo cuore pulsante dell’arte napoletana

Il passaggio da via Alabardieri a via Settembrini non è solo un trasloco, ma un passo strategico per Dino Morra e la sua galleria. Dopo anni a Chiaia, quartiere noto per la sua eleganza, la scelta ricade su un’area più viva, più integrata nella vita della città. Via Settembrini è ormai riconosciuta come la “via dei Musei” di Napoli, con il Museo Madre, il Pio Monte della Misericordia e il Museo Filangieri a pochi passi.

Negli ultimi tempi questa zona ha visto un fermento nuovo: aperture, eventi, e presto la nuova sede dell’Accademia di Belle Arti. Un vero e proprio distretto artistico che la galleria vuole abitare in prima persona. Per Morra, è un’occasione per far dialogare le opere con la città, superando i confini tradizionali della galleria. L’affaccio diretto sulla strada trasforma l’esperienza artistica, mettendo in contatto diretto pubblico e opere.

Dietro il cambio di sede c’è anche una nuova idea curatoriale: la galleria diventa più dinamica, pronta a sperimentare e a intrecciare linguaggi diversi. Dino Morra stesso parla di questo passaggio come «una sfida per raccontare l’arte contemporanea in modi nuovi, in una città con una storia così profonda come Napoli».

Due spazi, due anime per raccontare l’arte contemporanea

La nuova sede si sviluppa su due indirizzi espositivi distinti ma complementari. Al civico 87 si trova la programmazione principale, dove Alessandro Franco ha dato il via con la mostra INPUT/NAPOLI. Il progetto di Franco unisce scultura, suono e sistemi generativi, partendo da un microfono posizionato all’esterno che cattura i rumori della strada per trasformarli in materia artistica. Un modo per far dialogare il caos urbano con l’installazione, che cambia continuamente in base ai suoni circostanti.

Questa mostra si inserisce in un percorso più ampio, legato anche alla chiusura del Premio Generazione promosso da Art Days Napoli Campania e dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti, con il supporto del collezionista Ettore Rossetta. Un chiaro segnale dell’intenzione della galleria di lavorare in rete con le istituzioni locali.

Al civico 88 trova spazio theboxbydinomorragallery, una black box immersiva dedicata alla videoarte e all’immagine in movimento. Qui Antonello Scotti ha inaugurato con il video Juta e venuta, girato a Locri Epizefiri. Il lavoro racconta il lento procedere di una canoa sul mare, offrendo una riflessione sul viaggio, sul tempo e sulla trasformazione.

Il titolo, in dialetto calabrese, significa “andare e tornare” e parla di mobilità come esperienza di cambiamento continuo di spazi e identità. Il mare, che cancella le tracce del passaggio umano, diventa metafora di un luogo in continuo mutamento, dove si ridefiniscono le percezioni della vita.

Lo spazio, completamente aperto sulla strada senza barriere visive, vuole abbattere la distanza tra opera e spettatore. La videoarte diventa così una presenza viva, capace di moltiplicare i punti di incontro tra artisti, opere e pubblico.

Una galleria in dialogo con la città che cambia

Con questa nuova sede e la doppia programmazione, la Dino Morra Gallery conferma la sua capacità di adattarsi e crescere insieme a Napoli. Scegliere di inserirsi nel cuore dei poli culturali della città significa diventare parte attiva di un ecosistema artistico che coinvolge istituzioni, scuole e cittadini.

Aprire uno spazio stabile alla videoarte risponde a una domanda sempre più forte nel panorama contemporaneo, che cerca nuove forme di racconto e sperimentazione. La galleria si fa così piattaforma di ricerca, accogliendo artisti di livello nazionale e internazionale e attirando un pubblico variegato.

L’arte diventa esperienza concreta e in movimento, legata ai rumori, ai passi e al tempo della città. La Dino Morra Gallery mette in scena un progetto in cui l’ambiente urbano diventa parte integrante dell’opera, in un continuo scambio tra spazio, creatore e visitatore.

Il rinnovamento della galleria riflette il cambiamento culturale di Napoli, che continua a reinventarsi mantenendo un equilibrio tra passato e presente. La nuova sede è un luogo dove l’arte contemporanea si intreccia con la vita della città, contribuendo a tracciare nuove rotte culturali nel cuore di una metropoli in fermento.

Continue Reading

Previous: Fondazione Torlonia inaugura a Roma la mostra Marmora Romana: antichi marmi policromi all’Antiquarium ampliato
Next: Fondazione D’ARC Roma: la rivoluzione artistica che trasforma vecchi capannoni in fucina di idee

Related Stories

Mario Raciti a Milano: l’arte sfuggente che svela il mistero della pittura contemporanea
  • Eventi

Mario Raciti a Milano: l’arte sfuggente che svela il mistero della pittura contemporanea

10 Luglio 2026
Fondazione D’ARC Roma: la rivoluzione artistica che trasforma vecchi capannoni in fucina di idee
  • Eventi

Fondazione D’ARC Roma: la rivoluzione artistica che trasforma vecchi capannoni in fucina di idee

10 Luglio 2026
Fondazione Torlonia inaugura a Roma la mostra Marmora Romana: antichi marmi policromi all’Antiquarium ampliato
  • Eventi

Fondazione Torlonia inaugura a Roma la mostra Marmora Romana: antichi marmi policromi all’Antiquarium ampliato

10 Luglio 2026

Articoli recenti

  • Mario Raciti a Milano: l’arte sfuggente che svela il mistero della pittura contemporanea
  • Basilicata, il ponte tibetano più lungo del mondo diventa un teatro sospeso: l’evento imperdibile a Castelsaraceno
  • Fondazione D’ARC Roma: la rivoluzione artistica che trasforma vecchi capannoni in fucina di idee
  • Insalata Malaguegna: la Ricetta Estiva Tipica della Costa del Sol da Provare Subito
  • Dino Morra Gallery si trasferisce a Napoli: nuova sede in via Settembrini con mostre esclusive e nuovi format espositivi
Copyright © All rights reserved.