La fotografia non è solo uno scatto, è un racconto che si fa immagine. Lo spirito di questa frase si respira in Toscana, dove l’estate si accende con festival e mostre capaci di richiamare appassionati da ogni parte del mondo. Tra borghi che sembrano fermi nel tempo e città intrise di storia, ogni angolo si trasforma in una galleria a cielo aperto. Dal Casentino a Cortona, passando per Siena e Lucca, la scena fotografica si anima con installazioni urbane e incontri con artisti di fama internazionale. Qui non si tratta solo di osservare, ma di immergersi in un viaggio visivo che racconta l’Italia di oggi, intrecciando tradizione e visioni contemporanee. L’estate promette di essere una stagione intensa, ricca di stimoli e riflessioni.
Da giugno al 6 settembre 2026 il Casentino si trasforma in un grande palcoscenico per il Festival Italiano della Fotografia, che si svolge nei borghi di Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia. Organizzato dal Centro Italiano della Fotografia d’Autore, il festival offre un programma ricco: mostre personali e collettive a tema, letture portfolio e incontri con fotografi emergenti e affermati. Il titolo di quest’anno, “Riti e Visioni. Tra spirituale e materiale”, è un viaggio nelle diverse forme di spiritualità contemporanea, tra fede, superstizione e rituali intimi.
Le foto selezionate esplorano il rapporto tra spiritualità, vita quotidiana, corpi e spazi. A Bibbiena, le facciate degli edifici diventano gallerie a cielo aperto: grandi fotografie dialogano con l’architettura storica, trasformando il paese in un’esperienza immersiva. Così la fotografia si fa collettiva, coinvolgendo abitanti e visitatori in un percorso che unisce arte, storia e tradizione.
Oltre alle mostre, il festival propone incontri con gli autori e momenti di confronto, dove si approfondiscono tecniche e temi affrontati. È un’occasione per seguire da vicino l’evoluzione della fotografia contemporanea, tra creatività e documentazione. Il Festival Italiano della Fotografia nel Casentino si conferma così un appuntamento chiave per chi vuole scoprire nuovi linguaggi visivi e capire come la fotografia racconti i cambiamenti sociali e culturali di oggi.
Dal 16 luglio al 1° novembre 2026 Cortona si anima con Cortona On The Move, alla sua sedicesima edizione, uno dei festival fotografici più importanti d’Italia. Il tema di quest’anno, “Beautiful Country”, invita a riflettere sull’Italia contemporanea, raccontata attraverso la fotografia d’autore. Più di trenta mostre si snodano tra le vie e le piazze del centro storico medievale, creando un percorso che unisce paesaggi urbani ricchi di storia a immagini che narrano storie di persone e territori.
Le installazioni, inserite nel tessuto urbano, dialogano con gli spazi, mettendo in luce angoli e prospettive nuove, sia per chi conosce già il borgo sia per i visitatori occasionali. Cortona On The Move riesce a unire arte contemporanea e ambiente rurale, invitando il pubblico a immergersi in narrazioni visive che spaziano dal reportage al linguaggio più sperimentale.
Il festival non è solo mostre: ci sono incontri con gli artisti, workshop e appuntamenti di formazione per professionisti e appassionati che vogliono approfondire tecniche e contenuti. Un calendario intenso pensato per stimolare il dialogo diretto con gli autori e offrire uno sguardo aggiornato sulle tendenze della fotografia contemporanea in Italia e all’estero. Grazie a questa formula, Cortona On The Move si conferma un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza culturale profonda tra arte e paesaggio.
Dal 10 ottobre al 29 novembre 2026 Siena ospita l’edizione autunnale di Siena Awards, uno dei premi fotografici più prestigiosi al mondo. L’evento si svolge tra Siena e i comuni vicini di Castelnuovo Berardenga e Sovicille, coinvolgendo un territorio ricco di paesaggi e cultura. Al centro ci sono le mostre con i progetti finalisti e vincitori, che raccontano storie sociali, ambientali ed etniche di grande forza visiva e narrativa.
Tra le esposizioni più attese, la retrospettiva dedicata a James Nachtwey, uno dei fotoreporter più influenti al mondo. La mostra offre uno sguardo approfondito sulla sua carriera e sulle immagini iconiche che documentano guerre, crisi umanitarie e cambiamenti globali con uno sguardo unico e immediato.
Siena Awards propone anche incontri con giurati, artisti e operatori del settore, momenti di dibattito sulle nuove tendenze della fotografia documentaria. Oltre alla competizione, il festival è uno spazio di riflessione e formazione, fondamentale per diffondere la cultura fotografica e sostenere i talenti emergenti. Così Siena diventa un centro d’attenzione per chi vuole capire il valore sociale e artistico della fotografia.
A chiudere la stagione fotografica toscana ci pensa il Lucca Photolux Festival, che dal 21 novembre al 13 dicembre 2026 presenta la sua Biennale Internazionale. L’evento si è guadagnato negli anni un posto di rilievo tra chi ama il fotogiornalismo e la fotografia documentaria. Le mostre si tengono nei palazzi storici di Lucca, spazi eleganti che fanno da cornice ideale per grandi maestri della fotografia e per promuovere il dialogo tra culture visive diverse.
Il festival offre anche laboratori intensivi e sessioni di lettura portfolio per fotografi professionisti e emergenti, un’occasione preziosa per ricevere feedback tecnici e critici da esperti di fama europea.
Lucca Photolux Festival è una vetrina importante per le migliori espressioni del fotogiornalismo contemporaneo, dando al pubblico la possibilità di scoprire storie complesse e approfondimenti sui temi attuali attraverso l’obiettivo di fotografi di primo piano. Un evento che unisce rigore artistico, atmosfera storica e un programma ricco, capace di coinvolgere visitatori, professionisti e appassionati da tutto il mondo.
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