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Il Padiglione Austria di Florentina Holzinger da Venezia a Berlino: il tour internazionale di Seaworld Venice parte nel 2027

Code interminabili e scatti ovunque: Seaworld Venice, l’opera di Florentina Holzinger, ha conquistato Venezia e non ha intenzione di fermarsi qui. La performance, tra le più discusse e fotografate della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, si prepara a prendere il largo verso Berlino e New York, attraversando l’Europa e gli Stati Uniti. Ma non si tratta di un semplice spostamento. Ogni nuova tappa trasformerà l’opera, adattandola agli spazi e al contesto urbano che la accoglierà. Seaworld Venice è un organismo vivo, un’esperienza che si trasforma, un invito urgente a riflettere sul corpo, sulla natura e sulle crisi ambientali che ci circondano.

Da Venezia a Berlino e Vienna: le tappe europee di Seaworld Venice

Seaworld Venice partirà dal Gropius Bau di Berlino, con la prima tappa prevista per l’autunno 2027. Questo centro d’arte contemporanea, noto per le sue sperimentazioni, ospiterà un adattamento pensato su misura dell’opera. Nora-Swantje Almes, curatrice del Gropius Bau, seguirà da vicino la trasformazione del progetto, già presentato a Venezia nel Padiglione Austria. Almes, che ha curato la mostra durante la Biennale, guiderà la rielaborazione per un contesto culturale e spaziale diverso, senza però perdere di vista il cuore concettuale originario.

Subito dopo, da novembre 2027 a gennaio 2028, la performance arriverà alla Kunsthalle Wien di Vienna. Qui, in un ambiente altrettanto prestigioso, l’opera si trasformerà ancora, dialogando con la tradizione artistica e la sensibilità ambientale di una città che da sempre ha uno sguardo attento all’arte contemporanea. La scelta di Vienna non è casuale, considerando il legame personale e culturale di Holzinger con la città e con l’eredità dell’Azionismo viennese, a cui l’artista si ispira richiamando una radicalità espressiva.

La tournée europea si chiuderà in primavera 2028 con la presentazione negli spazi di Amant, centro d’arte contemporanea a Brooklyn, New York. Qui l’opera si aprirà a nuove sperimentazioni, coinvolgendo sia gli ambienti interni sia quelli esterni, come il parcheggio della galleria. Amant ha confermato che il progetto occuperà gran parte del complesso, ma ha sottolineato che la sua configurazione verrà ripensata per adattare elementi molto site-specific, come le moto d’acqua e gli accessori utilizzati a Venezia.

Seaworld Venice: un paesaggio liquido tra corpo e crisi ambientale

Al centro di Seaworld Venice c’è un ecosistema performativo che immerge il visitatore in un immaginario forte e quasi avvolgente. Holzinger ha trasformato il Padiglione Austria in uno spazio quasi surreale, dove si intrecciano estetica cyberfemminista, post-punk e grindcore, contaminandosi a vicenda. Il corpo è protagonista assoluto, con movimenti estremi e spesso provocatori che mettono in luce la vulnerabilità umana e il rapporto complesso con la natura.

L’artista ha costruito un paesaggio acquatico fatto di simboli che oscillano tra realtà e metafora: una campana di bronzo recuperata nella laguna veneziana, capovolta come un battacchio umano, emette suoni evocativi che catturano l’attenzione e invitano alla riflessione. Intorno, collaboratori fluttuano nudi in una vasca riempita con urina filtrata dai visitatori, affiancati da bagni chimici di scena; una moto d’acqua guidata da una donna nuda attraversa il pavimento allagato del padiglione, evocando un “dialogo idraulico” con l’acqua e con Venezia stessa.

La scena si arricchisce poi con una versione aggiornata della Deposizione di Cristo, un omaggio alle radici storiche e spirituali rivisitato in chiave contemporanea, dove l’elemento liquido diventa al tempo stesso simbolo di contaminazione e allarme ambientale. L’opera lancia un messaggio chiaro: Venezia è sotto pressione, vittima di cambiamenti climatici sempre più intensi. Holzinger prende la parola per raccontare questa fragilità, guidando il pubblico in un intreccio di sensazioni e riflessioni sul rapporto tra uomo e natura.

Il tour internazionale: adattamenti e nuovi spazi tra Berlino, Vienna e New York

Il progetto continuerà a evolversi, adattandosi alle caratteristiche di ogni luogo. La natura aperta di Seaworld Venice permette di mantenere l’identità dell’opera pur inserendo elementi pensati appositamente. Così la performance resta coerente ma si arricchisce con le sfumature culturali e spaziali delle città che la ospitano.

Negli Stati Uniti, una portavoce di Amant ha spiegato che la mostra occuperà almeno tre dei quattro spazi espositivi della struttura e si estenderà anche al parcheggio esterno di East Williamsburg. Sono previste performance intermittenti e la possibilità che alcune installazioni, come le moto d’acqua o i bagni chimici, vengano sostituite o modificate. L’attenzione resta alta per garantire la coerenza con il carattere site-specific dell’opera.

Così ogni città punta a creare un evento unico, che si rifà all’originale ma guarda anche alle proprie contraddizioni e sensibilità culturali. L’obiettivo è una narrazione che si allarga e si ramifica, attirando pubblici diversi e sollevando domande importanti su temi di grande attualità.

Florentina Holzinger e l’eredità dell’Azionismo viennese: anteprima e nuovi orizzonti performativi

Poche settimane dopo l’apertura della Biennale, Florentina Holzinger ha presentato Pfingstspiel , una performance di nove ore ospitata nel castello di Hermann Nitsch a Prinzendorf an der Zaya, vicino a Vienna. Realizzata con la Wiener Festwochen e la Fondazione Nitsch, l’opera si articola in due parti e conferma la vocazione intensa e radicale dell’artista. Tra i momenti più ricordati, Holzinger ha attraversato rapidamente il parco del Circolo di Pattinaggio di Vienna a bordo di un’auto nera.

La performance si ispira all’Azionismo viennese, movimento degli anni ’60 e ’70 noto per la sua arte diretta e viscerale. In un’intervista al New York Times, Holzinger ha spiegato che quella eredità nasceva dal bisogno di rompere un silenzio assordante, di urlare attraverso un’arte sovversiva e rumorosa. Ha sottolineato l’importanza di posizionarsi con forza e radicalità, usando l’arte come strumento di denuncia e reazione sincera ai propri contesti.

Questo legame con un passato carico di tensione e provocazione rafforza la portata della riflessione che anima Seaworld Venice, mettendo insieme corpo, politica e ambiente. Con una pratica consolidata e un immaginario deciso, Holzinger continua a spingere più avanti i confini della performance contemporanea.

Redazione

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