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Galleria Susanna Orlando festeggia 50 anni con la mostra “Essere mare” dedicata al paesaggio della Versilia

Il 2 luglio 2026, Pietrasanta si accende con un evento speciale. Alla Galleria Susanna Orlando apre “Essere mare, tra gli ossi di seppia”, una mostra che festeggia i 50 anni di vita di uno spazio diventato punto di riferimento per l’arte in Versilia. Non si tratta solo di quadri e sculture esposti, ma di un racconto vivo, che intreccia memoria e territorio, svelando come questa terra abbia influenzato profondamente artisti e curatori nel corso degli anni. Un viaggio nel tempo e nelle emozioni, dove la storia locale si fonde con la creatività.

La Versilia, musa e laboratorio creativo del Novecento a oggi

Per anni la Versilia non è stata solo meta di vacanze, ma un vero e proprio crocevia di idee per pittori, scultori e scrittori. Le pinete, le spiagge, la luce che danza sul mare sono diventate elementi di un paesaggio interiore, capace di evocare atmosfere sottili e una contemplazione intensa. La mostra raccoglie più di venti artisti che hanno legato la loro opera a questo territorio: dai grandi nomi del Novecento come Alberto Savinio, Carlo Carrà e Lorenzo Viani, fino a figure più recenti come Ruggero Savinio e Giuseppe Biagi. Le loro opere raccontano storie di paesaggi interiori e identità culturali, mostrando come la Versilia abbia plasmato linguaggi visivi diversi nel tempo.

Dal Tiro a Segno di Lorenzo Viani, che ritrae il paesaggio con forza e intensità, alle scene più delicate di Ardengo Soffici, si percepisce un dialogo tra epoche. Il mare e le Alpi Apuane non sono semplici sfondi, ma diventano protagonisti di una visione artistica che va oltre la geografia, immergendosi in un immaginario poetico e mentale. Questi lavori testimoniano come la Versilia sia stata una fonte inesauribile di ispirazione.

Mezzo secolo di cultura: la Galleria Susanna Orlando e il legame con il territorio

Nel celebrare i 50 anni della Galleria Susanna Orlando emerge un percorso segnato da coerenza e da un forte legame con la Versilia. Susanna Orlando, cresciuta tra Forte dei Marmi e Pietrasanta, ha sempre puntato su artisti capaci di raccontare il paesaggio non solo come realtà esterna, ma come esperienza intima e poetica. Questa scelta ha costruito un’identità culturale solida, capace di attraversare decenni e cambiamenti senza perdere la propria radice versiliese.

La mostra diventa così anche un autoritratto della galleria, mettendo in luce scelte curatoriali e sensibilità che l’hanno contraddistinta. Le opere selezionate evidenziano affinità e dialoghi tra generazioni di artisti che hanno confrontato la loro arte con la Versilia. È un racconto in cui il paesaggio si conferma protagonista e fonte imprescindibile di ispirazione. Forme e colori si intrecciano per testimoniare un legame profondo tra la storia della galleria e la cultura visiva del territorio.

Montale e gli ossi di seppia: memoria e poesia in mostra

Il titolo richiama “Ossi di seppia”, la celebre raccolta di poesie di Eugenio Montale, che ha un legame diretto con la Versilia e con Susanna Orlando. La fondatrice della galleria incontrò il poeta a Forte dei Marmi, un incontro che ha lasciato un segno profondo nella sua visione culturale. Gli “ossi di seppia” diventano una metafora di una memoria stratificata, fatta di frammenti raccolti dal mare, simbolo di storie e relazioni artistiche accumulate nel tempo.

L’allestimento crea un ambiente unico dove convivono senza gerarchie dipinti, sculture, libri, poesie e musica. Questa fusione ricostruisce una geografia emotiva, restituendo la Versilia come esperienza fatta di ricordi e suggestioni. La mostra mostra quanto questo territorio continui a nutrire un immaginario ricco e sfaccettato, attraverso opere e testimonianze che ne raccontano l’anima.

Inaugurazione con musica dal vivo: un’immersione nella Versilia artistica

L’apertura di “Essere mare, tra gli ossi di seppia” il 2 luglio 2026 sarà accompagnata da musica dal vivo. Il soprano Alida Berti e il clarinettista Ioan Bodnarciuc guideranno i visitatori con esecuzioni pensate come parte integrante del progetto. L’incontro tra arte visiva e musica crea un’atmosfera coinvolgente, capace di amplificare la comprensione del legame profondo tra arte e paesaggio.

Coinvolgere linguaggi diversi sottolinea che la mostra non è solo una esposizione statica, ma un’esperienza sensoriale e riflessiva. Un omaggio alla storia della galleria e un invito a riconoscere l’importanza di spazi culturali che sanno evocare e rinnovare la memoria artistica delle comunità.

Redazione

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