
Il 20 giugno 2024, Cernusco sul Naviglio si trasforma. Le strade, le piazze, persino i parchi diventano scenari vivi e pulsanti di MartesOff, il festival che porta il teatro indipendente fuori dai teatri. Un’idea che stravolge la routine: niente più quinte chiuse o platee silenziose, ma un dialogo diretto, senza filtri, tra chi recita e chi guarda. Ispirato al celebre Festival di Avignone, MartesOff si propone di dare voce alle nuove energie teatrali, facendo respirare l’arte direttamente nel cuore della città.
Cernusco si trasforma: il teatro invade la città
MartesOff nasce da un’idea di Giovanni Palazzo, attore, regista e direttore artistico del festival. L’obiettivo è chiaro: usare gli spazi urbani di Cernusco come scenografia naturale per il teatro contemporaneo, dando nuova vita a luoghi solitamente lontani dagli eventi culturali. Quartieri, parchi e ville storiche come Villa Greppi, Parco Trabattoni, Piazza Gavazzi e Villa Alari diventano così palchi insoliti, capaci di abbattere le barriere delle tradizionali sale teatrali.
Il risultato non è solo uno spettacolo per gli occhi, ma un modo per riscoprire la città attraverso l’arte. Le strade si animano, cambiano ruolo e la città si riappropria dei suoi spazi pubblici con una nuova energia. Il festival dialogherà con la comunità locale, che, come racconta Palazzo, è «abituata alla cultura, ma pronta a lasciarsi sorprendere». Non solo cernuschesi: si aspettano spettatori da Milano e dai comuni vicini, per un incontro culturale che supera i confini della città.
Giovani protagonisti: la nuova generazione prende il centro della scena
MartesOff non è solo un festival, ma un vero e proprio laboratorio per i giovani. A fare da protagonisti sono gli under 35: grazie a una call internazionale, sono state scelte quattro compagnie emergenti che porteranno in scena produzioni originali e fresche.
Il premio per la miglior compagnia è un sostegno concreto alla produzione, oltre alla possibilità di esibirsi nella stagione della Casa delle Arti di Cernusco. A giudicare saranno giovani professionisti under 35, rafforzando così il senso di comunità e lo scambio tra pari. Un passaggio di testimone chiaro, dove i più esperti mettono a disposizione la loro esperienza.
Per accompagnare questi talenti, Giovanni Palazzo ha chiamato un mentore di spessore: Gianpiero Borgia, regista e pedagogo teatrale, che seguirà da vicino i gruppi emergenti nella definizione artistica dei loro lavori.
Spettacoli fuori gara e una dimensione internazionale per il festival
MartesOff si arricchisce anche con spettacoli fuori concorso, firmati da artisti già affermati. Tra questi spiccano il Teatro dei Borgia con “Vanzetti e Sacco, uno spettacolo ingiusto” e Produzioni Y con “Autopsia di un Eroe”, titoli pensati per dare più profondità e varietà al programma.
Madrino del festival è Loris Fabiani, che presenta un suo best of, rappresentando quel legame tra tradizione e innovazione che caratterizza l’evento. Il confronto tra passato e futuro si fa così concreto, facendo di MartesOff un esempio di “resistenza culturale” in Italia.
Il festival ha uno sguardo aperto oltre i confini nazionali. La presenza di giurati e compagnie provenienti da tutto il mondo sottolinea l’importanza della dimensione internazionale. L’obiettivo è creare un ponte tra la scena teatrale italiana e quella europea, favorendo uno scambio che possa arricchire il territorio e le nuove generazioni.
MartesOff dimostra come il teatro possa rigenerare la città, diventare uno spazio di dialogo tra generazioni e un veicolo di integrazione culturale. Un doppio weekend destinato a lasciare il segno e a ispirare iniziative simili nel mondo del teatro indipendente.



