Biella ha appena inaugurato la ventottesima edizione di Arte al Centro, un evento che da quasi trent’anni mescola arte, sostenibilità e impegno sociale. Quest’anno la Fondazione Pistoletto Cittadellarte ha alzato la posta: ha aperto l’Hotel Cittadellarte, un albergo che è molto più di un semplice luogo dove dormire. Le stanze si trasformano in opere d’arte abitabili, un’esperienza unica per chi cerca qualcosa di diverso. Accanto a questo debutta Terme Culturali, un percorso che fonde pratica artistica e benessere mentale, pensato per gruppi e aziende in cerca di stimoli creativi e rigenerazione. Aperta fino al 31 dicembre, la rassegna si inserisce nel Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso dall’ASviS, confermandosi una tappa imperdibile per chi vuole guardare all’arte come leva per un futuro più consapevole e inclusivo.
L’apertura di Hotel Cittadellarte segna una svolta negli spazi ricettivi tradizionali: le sue 31 camere sono state trasformate in vere e proprie opere d’arte, firmate da Giuseppe Stampone con la mostra “L’ospite inatteso”, curata da Ilaria Bernardi. Ogni stanza diventa un ambiente carico di significati, che invita chi soggiorna o visita a riflettere sull’ospitalità nelle sue diverse sfaccettature culturali, sociali ed esistenziali. Non è solo un posto dove dormire: è un’esperienza a tutto tondo, dove accoglienza e arte si fondono per stimolare un nuovo rapporto con “l’altro”.
Nel cuore dell’hotel, gli spazi comuni sono arricchiti da fotografie d’archivio che raccontano la storia della Fondazione e di questa manifestazione ormai radicata a Biella. All’esterno, le pitture di Matteo Raw Tella portano simboli forti come il Terzo Paradiso e la giraffa, quest’ultima scelta per il suo significato di sguardo lontano e ospite insolito. Tutto insieme crea un ecosistema artistico dove memoria, creatività e vita quotidiana si intrecciano.
A completare l’offerta, una serie di laboratori esperienziali si è svolta in contemporanea. ManifestAZIONE esplora i processi decisionali attraverso la pittura, cerAMICA si concentra sulla collaborazione e la cura nella lavorazione della ceramica, mentre MANOscritto punta sulla grafologia e i modi di comunicare nei gruppi. Infine, fotoGRAFIA interiorista stimola uno sguardo critico e consapevole sul presente, usando le immagini come strumento di riflessione.
In parallelo all’hotel, il Museo del Presente ha aperto la mostra “Dans les plis – Ogni punto è il centro dell’universo”, curata da Ilaria Bernardi e nata da un’idea di Giuliana Setari Carusi e Serena Pomilio. Il fulcro è l’abito tradizionale femminile di Scanno, in Abruzzo, candidato a patrimonio Unesco. Attraverso la tecnica antica della plissettatura, chiamata “trijatura”, la mostra mette in dialogo tradizione e ricerca contemporanea sul tema del plissé come tessuto culturale.
Non si tratta solo di un percorso storico, ma di un’immersione nelle pieghe complesse di un costume che racconta identità, memoria e creatività. Le proposte coinvolgono specialisti e pubblico, confermando una tradizione che non si limita a sopravvivere, ma si rinnova e si reinventa. L’opera diventa così un ponte tra passato e futuro, trattando il patrimonio culturale come la base per un nuovo linguaggio artistico.
Nel centro di Biella ha aperto Universario, uno spazio dedicato alla “Formula della Creazione” di Michelangelo Pistoletto. Qui si intrecciano le diverse attività di Cittadellarte, creando una rete di progetti che dialogano tra loro. Contemporaneamente, la mostra Uffizi offre uno sguardo sulle molteplici anime di Cittadellarte, rappresentate come cristalli poliedrici in continuo mutamento. Il lavoro, realizzato con Guardini Ciuffreda Studio, punta a un allestimento capace di integrare linguaggi e discipline diverse.
Questi spazi sono più di una semplice esposizione: diventano piattaforme di relazione e innescano processi culturali complessi, rafforzando i legami tra creatività, impegno sociale e ambiente. L’offerta culturale si fa fluida, capace di adattarsi e rispecchiare le trasformazioni della società contemporanea. Le mostre non sono mai un isolamento estetico, ma esperienze inserite in un tessuto più ampio di ricerca e partecipazione.
Tra le novità più interessanti di questa edizione ci sono le installazioni interattive. Tra queste, Selfie Robot / Selfie Interview propone un dialogo introspettivo con un robot, portando alla luce nuove modalità di relazione tra uomo e tecnologia. L’opera invita a riflettere sull’identità e la comunicazione in un mondo sempre più digitale, stimolando un confronto diretto con l’automazione.
Da segnalare anche Mirror of Eternity, realizzato da Michelangelo Pistoletto insieme a DmintiI e Galleria Continua. L’installazione estende il concetto del Terzo Paradiso verso una dimensione di eternità digitale. I partecipanti possono creare immagini che fondono il proprio ritratto con quelli di altre persone, reali o generate dall’intelligenza artificiale, dando vita a un’opera in continua evoluzione. Un modo di riflettere sull’arte come luogo d’incontro e moltiplicazione delle identità, immergendo il pubblico in un’interazione tecnologica senza confini temporali.
Arte al Centro 2026 conferma così il cammino di Cittadellarte, legando manifestazioni artistiche di alto livello a una profonda ricerca sociale e sostenibile. Tradizione, innovazione tecnologica e attivismo culturale si uniscono in un modello virtuoso di rigenerazione culturale e umana per il territorio di Biella.
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