Quando la primavera bussa alle porte, la voglia di salire in sella si fa irresistibile. In Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti patrimonio Unesco, le pedalate diventano un’esperienza unica. Qui, ogni curva racconta storie di grandi imprese ciclistiche, e i passi montani sono veri e propri templi per chi ama la bici. Non importa se preferisci la bici da corsa, la mountain bike o l’e-bike: i sentieri sono infiniti, adatti a chiunque voglia mettersi alla prova o semplicemente godersi il panorama. Tra tradizioni locali, sapori autentici e un rispetto crescente per l’ambiente, l’Alta Badia si prepara a un 2024 ricco di eventi e nuove sfide per tutti gli appassionati di ciclismo.
Domenica 5 luglio torna la 39ª Maratona dles Dolomites-Enel, una granfondo che ogni anno si conferma punto di riferimento per ciclisti da 85 Paesi, con ben 32.400 richieste di iscrizione. La corsa mantiene intatto il suo fascino, sfidando i grandi passi dolomitici: Campolongo, Sella, Pordoi, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola. Il tema di quest’anno è “Pax”, un invito a riflettere che si sposa con lo spirito competitivo e il rispetto per il territorio.
I percorsi restano quelli tradizionali, con strade chiuse al traffico per garantire sicurezza e spettacolo. Il tracciato principale misura 138 km con 4.230 metri di dislivello e richiede una preparazione importante. Chi cerca una sfida meno estrema può optare per il percorso Medio di 106 km e 3.130 metri di dislivello, mentre il Sella Ronda, 55 km con 1.780 metri di dislivello, è più breve e tecnico. Durante la settimana della gara si aggiungono escursioni e attività per le famiglie, trasformando l’evento in una vera festa dello sport.
Novità di rilievo è la SuperMaratona, nata in collaborazione con l’alpinista valdostano Hervé Barmasse. Lui stesso ha provato in anteprima questo itinerario estremo di 285 km e 8.400 metri di dislivello, attraversando 13 passi storici del ciclismo dolomitico. La sfida è aperta a tutti, un’occasione per mettersi alla prova e rivivere la storia dei grandi campioni che hanno fatto la leggenda di queste montagne.
A giugno tornano due appuntamenti imperdibili per chi ama pedalare in quota senza il fastidio delle auto: Sellaronda Bike Day e Dolomites Bike Day. Entrambi chiudono al traffico motorizzato i passi dolomitici, offrendo a tutti la libertà di godersi la bici in sicurezza.
Sabato 6 giugno riparte il Sellaronda Bike Day, una tradizione che blocca le strade intorno al Gruppo del Sella dalle 8.30 alle 16. Il percorso è di 53 km con 1.637 metri di dislivello e si svolge in senso antiorario, perfetto per immergersi nella bellezza delle montagne. Il merchandising ufficiale, firmato dal creativo Manuel Bottazzo e prodotto da Sportful, aggiunge un tocco di stile a questa giornata dedicata ai ciclisti.
Il Dolomites Bike Day, in programma il 20 giugno, propone un anello di 51 km e 1.370 metri di dislivello che passa per i passi Campolongo, Falzarego e Valparola. Si parte dall’Alta Badia, si attraversano Arabba e la valle di Livinallongo, per poi rientrare a Corvara tra le 8.30 e le 14.30. Anche qui si consiglia il senso antiorario, per pedalare in piena libertà.
Questi Bike Days non richiedono iscrizione e sono adatti a tutti, dalle famiglie ai ciclisti più esperti. Un’occasione rara per godersi le Dolomiti senza auto, respirando l’aria pura e ammirando panorami unici.
L’estate 2024 rilancia i Bike Guided Tours dell’Alta Badia: da lunedì a venerdì, per giugno e luglio, si organizzano escursioni accompagnate da guide esperte che conoscono ogni segreto del territorio. I partecipanti scoprono dettagli storici, curiosità e i punti panoramici più suggestivi.
Ogni giorno è dedicato a un percorso diverso, con la possibilità di affrontare passi celebri come il Sellaronda, il Passo Fedaia con la vista sulla Marmolada, e il Passo Giau, tappa storica del Giro d’Italia.
Le uscite sono pensate per offrire un’esperienza completa, con consigli tecnici e informazioni sulla natura circostante. Le guide aiutano anche chi è alle prime armi o vuole affrontare itinerari più impegnativi, rispettando i ritmi di tutti. Pedalare in gruppo, con professionisti, aiuta anche a diffondere una cultura del ciclismo più attenta e sostenibile.
L’Alta Badia ha ampliato il servizio di E-Bike Sharing, rendendo più facili le salite verso le zone alte del comprensorio. Con la pedalata assistita, anche chi non è un atleta può raggiungere i punti panoramici e visitare i tre parchi dell’area Movimënt a 2.000 metri di quota.
Le e-bike si possono prendere e lasciare alle stazioni a monte degli impianti Col Alto, Piz La Ila e Piz Sorega, così da combinare salita in funivia e pedalata. In alternativa, i negozi a valle offrono modelli moderni per chi preferisce partire dal fondovalle.
In più, le e-bike si possono caricare direttamente sugli impianti di risalita, evitando l’uso dell’auto per spostarsi tra le località. Un bel passo verso un turismo più sostenibile, che permette a famiglie e ciclisti meno allenati di godersi senza fatica gli scenari unici delle Dolomiti.
Per gli amanti della mountain bike, l’Alta Badia è un vero paradiso grazie a una rete di sentieri sterrati che si snodano tra boschi e paesaggi variopinti. Ci sono percorsi per tutti i gusti, dalle tranquille passeggiate ai tracciati enduro e freeride per chi cerca l’adrenalina.
In particolare, i Bike Beats Movimënt offrono discese con curve paraboliche e salti studiati per diversi livelli, inseriti nel circuito Country Flow. Questi trail sono accessibili con la Gravity Card, che dà accesso a 30 bike park tra i migliori d’Europa, un vero plus per chi ama le discese tecniche immerso nella natura.
L’altopiano si trova a 2.000 metri, con impianti di risalita che aiutano a risparmiare energie nella salita e a godersi al massimo le discese. Anche le e-bike si possono usare qui, così da permettere a tutti di esplorare i sentieri con un aiuto in più.
La gravel conquista sempre più terreno in Alta Badia, ideale per chi vuole lasciare l’asfalto ma mantenere la sensazione di guida della bici da corsa. Qui si trovano molte strade bianche che attraversano boschi, pascoli e piccoli borghi, in un mix di natura e cultura.
Tra i percorsi più amati c’è quello che porta a scoprire i masi ladini, tipici edifici rurali dall’architettura tradizionale. Un itinerario adatto anche ai principianti della gravel, semplice ma ricco di fascino.
Per chi vuole una sfida maggiore, c’è un percorso che parte da La Val e alterna asfalto e sterrato, toccando aree poco frequentate ai piedi dei parchi naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle, con panorami e atmosfere autentiche.
Un’altra proposta parte da Badia e arriva ai prati dell’Armentara, passando sotto il massiccio del Santa Croce. Un percorso panoramico che immerge nel cuore delle Dolomiti, tra paesaggi spettacolari e zone protette.
L’Alta Badia conferma così la sua vocazione a offrire esperienze per tutti i ciclisti, con un mix di sport, natura e cultura in un territorio unico.
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