# Ottocento anni dopo San Francesco d’Assisi: l’Italia si prepara al trekking urbano 2026
Ottocento anni dopo la morte di San Francesco d’Assisi, l’Italia si prepara a camminare insieme come mai prima d’ora. Sono 81 le città che, da nord a sud, si stanno organizzando per un trekking urbano nel 2026. Non un pellegrinaggio tradizionale, ma un viaggio lento, fatto di passi e riflessioni, che riscopre la semplicità e il legame profondo con la natura lasciati in eredità dal santo di Assisi. Un’occasione unica per guardare con occhi nuovi la storia di ogni luogo attraversato.
Il 31 ottobre, giorno scelto per celebrare San Francesco nell’ottavo centenario della sua morte, si terrà la XXIII Giornata Nazionale del Trekking Urbano. Il tema sarà chiaro e diretto: “San Francesco 1226-2026: sulle tracce dell’essenziale”. Nato nel 2003 a Siena, questo evento è diventato un modello per molte città italiane, da Piemonte a Sicilia, che hanno scelto di rivivere le tracce del santo adattandole al proprio territorio.
Non è solo un cammino fisico, ma un racconto che si snoda tra città storiche e borghi meno conosciuti, passando per conventi ricchi di arte, eremi immersi nella natura e chiese che ricordano le prediche di Francesco. Le strade percorse dal santo e dai suoi seguaci tornano a vivere, mettendo in luce un legame profondo con la natura, gli animali e le comunità. Ogni città interpreta l’eredità francescana secondo la propria storia, creando un mosaico di arte, fede e paesaggio.
Il cammino di San Francesco non si limitava ai boschi o ai lunghi viaggi per l’Italia medievale. Le sue tracce si trovano anche dentro le mura delle città: nelle chiese dove ha predicato, negli affreschi e nelle sculture che raccontano la sua vita, nei quartieri da cui partì per le sue missioni. Riscoprire questi luoghi significa riscoprire il rapporto con l’essenziale: la natura, l’acqua, il silenzio, il passo lento.
Il trekking urbano invita a rallentare, a scoprire angoli nascosti di quartieri poco battuti, a salire per strade ripide o attraversare parchi poco noti. Camminare diventa così un modo di conoscere, non solo con il corpo ma anche con lo spirito. La lentezza aiuta a cogliere dettagli che spesso sfuggono: un’opera d’arte, un racconto del passato, il fruscio delle foglie o lo sguardo di un animale, richiamando la meraviglia del Cantico delle Creature.
Siena resta il punto di riferimento principale. Da qui partirà il percorso simbolico che unisce arte e memoria francescana. Il cammino prenderà il via da Piazza del Campo, luogo di riunioni e prediche, per poi passare da Palazzo Chigi, custode di opere di Lippo Memmi dedicate a San Francesco e San Ludovico di Tolosa. Si proseguirà verso la Basilica di San Francesco e l’Oratorio di San Bernardino, testimoni della lunga presenza del santo.
Il percorso si chiuderà in un luogo più appartato, San Francesco all’Alberino, dove la tradizione narra che germogliò il bastone del santo. Qui si fondono arte e spiritualità, offrendo un’esperienza intensa che valorizza, anche nel ritmo lento del cammino, il patrimonio culturale di Siena.
La mappa del trekking urbano 2026 copre tutta la penisola, dalla Valle d’Aosta alle coste della Sicilia. Nel Nord Ovest, città piemontesi come Biella, Ivrea e Venaria Reale offriranno percorsi che intrecciano storia francescana e amore per la natura, centrale nel Cantico delle Creature.
In Lombardia, Brescia e Mantova si faranno trovare pronte, mentre in Liguria spiccano Finale Ligure e Savona. Al Nord Est, Cividale del Friuli, Palmanova e Verona proporranno itinerari legati a momenti precisi della vita di Francesco o a particolari elementi naturali.
Nel centro Italia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria si preparano con un’offerta ricca che unisce natura e spazi urbani, dalle prediche alle partenze per la Terra Santa. Nel Lazio e nel Sud, dai porti di Civitavecchia all’entroterra campano e pugliese, si riscoprono valori come accoglienza e ascolto. L’Aquila, capitale italiana della cultura 2026, inserisce il suo percorso nella cornice unica dell’Appennino.
Anche le isole saranno protagoniste. Agrigento, Bagheria e Leonforte in Sicilia accoglieranno itinerari che fondono storia locale e spiritualità, mostrando come la presenza francescana attraversi tutto il Paese.
Il trekking urbano è un modo nuovo di guardare la città. Camminare con calma aiuta ad aprire gli occhi su storia, natura e arte che si nascondono dietro ogni angolo. Il rispetto per l’ambiente è parte integrante di questa esperienza. Il percorso diventa occasione per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, un tema caro a San Francesco.
Percorsi come quelli di Follina, con la sua acqua, pietra e silenzio, o di Cassino, che parla di San Benedetto attraverso le sorgenti del Gari, portano l’esperienza oltre il cammino fisico, verso una dimensione spirituale. La maggior parte delle città offre la partecipazione gratuita, ma è consigliato prenotare per garantire una buona organizzazione.
Il trekking urbano dell’autunno 2026 è un modo per vivere la città con lentezza, scoprire e condividere un patrimonio che supera il turismo tradizionale. Ottantuno città, unite da un percorso ideale, invitano a mettersi in cammino sulle tracce del santo di Assisi.
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