Le fiamme hanno inghiottito il Marché des Enfants Rouges nella notte tra domenica e lunedì, trasformando in cenere uno dei simboli più vivi del III arrondissement di Parigi. È successo in pieno Marais, lungo rue de Bretagne: un incendio rapido e violento, che ha sollevato colonne di fumo nero contro il cielo notturno, illuminate da bagliori rossi spettrali. Sirene spiegate, vigili del fuoco al lavoro, un quartiere improvvisamente sospeso tra paura e incredulità. Il sindaco Ariel Weil non ha nascosto la gravità: il mercato è «totalmente sinistrato». Un colpo durissimo per un luogo che è molto più di un semplice mercato, ma un pezzo di storia e di cultura parigina.
L’allarme è scattato poco dopo le 4 del mattino, quando i vigili del fuoco sono arrivati rapidamente sul posto. Il loro intervento è stato decisivo per impedire che le fiamme si propagassero oltre il mercato. Tuttavia, il danno alla struttura è serio: la copertura metallica interna è parzialmente crollata, mettendo a rischio la stabilità dell’edificio. Il pericolo maggiore era che il fuoco potesse estendersi agli edifici vicini, ma grazie alla prontezza e all’efficacia dei pompieri, il rogo è stato contenuto nel perimetro del mercato. Durante le operazioni, uno dei vigili ha avuto un lieve malore, per fortuna senza conseguenze gravi. Al momento non si segnalano feriti tra residenti o commercianti, ma la tensione è stata alta per tutta la mattinata. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, con le autorità che indagano per capire come sia scoppiato il rogo. Il sindaco Weil ha voluto sottolineare la professionalità dei soccorritori, che conoscevano bene l’edificio storico e hanno agito rapidamente, evitando un disastro ben più grande.
Fondato nel 1615, il Marché des Enfants Rouges è il mercato coperto più antico di Parigi ancora in attività. Il suo nome ha origini antiche: viene dall’Hôpital des Enfants-Rouges, fondato nel 1536 da Margherita di Navarra per ospitare orfani vestiti di rosso, un simbolo di carità cristiana. L’ospizio chiuse nel 1772, ma il nome rimase a identificare il mercato nato a fine Settecento. Situato nel cuore del III arrondissement, tra rue de Bretagne, rue Charlot e rue de Beauce, il mercato è stato dichiarato monumento storico nel marzo del 1982. Nei secoli, è stato molto più di un semplice luogo di commercio alimentare: qui si sono incontrate culture, tradizioni e sapori nuovi. Dal cibo francese a quello esotico, il Marché des Enfants Rouges ha costruito una sua identità gastronomica fatta di multiculturalità. È un punto di riferimento per chi abita il quartiere e per i turisti, un ponte tra passato e presente di Parigi.
Negli anni ’90 il mercato rischiava la chiusura definitiva. La struttura era malconcia e un progetto urbanistico voleva sostituirla con un parcheggio. Ma commercianti e abitanti del Marais non ci stanno: si mobilitarono con forza, riuscendo a salvare il mercato. Dopo la chiusura nel 1994, sono partiti lavori di restauro e recupero. Nel 2000 il mercato è tornato a vivere, confermandosi come luogo di incontro gastronomico e sociale. Nel tempo ha accolto banchi e cucine di varie nazionalità, arricchendo l’offerta culinaria parigina con sapori marocchini, libanesi, giapponesi, africani e naturalmente francesi e italiani. Il Marché des Enfants Rouges è diventato così un simbolo di resistenza culturale e identità collettiva, amato e frequentato da residenti, turisti e appassionati di buon cibo. Questo incendio ha colpito quindi un pezzo importante della memoria e della vita della città.
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