Nel cuore del VII arrondissement di Parigi, a pochi passi dalla Tour Eiffel, un hôtel particulier custodisce oltre un secolo di storie d’arte e design. Le sue stanze hanno accolto scrittori, artisti e collezionisti, trasformandosi in un vero laboratorio di creatività e sperimentazione decorativa. Oggi, quel luogo conosciuto come Avenue Floquet si prepara a svelare un tesoro: Sotheby’s Paris ha infatti annunciato l’asta di più di 1400 opere e arredi provenienti proprio da questa dimora leggendaria. Un’occasione rara, che mette sul mercato dipinti, mobili e oggetti d’arte capaci di raccontare una delle visioni più originali dell’arte contemporanea francese. Il valore stimato supera i 15 milioni di euro, con lotti che oscillano tra mille e 400.000 euro, segnando così uno degli appuntamenti più attesi nel mondo del collezionismo internazionale nel 2024.
L’indirizzo di Avenue Floquet custodisce un patrimonio culturale che risale agli inizi del Novecento. Costruita per il principe Demetre Soutzo e la principessa Hélène Soutzo, quest’ultima confidente di Marcel Proust, la dimora ha visto passare personaggi leggendari. Nel corso degli anni vi hanno messo piede artisti come Salvador Dalí, Andy Warhol e Cy Twombly, ma anche icone della moda quali Yves Saint Laurent, Karl Lagerfeld e Valentino Garavani. Gli interni raccontano questa storia ricca e stratificata, attraversata da echi neo-barocchi e contaminazioni stilistiche che hanno segnato l’evoluzione della casa. Prima di diventare l’atelier creativo di Alberto Pinto, la residenza era stata plasmata da Pierre e São Schlumberger insieme al decoratore Gabhan O’Keeffe, in un’esplosione di colori, pattern decisi e proporzioni audaci. La passione per l’innovazione e la rilettura del passato ha guidato gli interventi che hanno fatto di questa dimora una leggenda dell’interior design parigino.
L’ultima stagione di Avenue Floquet ruota attorno all’intesa tra lo sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani e Alberto Pinto, una collaborazione nata da una visione condivisa e da una profonda amicizia. Pinto, celebre per la sua capacità di mescolare epoche e materiali senza perdere armonia, ha dato vita a un interno che non si limita a richiamare il passato, ma lo fa dialogare con il presente. L’approccio curatoriale è stato preciso e appassionato: ogni pezzo è scelto non solo per il suo valore storico ed estetico, ma anche per come si inserisce nel gioco di accostamenti delle stanze. Così, l’appartamento diventa un vero palcoscenico dove si intrecciano mobili dorati del Settecento, sculture d’autore e una grande raccolta di argenteria che va dall’Europa centro-settentrionale all’Oriente, con oltre 300 lotti di grande pregio. La combinazione di materiali preziosi come seta cremisi, marmo, legni intagliati e tessuti ricamati crea un’atmosfera teatrale e raffinata.
Il cuore della casa si trova al piano nobile, con i suoi soffitti in stile Adam che superano i sette metri d’altezza. Qui si respira il Grand Siècle francese, grazie all’uso sapiente di elementi classici rivisitati in chiave moderna. I divani in legno dorato provenienti dalla Galleria Dorata di Palazzo Carrega-Cataldi testimoniano il legame con l’artigianato storico italiano e le manifatture d’eccellenza. Accanto a questi, spiccano sculture di epoche diverse e una vasta selezione di argenteria europea. Argento tedesco del XVI secolo, raffinati pezzi inglesi, portoghesi e russi si affiancano a oggetti legati alla mitica famiglia Rothschild, formando una raccolta domestica quasi enciclopedica. Questi elementi raccontano non solo l’evoluzione delle culture, ma anche la capacità di mettere insieme stili e periodi lontani in un ambiente unico.
Al piano superiore, Avenue Floquet cambia atmosfera: si passa a un mondo Art Déco, fatto di superfici luminose, toni delicati come avorio e oro pallido, e un’eleganza più raccolta. Qui si trova la più importante collezione di opere di Bernard Boutet de Monvel mai vista sul mercato dopo la vendita della sua tenuta nel 2016. Il ciclo di ritratti ritrae aristocratici e figure di rilievo internazionale degli anni Venti e Trenta, testimonianza di un periodo cruciale per l’arte europea. Nel contesto si trovano anche circa quaranta raffigurazioni che raccontano un percorso storico-artistico dalla corte Tudor fino al Novecento, con tele di Sir Joshua Reynolds e sei imponenti opere di José Maria Sert. Questi ritratti raccontano non solo l’evoluzione della pittura europea, ma sono testimoni delle trasformazioni sociali e culturali di quattro secoli.
Tra i lotti in vendita a novembre da Sotheby’s ci sono veri tesori del collezionismo storico e artistico. Spiccano due divani italiani in legno intagliato e dorato del XVIII secolo, provenienti dalla Galleria Dorata di Palazzo Carrega-Cataldi, valutati tra 400.000 e 600.000 euro. Un altro pezzo importante è un raro servizio di quattro rinfrescatoi per vino in argento tedesco del 1815, firmati Johann Heinrich Stolzheise e accompagnati da un disegno attribuito al conte Ernst zu Münster; la stima si aggira tra 150.000 e 250.000 euro. Nella stessa fascia ci sono la Mentmore Venus e l’Antonius, due sculture in argento e materiali preziosi realizzate ad Augusta intorno al 1700. Questi sono solo alcuni esempi di un’offerta molto più ampia, destinata ad attirare appassionati e collezionisti da tutto il mondo pronti a investire in pezzi di altissima qualità e con storia certificata.
La vendita di oltre 1400 lotti non è solo un trasferimento di beni, ma la chiusura di un capitolo e l’apertura di un nuovo percorso per questi oggetti. La collaborazione tra Alberto Pinto e lo sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani ha lasciato un segno profondo e riconoscibile, trasformando la casa in un laboratorio senza tempo, capace di mettere a confronto stili, culture e periodi diversi in un progetto unico. Gli oggetti che lasceranno Avenue Floquet, spargendosi nel mercato globale, offriranno a studiosi e appassionati la possibilità di ricostruire, almeno a pezzi, questa visione speciale. La dispersione degli arredi e delle opere, in parte, ricrea il racconto di una casa pensata come un’opera organica e complessa. Le aste di Sotheby’s sono ora l’occasione per disegnare la mappa di un’epoca che ha saputo unire eleganza, innovazione e tradizione con uno spirito contemporaneo e un rigore estetico raro.
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