Nel cuore pulsante di Palermo, il Grand Hotel et des Palmes festeggia 150 anni di vita. Un anniversario speciale, che va oltre le candeline sulla torta: a dicembre 2023, l’hotel si trasforma in un teatro a cielo aperto, o meglio, a corridoi aperti. Emma Dante, regista palermitana di fama, invade le sue stanze con uno spettacolo che mescola storia e vita, passato e presente. Non si tratta di un semplice tributo, ma di un’esperienza che coinvolge chiunque varchi la soglia, grandi e piccoli. È un racconto che si snoda tra le mura dell’edificio, trasformando l’intero hotel in un palcoscenico vivo. Palermo, così, celebra i suoi 150 anni con una festa che si vede, si sente e si respira.
Non poteva essere una celebrazione qualunque. Il Grand Hotel et des Palmes ha deciso di rinnovarsi, confermandosi come fulcro culturale della città. La collaborazione con Emma Dante dà il via a un percorso artistico che andrà avanti fino al 2027, l’anno del centocinquantenario ufficiale. “Le stanze fatate” non è uno spettacolo tradizionale: è un teatro itinerante che usa la struttura unica dell’hotel per raccontare la sua lunga storia. Il pubblico non resta seduto a guardare, ma cammina insieme agli attori tra stanze, corridoi e saloni. L’obiettivo è riportare alla luce l’anima dell’albergo come luogo di incontro e cultura, proiettandola nel presente con teatro, musica e arti visive.
L’iniziativa fa parte di Icona’s Collection, il nuovo marchio di lusso di Mangia’s Hotels & Resorts, che punta a unire accoglienza e cultura di alto livello. L’idea è dare nuova vita all’hotel, trasformandolo in uno spazio capace di emozionare e dialogare con la città. La scelta di Emma Dante, artista di fama nazionale con radici profonde in Sicilia, è una scommessa sulla cultura come motore di memoria e innovazione.
Emma Dante ha pensato “Le stanze fatate” come una favola aperta a tutti, dove il pubblico è protagonista. Al centro ci sono Hansel e Gretel, immaginati ormai adulti, alle prese con un viaggio di ritorno verso casa. Incontrano personaggi delle fiabe famose: da Pinocchio e Geppetto, a Cenerentola, Biancaneve e la temuta Strega cattiva. Ogni figura prende vita negli ambienti dell’hotel, interagendo con gli spazi e coinvolgendo gli spettatori in un racconto corale.
L’ospitalità diventa parte della storia: l’hotel accoglie il teatro e viceversa, trasformandosi in un luogo vivo. Qui palcoscenico e platea si mescolano, e il pubblico attraversa ambienti diversi, ognuno con la sua atmosfera e storia. Sono previste quattro repliche, due al pomeriggio e due alla sera del 19 e 20 dicembre 2023, con piccoli gruppi guidati lungo il percorso. Così si mantiene l’intimità dello spettacolo e si fa sentire ogni spettatore dentro la narrazione.
Dal 1800, il Grand Hotel et des Palmes ha ospitato artisti, scrittori e intellettuali da ogni parte del mondo, diventando un simbolo della cultura siciliana. Oggi il progetto punta a rafforzare questo ruolo, facendo dell’hotel un luogo aperto, vivo, in dialogo con la comunità e capace di ospitare eventi culturali di respiro contemporaneo.
Marcello Mangia, CEO del Gruppo Mangia’s, sottolinea l’importanza di conservare la memoria di questo luogo, ma guarda anche avanti: farlo vivere come punto di incontro tra generazioni, culture e arti diverse, dal teatro alla letteratura, dal design all’enogastronomia. Non un museo fermo nel tempo, ma un organismo in continua evoluzione.
Lo spettacolo di dicembre è solo l’inizio di un calendario che si estenderà fino al 2027. Mangia’s Hotels & Resorts ha in programma una serie di eventi culturali aperti a tutti, pensati per mettere in luce la ricchezza artistica e storica di Palermo. L’obiettivo è celebrare le radici della città, la sua identità e le sue eccellenze con un approccio inclusivo e innovativo.
Attraverso progetti multidisciplinari, il Grand Hotel et des Palmes vuole diventare un punto di riferimento per chi ama la cultura e cerca esperienze di qualità. Coinvolgendo cittadini, artisti e turisti, si rafforza il legame tra la città e uno dei suoi simboli più amati, valorizzandone l’eredità storica attraverso linguaggi artistici contemporanei. Un dialogo continuo tra passato e presente che restituisce all’hotel il suo ruolo di epicentro culturale di Palermo.
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