Le Dolomiti in autunno si tingono di rosso, giallo e arancio, come un quadro vivo che sembra sospeso nel tempo. I sentieri, un tempo affollati, ora si svuotano, lasciando spazio a un silenzio quasi irreale. A Cortina Skiworld, le funivie ancora in funzione salgono oltre i 2.000 metri, offrendo viste che tolgono il fiato e un senso di pace difficile da trovare altrove. È il momento perfetto per chi vuole lasciarsi alle spalle il caos quotidiano e perdersi in un angolo di natura dove il tempo sembra rallentare davvero.
Il comprensorio di Cortina Skiworld, che comprende Cortina d’Ampezzo, Auronzo-Misurina e San Vito di Cadore, offre una fitta rete di sentieri panoramici adatti a diversi livelli. Grazie a seggiovie e funivie aperte in autunno, è facile muoversi e scegliere il percorso più adatto. Dal centro di Cortina, ad esempio, una funivia porta al Monte Faloria, a 2.123 metri. Qui parte il famoso sentiero Dolomieu, dedicato al geologo che ha dato il nome alle Dolomiti. Il percorso, segnato come CAI 212, regala viste spettacolari su cime come Becco di Mezzodì, Croda da Lago e Pomagagnon. Si può affrontare ad anello o allungare fino a Rio Gere, tra terrazze panoramiche e passaggi rocciosi.
Chi è allenato e vuole mettersi alla prova può spingersi fino a Forcella Faloria e Capanna Tondi, a 2.327 metri. Qui il terreno si fa più impegnativo, con tratti su ghiaioni e alta quota, e si cammina per 2-4 ore a seconda del percorso. Un modo per immergersi a fondo in paesaggi isolati e silenziosi, perfetti per chi cerca un turismo più lento e rispettoso della natura.
Un altro itinerario molto amato parte da Ra Valles, raggiungibile con la cabinovia Freccia nel Cielo e la seconda tratta della funivia Tofana. A circa 2.300 metri, da qui si imbocca un sentiero che scende verso Cortina in circa quattro ore, attraversando alcuni tra gli scorci più belli delle Tofane. Si segue prima la pista da sci fino a Forcella de Ra Valles, poi si prosegue tra pascoli e boschi di larici fino al Lago Ghedina, un piccolo specchio d’acqua alpino immerso nel verde.
Si arriva infine a Cadin e al centro di Cortina, passando da tratti aperti e zone ombreggiate, con un dislivello in discesa di circa 500 metri. Questa escursione piace per la varietà del paesaggio: offre a chi cerca un percorso non troppo faticoso uno spettacolo naturale costante.
Ai piedi delle Tofane, la seggiovia Piè Tofana–Duca d’Aosta porta all’inizio del Sentiero dei Camosci , un itinerario di media difficoltà che si snoda tra boschi e ghiaioni tipici dell’alta montagna. Il panorama sul comprensorio ampezzano è bello e in autunno l’atmosfera è raccolta e tranquilla. Spesso lungo il percorso si possono avvistare i camosci, che aggiungono un tocco di natura autentica alla passeggiata.
Da questo punto si può anche scegliere un percorso più tranquillo e didattico, che collega il Rifugio Duca d’Aosta a Pomedes. Lungo il cammino, pannelli spiegano geologia, flora e fauna del territorio. È un’ottima scelta per famiglie o per chi si avvicina per la prima volta all’escursionismo in montagna, trasformando la camminata in una piccola lezione all’aria aperta.
Nel comprensorio del Monte Agudo, ad Auronzo di Cadore, la seggiovia Malon-Monte Agudo sale fino a 1.573 metri, punto di partenza per itinerari panoramici meno conosciuti ma molto affascinanti. Uno dei sentieri più frequentati collega Monte Agudo a Malga Maraia, passando per strade forestali e tratti dei sentieri CAI 110 e 125. Si attraversano boschi di larici e pascoli alpini, con vedute sulle Marmarole, il Cadore e, in lontananza, le Tre Cime.
Si tratta di un percorso facile, adatto anche alle famiglie e a chi non è esperto, lungo circa 8 chilometri e percorribile in 3-4 ore. Chi vuole evitare i sentieri più affollati trova qui un modo per godersi la montagna in modo più raccolto e autentico.
Nel comprensorio delle Cinque Torri, la seggiovia Bai de Dones porta al Rifugio Scoiattoli, a 2.255 metri. Da qui si può fare un percorso breve e tranquillo lungo il sentiero CAI 440, che scende verso Pian dei Menìs. Il sentiero attraversa boschi di larici e ambienti alpini, con un dislivello di circa 220-250 metri. La camminata dura dai 30 ai 40 minuti.
Il sentiero arriva al pianoro di Pian dei Menìs, vicino alla strada del Passo Falzarego, e prevede il ritorno al punto di partenza senza attraversare la statale, seguendo un tratto boschivo poco frequentato. È perfetto per chi vuole usare gli impianti di risalita ma preferisce un’escursione breve e rilassante, lontano dalla folla.
Il comprensorio Lagazuoi, raggiungibile con la funivia dal Passo Falzarego fino ai 2.732 metri del Rifugio Lagazuoi, offre escursioni meno note rispetto ai classici percorsi della Grande Guerra. Tra questi spicca il sentiero CAI 20, che dalla stazione a monte si dirige verso Forcella Salares, attraversando ambienti di alta quota nel gruppo Lagazuoi-Fanes.
Si parte con una vista sotto le pareti del Lagazuoi Grande, per poi proseguire tra ghiaioni che si affacciano sulle Conturines e sull’alta Val Badia, all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. L’ambiente diventa sempre più aperto e silenzioso, lontano dai luoghi più frequentati. Raggiunta Forcella Salares, a oltre 2.200 metri, si può decidere di proseguire verso l’altopiano di Fanes o tornare al Lagazuoi con un percorso ad anello. Il sentiero è lungo 10-12 chilometri, di difficoltà media, e richiede una buona preparazione per affrontare i sali e scendi su un terreno vario.
L’apertura degli impianti di risalita in autunno varia a seconda della chiusura delle attività estive e dei preparativi per l’inverno. Per organizzare bene le escursioni intorno a Cortina Skiworld, è importante controllare il calendario aggiornato sul sito ufficiale. Al momento, molte seggiovie e funivie come Piè Tofana–Duca d’Aosta, Lacedel Socrepes e Fedare – Forcella Nuvolao sono già chiuse.
La funivia Faloria è aperta fino al 20 settembre, così come il Cristallo con la seggiovia Rio Gere Son Forca. La Freccia nel Cielo, che porta a Cima Tofana, resta attiva fino al 27 settembre. La seggiovia Bai de Dones–Cinque Torri funziona fino all’11 ottobre. L’ultimo impianto a chiudere sarà la funivia Lagazuoi, il 18 ottobre, garantendo l’accesso a uno dei balconi più belli per ammirare il foliage al massimo del suo splendore.
Queste aperture e chiusure stagionali influenzano la scelta degli itinerari, ma permettono di vivere le Dolomiti d’autunno in modo organizzato, rispettando i tempi della natura e della montagna.
A Torino, Luca Ferrero sta cambiando il modo di guardare la pittura. Non si limita…
Nel cuore di Berlino, all’Ambasciata italiana, una “Maddalena in estasi” di Caravaggio emerge dopo secoli,…
Nel cuore di Cavalese, una pala d’altare barocca riscoperta di recente si trasforma in chiave…
A Mamiano di Traversetolo, alle porte di Parma, un furto da film ha scosso la…
Il 16 settembre 2026, il Gruppo Armani ha svelato una novità che scuote le fondamenta…
Nelle stanze silenziose di un archivio, un ricercatore sfoglia un manoscritto ingiallito, cercando un dettaglio…