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Antonio Barrese a Varese: Mostra “Morfologie di Luce” tra Arte, Tecnologia e Innovazione fino al 20 dicembre 2026

Sessant’anni fa Antonio Barrese iniziava a plasmare la luce e lo spazio con un’intensità che ancora oggi sorprende. A Varese, la Fondazione Marcello Morandini celebra questo percorso con una mostra aperta fino al 20 dicembre 2026. Tra le opere esposte, si percepisce subito la forza di un artista che ha saputo mescolare estetica e scienza, sperimentando senza mai perdere il contatto con chi osserva. Fondatore del Gruppo MID, Barrese ha rivoluzionato il modo in cui l’arte si presenta e si vive, anticipando dibattiti che oggi sono al centro della relazione tra tecnologia e creatività.

Gruppo MID, Barrese e l’arte che si muove e interagisce

Dopo gli studi all’Accademia di Brera, Antonio Barrese nel 1964 dà vita insieme ad Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni al Gruppo MID . Un collettivo che si distingue per un approccio innovativo e fuori dagli schemi, puntando su arte programmata, cinetica e interattiva. Qui lo spettatore non è più solo un osservatore, ma diventa parte integrante dell’opera.

Il Gruppo MID sperimenta con strutture in movimento, performance, film e fotografia. Le loro opere si caratterizzano per una precisione tecnica e l’uso di materiali industriali, un mix che crea un dialogo diretto tra estetica e metodo scientifico. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1972, Barrese continua a lavorare su questi temi anche come designer, conquistando tre Compassi d’Oro e dimostrando come la sperimentazione artistica possa tradursi in progetti funzionali e moderni.

“Morfologie di luce”: la luce che plasma lo spazio e la mente

La mostra “Morfologie di luce” mette sotto i riflettori la luce, non solo come elemento visivo, ma come materia viva capace di definire spazi, cambiare la percezione e stimolare la mente. Dalle prime opere degli anni Sessanta fino ai lavori più recenti del 2025, si può seguire il filo conduttore della ricerca di Barrese.

Tra gli oggetti più significativi c’è l’“Oggetto interattivo, scintillante e sonoro” del 2020, realizzato con materiali tecnologici e meccanici all’avanguardia, che si inserisce nella tradizione scientifica del gruppo. Spicca anche il “Disco Strobo 200”, un dispositivo stroboscopico interattivo nato negli anni Sessanta e aggiornato nel 2017, che usa movimento e luce per coinvolgere il visitatore in un’esperienza sensoriale unica. Sono opere che mostrano come Barrese abbia sempre cercato di trasformare la luce in un’esperienza a più livelli, tra arte, scienza e tecnologia.

Fondazione Marcello Morandini: un faro per l’arte concreta e interdisciplinare

La Fondazione Marcello Morandini si conferma come uno dei punti di riferimento per l’arte concreta e costruttivista internazionale. Inaugurata nel 2016 e aperta al pubblico dal 2021 nella Villa Zanotti restaurata a Varese, la fondazione dedica questo ciclo espositivo ai grandi protagonisti della ricerca geometrica e interdisciplinare del secondo Novecento.

La mostra su Barrese si inserisce in questo progetto culturale, che unisce la valorizzazione dell’arte di Marcello Morandini a un programma di mostre rivolte a figure chiave che hanno sperimentato con forme e materiali nuovi. Un percorso che tiene vivo il dibattito sull’arte programmata, intrecciando arte, tecnologia e scienza.

Eventi e iniziative per conoscere Barrese da vicino

Oltre all’esposizione, la fondazione ha organizzato una serie di appuntamenti per approfondire la figura di Barrese. Due conferenze, con l’artista e la curatrice Stefania Gaudiosi, sono in programma il 17 luglio e il 9 ottobre, offrendo un’occasione preziosa per ascoltare direttamente chi ha guidato la mostra e il lavoro dell’artista.

Sono previste anche visite guidate speciali per addentrarsi nelle opere e nei temi della mostra. Per i più piccoli ci sono laboratori creativi e il campus estivo “Tra Forme & Colori”. Non mancano poi progetti come “Memorie d’arte”, dedicato a persone con demenza e Alzheimer, e la quarta edizione della residenza d’artista.

A settembre sarà pubblicato il catalogo ufficiale della mostra, con analisi e immagini delle opere esposte, a testimonianza duratura del lavoro di Barrese.

Questa mostra mette in luce un artista che ha segnato profondamente la sperimentazione italiana dopo la metà del Novecento, con una ricerca che oggi resta più attuale che mai, in un’epoca in cui la creatività e la tecnologia dialogano al centro della scena culturale.

Redazione

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