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Venezia Rinnova l’Arte Giovane: Torna la Collettiva Bevilacqua La Masa con Nuovi Linguaggi Contemporanei

Nel 1898, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa lasciò in eredità un patrimonio che avrebbe cambiato il destino di tanti giovani artisti. Oggi, più di cento anni dopo, quella scelta continua a vivere sull’isola della Giudecca, a Venezia, con la 108ª edizione della Collettiva Giovani Artisti. È la vetrina più attesa per chi ha meno di trent’anni e cerca spazio fuori dai grandi circuiti ufficiali. Pittura, scultura, installazioni, video: un caleidoscopio di linguaggi che raccontano il presente dell’arte emergente. La Fondazione Bevilacqua La Masa, da sempre un punto di riferimento per chi vuole farsi strada, conferma ancora una volta il suo ruolo di trampolino per i talenti di domani.

Una storia nata da un gesto di generosità

La Fondazione Bevilacqua La Masa nasce proprio dal lascito della duchessa Felicita, che volle creare uno spazio indipendente e dignitoso per i giovani artisti, spesso esclusi dalle selezioni della Biennale, riservate a pochi. Fin dai primi anni, sotto la guida di Nino Barbantini, la fondazione ha accolto artisti destinati a fare la storia, come Arturo Martini, Gino Rossi, Felice Casorati ed Emilio Vedova. Oggi, quella funzione di trampolino per i nuovi talenti resta intatta, con residenze d’artista e mostre che continuano a dare visibilità a chi cerca di farsi strada.

La scelta di Venezia, e in particolare dell’isola della Giudecca, tiene saldo il legame con una città da sempre crocevia internazionale dell’arte. La storica Sala del Camino, con i suoi spazi ampi e la capacità di ospitare installazioni di grandi dimensioni, unisce tradizione e innovazione: è il cuore pulsante della fondazione.

Oltre 300 candidature, 37 giovani selezionati e tre premi

Quest’anno la Collettiva ha raccolto 320 candidature da 190 artisti under 30. A scegliere i 37 protagonisti una giuria di curatori e docenti universitari esperti nel contemporaneo. Il risultato è un gruppo di talenti molto diversi tra loro, per stili e tecniche.

I tre premi acquisto, per un totale di 7.000 euro, hanno valorizzato le opere più significative. Il primo premio da 3.000 euro è andato a Duccio Cappelletti con l’installazione Playground. Il secondo, da 2.000 euro, è stato assegnato a Maurizio Segato ed Evelyn Roh per Cantabile. Un altro premio da 2.000 euro è stato dato a Daniel Bresolin per Eterno Ardente, collocato nel celebre camino della Sala. Queste opere entrano a far parte della Collezione Bevilacqua La Masa, patrimonio pubblico tutelato dal Ministero della Cultura.

È importante sottolineare che alcuni vincitori sono anche assegnatari degli Atelier storici della fondazione, a dimostrazione della continuità nel sostegno e nella formazione che Bevilacqua La Masa garantisce ai giovani artisti, veneziani e non.

Un’occasione di crescita oltre la mostra

La 108ª edizione della Collettiva non è solo una mostra, ma un’esperienza completa. Sotto la guida del curatore Stefano Coletto, gli artisti hanno partecipato alla progettazione degli spazi, all’allestimento e alla realizzazione del catalogo ufficiale, che fa parte di una collana editoriale attiva dal 1908. Un’occasione per confrontarsi con tutti i passaggi del lavoro espositivo, un vero e proprio laboratorio.

Le opere in mostra coprono un ampio ventaglio di linguaggi: dalla pittura e scultura tradizionali fino a video, performance e installazioni. Tra i lavori più interessanti spicca Pandemonio di Sergio Gagliardo, un dipinto che ritrae una Roma immaginaria, ricca di dettagli sovrapposti, quasi barocca nella complessità visiva. Da segnalare anche Flora Maffezzoli, che usa materiali naturali come terra e bastoncini per realizzare piccole opere delicate, mescolando tecnologia tessile e precisione artigianale.

Per la comunicazione della mostra, è stato premiato Alessandro Durighello, giovane designer che ha creato l’immagine coordinata dell’evento, sottolineando quanto sia importante la comunicazione visiva nel mondo dell’arte contemporanea.

Infine, questa edizione si distingue per un respiro più ampio grazie alla partecipazione al progetto europeo CreArt 3.0 #stringing_together, che collega Venezia ai distretti creativi più vivaci d’Europa, aprendo nuove porte e possibilità per gli artisti.

L’appuntamento con la Collettiva Giovani Artisti conferma ancora una volta il ruolo chiave di Bevilacqua La Masa nel scoprire e sostenere nuovi talenti, facendo dialogare linguaggi diversi e offrendo occasioni di crescita che contribuiscono a definire il panorama artistico contemporaneo, a livello nazionale e internazionale.

Redazione

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