Milano si prepara a ospitare qualcosa di raro: un debutto che fonde moda, scultura e design con una cura quasi maniacale. Kris Van Assche, noto per il suo passaggio in maison come Dior e Berluti, ha cambiato rotta, puntando tutto sul tempo, visto come il vero lusso contemporaneo. Alla Milano Design Week 2024, il designer svela Nectar Vessels Bronzes, una collezione di vasi in bronzo esposta alla Fondazione Sozzani. Nato da una collaborazione con la galleria parigina Laffanour Galerie Downtown Paris, questo progetto racconta una storia di due anni, in cui forma ed artigianato si fondono per superare il concetto tradizionale di oggetto funzionale.
Nectar Vessels nasce da un confronto lungo e approfondito tra Van Assche e François Laffanour, fondatore della galleria parigina. La Laffanour Galerie Downtown Paris è famosa nel mondo per il suo occhio attento al design da collezione del XX e XXI secolo. Qui gli oggetti non sono solo pezzi da mostrare, ma veri capolavori con un valore museale, inseriti in contesti d’arte contemporanea. Laffanour ha lavorato con grandi nomi come Jean Prouvé, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, e ha sempre sostenuto nuove generazioni di creativi alla ricerca di materiali, forme e linee nuove.
Van Assche ha iniziato questa collaborazione nel 2017, reinterpretando le lampade Akari di Isamu Noguchi per Dior Homme. Da lì è proseguito con progetti per Berluti e con la prima mostra parigina di Nectar Vessels nel 2023. Questo percorso racconta un interesse crescente verso pratiche ibride che sfumano i confini tra arte, design e moda, elevando l’oggetto a opera d’arte e simbolo di un lusso contemporaneo.
I vasi di Van Assche giocano su un equilibrio tra massa e vuoto, una tensione che dà loro un’identità unica. Le forme sono pulite, quasi archetipiche, ma vibrano grazie a precise aperture che interrompono il volume, mettendo in discussione l’idea tradizionale di contenitore. La superficie esterna è opaca, compatta, quasi polverosa, mentre l’interno è lucido e riflettente, con tonalità calde che creano un dialogo continuo tra ciò che si vede e ciò che resta nascosto.
«L’apertura è tutto», spiega Van Assche, che vede nel progetto un parallelo con la couture: come in sartoria si lavora sulla silhouette, qui si perfezionano proporzioni, angoli ed equilibrio giocando con il vuoto. Il bronzo, materiale solido e legato alla tradizione, diventa così mezzo per raccontare un nuovo lusso, lontano dalla frenesia del consumo veloce e vicino alla durata e alla cura artigianale. Il progetto conta 14 pezzi, sette forme declinate in due tonalità, in tiratura limitata, perfettamente in linea con la vocazione della galleria per pezzi che uniscono ricerca contemporanea e maestria artigianale.
Nel pieno della Milano Design Week 2024, la Fondazione Sozzani ha ospitato Nectar Vessels Bronzes con un’installazione immersiva. In un contesto dominato da innovazioni tecnologiche e produzioni spesso industriali su larga scala, questa installazione si è fatta notare come un’oasi di silenzio e riflessione. Qui chi visita si trova davanti a oggetti che evocano calma e rallentano il tempo, sfidando il ritmo frenetico di oggi.
Sara Sozzani Maino, direttrice creativa della fondazione, sottolinea come il progetto rappresenti una scelta consapevole in un mondo creativo sempre più veloce. Van Assche ha lavorato il bronzo con la precisione di un sarto haute couture e la sensibilità di uno scultore, dando vita a opere che celebrano l’eccellenza dell’artigianato e aprono un dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Lo stesso Van Assche conferma questa visione: dopo anni nelle maison più importanti, ha voluto ripensare il concetto di tempo e cura, puntando su un’attitudine paziente e rispettosa verso artigiani e materiali. Così il lusso si sposta dall’esclusività a una pratica fondata su attenzione, durata e qualità.
L’eco di Nectar Vessels non si limita all’Italia o alla Francia. Proprio durante la Milano Design Week, uno dei pezzi della collezione è stato inserito nella Walker Guest House di Paul Rudolph a Los Angeles, nell’ambito di un progetto d’interior curato da A$AP Rocky per la piattaforma Basic.Space. Questo incontro tra modernismo americano e cultura contemporanea dimostra come il collectible design oggi superi confini geografici e culturali, collegando mercati e discipline diverse.
Federico Poletti, curatore del progetto, sottolinea come la presentazione a Milano sia un momento simbolico e culturalmente importante, in una città che riflette sul futuro del design. Il lavoro di Van Assche invita a riscoprire il valore del tempo, l’importanza dell’artigianato e il rispetto per la materia, elementi che danno a questi bronzi un senso e un linguaggio aggiornati.
Oggi il collectible design è un mondo in crescita che coinvolge gallerie, fiere, architettura e cultura pop, rompendo i vecchi schemi di nicchia. Nectar Vessels Bronzes ne è un esempio chiaro: rilegge il rapporto tra progetto, durata e valore, aprendo nuove strade per un design che guarda avanti senza dimenticare le radici.
Nel 2024, la Resistenza italiana non è più solo una pagina ingiallita di un libro…
Quattro nomi, quattro visioni: sono stati annunciati i finalisti del Turner Prize 2026, uno dei…
Tra i corridoi del MITA di Brescia si respira un viaggio nel tempo. Camminando accanto…
Un secolo di ceramica sarda prende vita tra le mura del Palazzetto Tito a Venezia.…
Nel cuore di Palazzo Citterio, la Milano Design Week 2026 accende i riflettori su una…
Il 22 aprile, Roma ha scelto di celebrare la Giornata mondiale della Terra con un…