
Sabato 4 aprile 2026, a Piacenza, il celebre Ritratto di signora di Gustav Klimt tornerà finalmente a casa. Dopo aver incantato il pubblico del My Art Museum di Seul, dove ha brillato nella mostra “The Miracle of Klimt and Other Treasures from Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi”, il dipinto rientra nella Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Qui, riprenderà il suo ruolo di protagonista indiscusso, cuore pulsante della collezione. Ma non si tratta solo di un ritorno: il museo si prepara a cambiare volto il 28 aprile, grazie a un progetto di rinnovamento architettonico e museografico che promette di trasformare l’esperienza culturale a Piacenza, con il Ritratto di Klimt a fare da apripista.
Lissoni & Partners rivoluziona gli spazi della Galleria: un nuovo allestimento
Il ritorno del Ritratto di signora arriva in un periodo di trasformazioni importanti. Dalla primavera 2025 la Galleria Ricci Oddi ha avviato un restyling firmato dallo studio Lissoni & Partners, che ha interessato oltre mille metri quadrati e 22 sale. L’obiettivo? Riorganizzare gli spazi per far dialogare meglio le opere tra loro e con l’architettura originale, progettata nel 1931 da Giulio Ulisse Arata, mantenendo però un tocco moderno e funzionale.
Il nuovo allestimento rende la visita più piacevole e coinvolgente, mettendo in risalto i legami tra i capolavori e guidando il pubblico in un percorso più fluido. La presenza del Ritratto di Klimt, con la sua forza espressiva e la storia complessa che lo accompagna, arricchisce ancora di più questa nuova esperienza.
La direttrice Lucia Pini ha sottolineato come questo cambiamento rappresenti una vera svolta, capace di attirare nuovi visitatori e di valorizzare al meglio il patrimonio artistico del museo.
Ritratto di signora: un capolavoro dal passato tormentato e dal ritorno sorprendente
Il Ritratto di signora, dipinto da Klimt tra il 1916 e il 1917, segna la fase finale e più intensa della sua carriera. È un’opera meno decorativa, con pennellate libere che anticipano sensibilità espressioniste. Entrato nella collezione Ricci Oddi nel 1925, il quadro ha una storia davvero complicata.
Nel 1996, grazie al lavoro di una studentessa piacentina, è stato scoperto che sotto l’immagine attuale si nascondeva un ritratto precedente, un altro volto femminile dipinto sopra dall’artista. Pochi mesi dopo, il 22 febbraio 1997, il quadro è stato rubato in circostanze misteriose.
È sparito per oltre vent’anni, per riapparire nel 2019, abbandonato in un sacchetto di plastica durante lavori di manutenzione nei giardini del museo. Questa vicenda ha fatto del Ritratto un simbolo di resilienza e un pezzo prezioso della cultura locale, amato e discusso più che mai.
La Galleria Ricci Oddi: un tesoro di arte moderna e contemporanea
La Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi custodisce oltre 1.100 opere, molte in mostra permanente, altre conservate nei depositi. La collezione, nata quasi un secolo fa, si è arricchita nel tempo con lavori che raccontano il passaggio dall’arte tradizionale alle nuove sperimentazioni del Novecento.
Oltre al Ritratto di Klimt, spiccano opere di artisti italiani ed europei come Giuseppe Pellizza da Volpedo, famoso per “Quarto Stato”, le sculture di Medardo Rosso, e pittori come Amedeo Bocchi, Felice Casorati, Felice Carena e Federico Zandomeneghi. Circa 350 pezzi sono visibili nelle sale aperte al pubblico, offrendo uno sguardo variegato sulle correnti artistiche del secolo scorso.
La Galleria è un punto di riferimento culturale per Piacenza e per l’Italia, capace di raccontare la trasformazione dell’arte moderna attraverso molteplici sguardi e linguaggi.
Primavera 2026: il ritorno del Ritratto di Klimt tra le festività pasquali a Piacenza
Con il ritorno del Ritratto di signora, la Galleria Ricci Oddi si prepara ad aprire le porte in un periodo speciale per la città. Nell’aprile 2026, in occasione delle festività pasquali, il museo offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare il capolavoro e di scoprire il rinnovato allestimento.
Questa apertura straordinaria testimonia l’impegno dell’istituzione nel rafforzare la sua presenza sul territorio, puntando su un’offerta culturale di qualità. Il progetto di Lissoni & Partners, insieme al ritorno del Ritratto, segna una tappa fondamentale, aprendo la strada a una stagione ricca di eventi e iniziative.
I visitatori potranno così riscoprire un pezzo di storia dell’arte con occhi nuovi, in un ambiente che sa unire passato e futuro.



