Le prime giornate di primavera portano con sé un’aria più dolce, ma sulle Alpi la neve tiene duro, incrostata ancora sulle piste e nei boschi. È l’ultimo respiro della stagione invernale, quello in cui le località di montagna si preparano a chiudere i battenti dello sci, senza però rinunciare al richiamo della Pasqua. Tra colori vivaci, profumi di cucina tradizionale e rituali antichi, le vette si animano: famiglie, sciatori e appassionati di folklore si incontrano in un caleidoscopio di eventi che trasformano la montagna in un teatro vivo, dove lo sport si intreccia con cultura e festa. Mercatini, celebrazioni e momenti di relax si mescolano in un’atmosfera unica, tutta da vivere.
A Courmayeur, in Valle d’Aosta, il weekend di Pasqua si riempie di eventi per turisti e residenti. Il 5 aprile il Jardin de l’Ange diventa il centro della festa per i più piccoli con “Kids&Junior: Pasqua in festa!”. Un pomeriggio dedicato a giochi e laboratori: dalla caccia al Coniglio Pasquale al Memory a tema, fino al laboratorio “Uovo d’Arte” dove ogni bambino può decorare un vero uovo, portandosi a casa un ricordo speciale. L’ingresso è libero e l’invito è chiaro: divertirsi in famiglia.
Sempre il 5 aprile, si tiene l’Hardbooter’s Day 2026, una festa per chi vuole salutare la stagione sciistica con una gara in stile vintage. Sulla pista Piano Maison Vieille, famosa per i suoi panorami, si sfidano gli sciatori con spirito giocoso, senza la pressione della competizione vera. Chi partecipa riceve un pacco gara personalizzato e può divertirsi anche con la water slide, una piscina di neve aperta dalle 11, dove scivolare in modo originale, anche senza esperienza.
Il lunedì di Pasquetta, 6 aprile, il centro di Courmayeur ospita la 28ª Foire de la Pâquerette, una fiera artigianale che mette in mostra il meglio della Valle d’Aosta. Tra esposizioni e mercatini, l’atmosfera è quella di una festa all’aperto, dove curiosi e appassionati possono scoprire prodotti locali frutto di antiche tradizioni.
Nel cuore delle Dolomiti di Sesto, in Alto Adige, la Pasqua si vive all’insegna del benessere e della natura. Al Bad Moos Aqua Spa Resort, a Sesto , le festività offrono un’occasione per ricaricare le energie. La neve ancora abbondante permette di sciare su piste soleggiate e ben tenute. La cabinovia della Croda Rossa collega direttamente l’hotel al comprensorio delle Drei Zinnen, con 115 km di discese per tutti i livelli.
Ma non c’è solo lo sci. Nel centro benessere si tengono bagni sonori con campane tibetane, momenti di puro relax che uniscono meditazione e vibrazioni. Nella Longevity Zone, gli ospiti si rigenerano con terapie a base di luce.
Non mancano i piaceri della tavola: la colazione a buffet è ricca e varia, mentre nel pomeriggio la Stube offre la classica merenda altoatesina. La cena si trasforma in un momento di convivialità con menu di 4-5 portate, che vanno dagli antipasti ai dolci tipici, spesso a forma di coniglietto o pecorella, simboli della Pasqua in zona.
Tra le tradizioni più amate, la “Caccia alle uova” a San Candido coinvolge i bambini, con vetrine piene di uova rosse da contare. È un gioco che unisce le famiglie e la comunità, mentre il Sabato Santo è dedicato alla benedizione dei cesti con prodotti tipici come pane all’anice, speck, uova colorate e asparagi, segno distintivo di queste terre.
Nel cuore della Valtellina, a Bormio, la Pasqua è un rito che arriva da più di quattro secoli fa. I Pasquali sono portantine di legno decorate con temi religiosi, create durante l’inverno dai cinque quartieri storici della città. Queste opere artigianali sfilano per le vie del centro, dando vita a una tradizione che unisce fede e arte popolare.
I preparativi coinvolgono giovani e anziani, che sotto la guida di un capogruppo trasformano idee e devozione in vere e proprie opere. La mattina del 5 aprile, all’alba, i pasqualisti sfilano per il paese in costumi tradizionali, accompagnati da animali, riportando in vita antichi scenari. Il percorso tocca Via Al Forte, Via San Vitale, Via Roma fino a Piazza Cavour, il cuore della festa.
Il suono della Bajona in Piazza Kuerc dà il via ufficiale alla giornata. Una giuria valuta le portantine in base al valore religioso, alla qualità artistica e al rispetto delle tradizioni. Le opere restano in mostra fino al tardo pomeriggio di lunedì, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino un pezzo di storia e cultura locale. Un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire la Valtellina in un momento ricco di significato.
Pasqua in montagna è anche tempo di risvegli, non solo della natura ma anche delle tradizioni. In Alto Adige, al tramonto si accendono gli “Osterfeuer”, antichi falò che simboleggiano rinascita e protezione. Nei giorni prima della festa, le campane delle chiese restano mute, sostituite dalle “Ratschen”, strumenti di legno usati per scandire i momenti sacri.
In Trentino, le comunità si animano con processioni storiche e rappresentazioni della Passione, mantenendo vive le tradizioni di fede. La benedizione di pani, uova e focacce coinvolge abitanti e visitatori, con la “fugassa” – dolce contadino simbolo di abbondanza e rinascita – tra le specialità più apprezzate.
Molti borghi organizzano mercatini stagionali, piccoli ma ricchi di prodotti tipici e artigianato locale, un’occasione per turisti e un sostegno alla cultura e all’economia del territorio. Soggiornare in hotel storici come il Gnollhof – Mystic Place Dolomites a Chiusa significa godere di panorami mozzafiato a oltre 1100 metri di quota, con la possibilità di qualche ultima sciata sull’Alpe di Siusi e passeggiate tra villaggi e prati che si risvegliano.
In queste Alpi, la Pasqua è un mix di sport, gusto e tradizione, un’esperienza che vale la pena vivere almeno una volta.
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