Riapertura “Van Gogh Multimedia & Friends”

Riapre l’1 aprile e viene prorogata fino al 31 maggio 2020 l’esposizione immersiva sul genio olandese a Palazzo Dalla Rosa Prati di Parma.

La brutta notizia è che, in ottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza n°1 del 23 febbraio 2020 relativa alle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID – 2019”, “Van Gogh Multimedia & Friends” – prodotta da Navigare s.r.l. ein programma a Palazzo Dalla Rosa Prati di Parma – si ferma per il mese di marzo. Quella buona è che – grazie alla sensibilità della famiglia Dalla Rosa Prati e incoraggiata dall’entusiasmo dimostrato dal pubblico nei primi giorni – la mostra riaprirà i battenti l’1 aprile e sarà prorogata fino al 31 maggio 2020.

Nonostante il dispiacere determinato dalle conseguenze e dalle criticità di una circostanza imprevedibile, l’estensione della possibilità inedita di penetrare nell’universo creativo del genio olandese e della sua cerchia, attraverso riproduzioni multimediali dei dipinti che sfruttano i vantaggi e mezzi offerti dalle nuove tecnologie, è il miglior vaccino per superare i disagi e le difficoltà che non riusciranno comunque a rovinare la festa di Parma Capitale della Cultura 2020, di cui “Van Gogh Multimedia & Friends” è uno degli imperdibili eventi.

La convinzione di chi ha organizzato l’esposizione e di chi la ospita è che nemmeno un virus all’apparenza tanto ansiogeno e ostile sia in grado di fermare una celebrazione della bellezza di tale portata, che affianca all’opera di Van Gogh una stanza segreta con i lavori degli illustri amici – da Monet a Renoir – dei quali l’artista si circondò durante la propria permanenza nella Ville Lumière. Ogni 20 giorni, i quadri di un diverso autore – a cominciare da Émile Bernard – contribuiranno a variarne il senso, dando così l’idea di un contesto artistico unico e febbrile, popolato da giganteschi protagonisti dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo.

Riaprire l’1 aprile sarà come rispondere a un’occasione drammatica con una risata, rinnovando idealmente l’inaugurazione di un evento che, anziché ritirarsi per la paura, si estende per l’euforia connaturata a un’avvolgente esperienza del bello, in grado di suscitare un sostanziale coinvolgimento emotivo.

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